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Studio di registrazione: dite la vostra

Microfoni, registrazione, schede audio, metronomi, cuffie, mixer, amplificazione, ...

Messaggioda meatgrinder il dom giu 22, 2008 9:35 am

potete continuare qui questa discussione nata nel topic "scheda audio e mixer"

zolfo



themucco ha scritto:Certo però si fà bene a dire cosa è bene e cosa lo è meno senza fare i conti i tasca alla gente, per degli acquisti di tutto rispetto partone dei bei soldini. :wink:


A tal proposito continuo a suggerire PHONIC HELIX BOARD che costa il giusto e rende molto.

themucco ha scritto:Inoltre concedetemi questa osservazione, registrare in casa è buono per fare una demo accettabile altrimenti in studio ci devi andare per forza :wink:


Non concordo (e lo dico per esperienza): coi soldi che spendi per andare in studio, alla fine conviene comprare l'attrezzatura. Se le cose vanno bene hai già l'occorrente per il prossimo disco, altrimenti puoi sempre rivendere tutto.
Comunque hai un valore OGGETTIVO in mano.
Una buona registrazione/missaggio, se non và vale ZERO.
In qualsiasi caso se il prodotto ti serve per trovare un'etichetta, poi tanto ti fanno rifare tutto. Io preferisco spingere gli artisti a concentrarsi più sulla qualità della musica che su quella della registrazione !
E comunque un soggetto esterno al gruppo non potrà mai capire cosa davvero il gruppo cerca: è impossibile.
Meglio manipolarsi la propria arte da soli.

ERGO GLI STUDI DI REGISTRAZIONE DEVONO CHIUDERE TUTTI !!!

(al massimo possono rimanere quelli di missaggio/mastering. E poi, onestamente con AAMS nemmeno quelli...)
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Messaggioda Zolfo il dom giu 22, 2008 11:13 am

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Messaggioda cioto il dom giu 22, 2008 2:00 pm

E' semplicemente assurdo (saro' di parte??)!
Come se chiunque con una tavolozza in mano sapesse dipingere, con una calcolatrice davanti sapesse calcolare traiettorie di satelliti, e con una scheda audio e dei microfoni sapesse fare un disco!
Oggi poi le case discografiche emergenti e le piccole etichette spesso manco ti finanziano le registrazioni, vogliono un master gia' finito...
Infine come biglietto da visita da proporre a un'etichetta... una cosa e' presentare un cd studio, una cosa una demo rozza fatta nel proprio locale...!!
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Messaggioda Zolfo il dom giu 22, 2008 7:24 pm

ecco... io ero troppo sconvonlto per rispondere :o :oops:
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Messaggioda meatgrinder il lun giu 23, 2008 12:16 pm

cioto ha scritto:E' semplicemente assurdo (saro' di parte??)!

Certo, lo siamo tutti (non ti credere, io faccio parte di un'associazione culturale che INSEGNA ai gruppi ad autoprodursi) !!!

cioto ha scritto:Come se chiunque con una tavolozza in mano sapesse dipingere, con una calcolatrice davanti sapesse calcolare traiettorie di satelliti, e con una scheda audio e dei microfoni sapesse fare un disco!

Certo che no, ma se hai qualcuno che ti guida...

Solitamente la prima volta viene così così, poi col tempo si impara.

E` un'esperienza formativa anche per i musicisti stessi che spesso capiscono pure come suonare (i musicisti in erba di solito non sanno niente di frequenze, tonalità dei suoni, ecc, semplicemente suonano).

Io solitamente comincio col fargli notare come loro stessi si sentono in sala prove (spesso volumi troppo alti, spie inesistenti, ecc), poi evolve...

cioto ha scritto:Oggi poi le case discografiche emergenti e le piccole etichette spesso manco ti finanziano le registrazioni, vogliono un master gia' finito...

Se devi andare con una casa discografica piccola, oggi come oggi conviene essere indipendenti. Al massimo ti prendi una booking agency per organizzare le date.

cioto ha scritto:Infine come biglietto da visita da proporre a un'etichetta... una cosa e' presentare un cd studio, una cosa una demo rozza fatta nel proprio locale...!!

No, è la stessa identica cosa (e credetemi, lo dico per esperienza): le etichette -grandi- buttano i pacchi di demo/promo che gli arrivano direttamente nel cassonetto, senza neanche ascoltarli.
Ho sentito qualche tempo fà un'intervista ad un discografico che diceva: "...a me non interessa se la musica è valida o meno, mi interessa quanto sono seri e professionali gli artisti. Poi i nostri arrangiatori e tecnici sanno far suonare anche l'insuonabile..."

Qualcuno mi ha consigiato di investire in biglietti aerei piuttosto che in studio di registrazione, nel senso di andare a "bussare" di persona alle etichette che, in tal caso, almeno ti prendono in considerazione per una chiacchierata.

