da Swan il gio ago 07, 2008 12:28 am
non è molto semplice il discorso sui generi musicali.
Noi batteristi non siamo macchine.
A me è successo questo: ho suonato per tanto tempo il genere che più amo, il dark rock, e mi usciva molto naturale comporre le canzoni insieme al mio bassista e naturalmente mi piaceva tantissimo.
Purtroppo ho dovuto lasciare il gruppo e dopo un po' di tempo ho iniziato a suonare di nuovo con altri amici stoner rock. Ora lo stoner mi piace, non come il dark, ma mi piace anche perché era una nuova sfida e per questo sono anche migliorato tecnicamente. Ma purtroppo non riuscivo ad entrare completamente nella mentalità del genere e ho notato che mi usciva molto più naturale andare comunque verso il dark che verso lo stoner.
Probabilmente dipende anche dalle persone, se tu suoni in un modo e riesci ad attaccare bene il tuo stile a quello del resto del gruppo, il genere non ha importanza. Ma se tu vai verso direzioni diverse e il pezzo non esce arrangiato bene, perché magari gli altri vorrebbero altre cose che per te non sarebbe naturale fare, il pezzo sarà sempre da migliorare.
Poi c'è chi ha la capacità di adattamento a tutto e beato lui che riesce a fare tutto.
N.B.
il musicista vero non è quello che riesce a suonare tutti i generi e bla bla bla. Il musicista e colui che compone e compie una ricerca di stile e di messaggio verso una direzione. Chi esegue tutto meccanicamente, è un esecutore, appunto, o un turnista.