Naturalmente non dico di presentarsi con la cassetta registrata col mangianastri della mamma messo in mezzo alla sala prove, ma ti garantisco che con una vecchia ISIS (sbilanciata e che funziona solo con 98 ), un paio di simulatori Behringer, un mixer e qualche microfono si ottengono dei risultati di tutto rispetto (budget complessivo 500-700 €).

Poi se si ha un po' più di budget (diciamo almeno il doppio) a disposizione, si possono prendere prodotti più validi (come l'HELIX BOARD, appunto) che possono aiutare ancora di più.

Però ribadisco: se un pezzo è brutto o mal suonato, puoi avere i suoni migliori del mondo, tale rimarrà.

Il suggerimento ai musicisti è di concentrarsi sulla musica più che sulla registrazione, ecco il motivo dei miei suggerimenti.
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Messaggioda cioto il lun giu 23, 2008 12:30 pm

ok tutto condivisibile ma da qui a dire che gli studi dovrebbero chiudere... ce ne passa.
Oggi il livello minimo qualitativo per poter far circolare del materiale, che sia una demo da mandare ai concorsi o da far recensire alle rivisite o da proporre ai locali, si e' alzato parecchio.
Anche solo per dimostrare professionalita' e voglia di fare, e per acquisire maggiore credibilita', una registrazione seria o almeno buona avra' sempre un impatto migliore di una fatta cosi' cosi'.

E poi guarda io ho uno studio ma ho iniziato proprio come tu dici, con microfoni appesi al centro del box in lamiera... quindi sono favorevole all'home recording e a tutto cio' che ne e' scaturito, ossia la possibilita' di fare da se'. Ma molti musicisti oggi fanno gia' TROPPO (comporre brani - trovare/allestire locale sala prove - contattare locali - contattare etichette - partecipare a concorsi - montare e smontare gli strumenti sul palco - fare da menager di se stessi insomma!)
Quindi magari a molti... non gliene frega un cavolo di mettersi a capire e fare pratica sul mondo del recording... ci sono delle figure professionali in questo campo che possono farsi carico dell'aspetto registrazione? Beh io mi affiderei a loro e alla loro esperienza. Di spendere l'equivalente che spenderei in studio, per comprarmi l'attrezzatura, che magari mi dara' risultati soddisfacenti solo dopo mesi di prove e tentativi, ma comunque risultati mediocri... beh forse non val la pena!
Cioe' se una band viene da me, con 60-100€ ne esce una presa diretta di 3-5 pezzi (con voce presa separatamente) di tutto rispetto. In un pomeriggio. E la band non deve manco comprare un cavo microfonico...
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Messaggioda themucco il lun giu 23, 2008 2:36 pm

Cioto c' ha ragione, una presa diretta con registrazione con a parte la voce viene quella cifra e la qualità è molto buona, se ci metti che in una band ci sono di media 4 persone non è un cazzo a testa.
Mentre investire non meno di 1000 € (e sto stretto) tra pc, scheda usdio mixer e scheda audio è come sputar per terra.;)
Se dovessero comperare in 4 la stessa roba ci vanno ad incidere un' album in studio.;)

Non scordiamoci che per realizzare almeno 8/10 pezzi decenti ci vuole una media di un anno un anno e mezzo. Di solito l' hardware si cambia in media ogni 3 anni per un upgrade, il che vuol dire che tra tutti hai tempo di metterti i soldi da parte in 3 anni per registrare 2 album invecie di spenderli per lo studio casalingo, più pratico per molti direi.;)
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Messaggioda meatgrinder il lun giu 23, 2008 2:36 pm

themucco ha scritto:Se dovessero comperare in 4 la stessa roba ci vanno ad incidere un' album in studio.;)

Appunto.
E comunque non è questione di avere ragione o torto: sono metodi di lavoro.
Ma non posso fare a meno di notare che gli obiettivi degli studi non coincidono con quelli dei gruppi... anzi. Come dire c'è un conflitto d'interessi...

cioto ha scritto:ok tutto condivisibile ma da qui a dire che gli studi dovrebbero chiudere... ce ne passa.

Non è che ce l'ho con te o con gli altri gestori di studi, eh... ma se i gruppi fanno da sè voi a che servite ?

Io ricalibrerei il tutto: gli studi di registrazione dovrebbero diventare studi di missaggio/mastering.

cioto ha scritto:Oggi il livello minimo qualitativo per poter far circolare del materiale, che sia una demo da mandare ai concorsi o da far recensire alle rivisite o da proporre ai locali, si e' alzato parecchio.

Il problema è appunto che si è alzata la qualità dei suoni ma non (o poco) quella dei musicisti. Di capaci e competenti se ne contano sulle dita di una mano in ogni provincia...

E poi perché credi che la qualità si è alzata ? Perché l'home recording, grazie all'informatica, si è molto evoluto.

Qualche giorno fa un collega di lavoro mi ha fatto sentire una demo registrata 15-20 anni nello studio di un noto artista/produttore: vi assicuro che io adesso riesco a fare decisamente meglio con 1000 € di attrezzatura.

cioto ha scritto:Anche solo per dimostrare professionalita' e voglia di fare, e per acquisire maggiore credibilita', una registrazione seria o almeno buona avra' sempre un impatto migliore di una fatta cosi' cosi'.

Non concordo: la professionalità si acquisisce se si lavora sull'opera. Non solo in fase di composizione, sull'euforia creativo/artistica del momento.

Una frase che mi piace ripetere sempre ai gruppi è quella della lunghezza della catena (solitamente coinvolgendo il chitarrista):
"La musica è comunicazione, pertanto contiene un messaggio. Esso viene elaborato dal tuo cervello che lo trasforma in movimento della mano che, attraverso un plettro, corde, pickups, cavo, amplificatore, microfono, cavo, mixer giunge al fonico, il quale lo deve interpretare (naturalmente a suo modo e con le sue idee, esperienze e sopratutto orecchie) e far percepire, attraverso manopole, effetti, cavi, amplificatori e casse al pubblico, il quale a propria volta lo interpreta.
Dal tuo cervello a quello dell'ascoltatore ti rendi conto come può essersi modificato attraverso tutti questi materiali, componenti e persone ?
E` chiaro che l'ideale sarebbe accorciare la catena il più possibile, per conservare l'integrità del messaggio originale !"


E non è una cosa che dico e basta, ma che applico anche: ad esempio ultimamente sto addirittura registrando chitarre e bassi in diretta (su intelligente suggerimento del bassista di un gruppo a cui ho seguito la prima registrazione istruendoli e lasciandoli fare) pre-amplificatore ed effettistica poi, con calma, il chitarrista si fà il suono a casa con un bel softwareino di sumulazione (Guitar Rig, Amplitube, Revalver, ecc).
Risultato: accorciata la catena, aumentata la qualità, diminuiti i costi.

cioto ha scritto:E poi guarda io ho uno studio ma ho iniziato proprio come tu dici, con microfoni appesi al centro del box in lamiera... quindi sono favorevole all'home recording e a tutto cio' che ne e' scaturito, ossia la possibilita' di fare da se'.

Io invece lo studio non ce l'ho (e neanche lo voglio, pur avendo anche l'eventuale posto per realizzarlo).
Ho semplicemente comprato un po' d'attrezzatura (e neanche tutta, qualcosa ogni tanto me la faccio prestare) che do' ai gruppi per imparare, poi fanno da soli.

cioto ha scritto:Ma molti musicisti oggi fanno gia' TROPPO (comporre brani - trovare/allestire locale sala prove - contattare locali - contattare etichette - partecipare a concorsi - montare e smontare gli strumenti sul palco - fare da menager di se stessi insomma!)

Ecco su questo concordo: ci vorrebbero più agenzie di management che sudi di registrazione, anche perché gli artisti devono pensare alla musica e non sbattersi per promuoverla !!!

cioto ha scritto:Quindi magari a molti... non gliene frega un cavolo di mettersi a capire e fare pratica sul mondo del recording... ci sono delle figure professionali in questo campo che possono farsi carico dell'aspetto registrazione?

Ripeto, io col mio primo gruppo l'ho fatto e, alla fine, ho visto che non ne vale la pena: abbiamo speso 750€ (1.500.000 lire, peraltro buon prezzo nel 2000 - 10/12 ore di registrazione e 4/6 di missaggio) per fare un demo in uno studio ben attrezzato e con un bravo fonico.
Per carità ancora oggi suona bene, ma alla fine (con un po' più di calma, certo) saremmo riusciti a raggiungere lo stesso livello anche "in casa".

cioto ha scritto:Beh io mi affiderei a loro e alla loro esperienza. Di spendere l'equivalente che spenderei in studio, per comprarmi l'attrezzatura, che magari mi dara' risultati soddisfacenti solo dopo mesi di prove e tentativi, ma comunque risultati mediocri... beh forse non val la pena!

No, i risultati sono subito medi (ma comunque buoni), poi coi mesi (sempre con la supervisione di un esperto, s'intende, non da semplice autodidatta) si equiparano a quelli degli studi (certo non agli Abbey Road, ovviamente) della provincia.

cioto ha scritto:Cioe' se una band viene da me, con 60-100€ ne esce una presa diretta di 3-5 pezzi (con voce presa separatamente) di tutto rispetto. In un pomeriggio. E la band non deve manco comprare un cavo microfonico...

Sì, ma allora non conviene a te ! (oppure usi la stessa attrezzatura che userebbero loro da soli, quindi...)
E poi in un pomeriggio è impossibile: per quando monti la batteria e fai i suoni sò già partite 2 ore.
Invece nella loro saletta ci possono stare 3 ore al giorno per una settimana intera in tutta calma a trovarsi i suoni giusti, senza paura di spendere un capitale... la fretta è SEMPRE cattiva consigliera !!!

E poi magari di questa ricerca/studio rimane qualcosa, cosa che in studio (proprio per la fretta) non avviene.
Ultima modifica di meatgrinder il lun giu 23, 2008 2:49 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda cioto il lun giu 23, 2008 2:48 pm

Io faccio registrare con la mia batteria, che conosco, e che il gruppo trova gia' microfonata in un modo ormai collaudato con microfoni che uso da anni. Tempo mezz'ora, fatti i volumi e gli ascolti, si parte. E trova strumenti al 90% migliori di quelli che ha in sala prove (avoglia a smanettare 100 ore con cubase su un suono MORTO in partenza, perche' l'ampli non e' un granche' o perche' il tuo microfono, poverino, proprio non ce la fa).

Insomma mi sembra che o stiamo parlando di due livelli qualitativi un po' diversi, o stai semplicemente trascurando l'esperienza e il "know-how" che non si impara da un giorno all'altro.
Sfido un qualunque gruppo medio-dotato come capacita' e strumentazione a produrre una presa diretta che suoni lontanamente come quelle prodotte da noi, e non per superbia ma per ovvieta' di cose (se sei curioso: http://www.prohearingstudio.com/portfolio.html ).
Il gruppo in questione potra' pure aver trascorso un sacco di tempo nel suo locale (che fra l'altro potrebbe suonare male gia' di suo come ambiente, e li' sei fregato alla base), ma la sua conoscenza derivera' solo dall'aver sperimentato su se' stesso, che da un lato e' bene perche' certamente lui sa cosa vuole, ma probabilmente gli manca l'esperienza per sapere come ottenerlo.
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Messaggioda meatgrinder il lun giu 23, 2008 3:21 pm

cioto ha scritto:Io faccio registrare con la mia batteria, che conosco, e che il gruppo trova gia' microfonata in un modo ormai collaudato con microfoni che uso da anni. Tempo mezz'ora, fatti i volumi e gli ascolti, si parte. E trova strumenti al 90% migliori di quelli che ha in sala prove

In tal caso il gruppo è fregato live, dove -spesso- deve usare i propri strumenti e quindi...

Ricordo a tutti i fonici che i musicisti che ci campano, guadagnano dai live mica dai dischi... (vi risulta che si vendano ancora, i dischi ? ci è passato il chitarrista del mio gruppo che, stampando con questa filosofia obsoleta si è riempito la casa di CD e non sà come darli via).

Ultimamente addirittura sto spingendo i gruppi a fare una "capriola all'indietro" per non utilizzare l'overdub (se non per la voce): così sul disco dimostrano davvero ciò che sanno fare come gruppo, e serve anche per il live.

cioto ha scritto:(avoglia a smanettare 100 ore con cubase su un suono MORTO in partenza, perche' l'ampli non e' un granche' o perche' il tuo microfono, poverino, proprio non ce la fa).

Appunto: accorciare la catena !!!
Amplificatori ? Microfoni ? Roba inutile (per registrare chitarre e bassi) del passato !

Plettro, corde, pickup e cavo (possibilmente buono) > scheda/mixer fw > computer. I suoni li fai dopo con un bel software/plugin.

cioto ha scritto:Insomma mi sembra che o stiamo parlando di due livelli qualitativi un po' diversi, o stai semplicemente trascurando l'esperienza e il "know-how" che non si impara da un giorno all'altro.

Certo, ma come ti ho già detto io ci metto il know-how la prima volta e basta, l'attrezzatura se la comprano.

cioto ha scritto:Sfido un qualunque gruppo medio-dotato come capacita' e strumentazione a produrre una presa diretta che suoni lontanamente come quelle prodotte da noi, e non per superbia ma per ovvieta' di cose (se sei curioso: http://www.prohearingstudio.com/portfolio.html ).

Occhio che potrei stupirti...

cioto ha scritto:Il gruppo in questione potra' pure aver trascorso un sacco di tempo nel suo locale (che fra l'altro potrebbe suonare male gia' di suo come ambiente, e li' sei fregato alla base)

Questo però gli consente di capire che il locale usato (anche solo per fare le prove) non va bene, cè da migliorarlo.

Comunque solitamente il problema più grosso è la batteria, in tal caso porto le mie pelli da registrazione ed un maestro (istruito da me, ovviamente) che mette mano all'accordatura. Dovreste vedere le facce dei batteristi e sentire le esclamazioni: "ma dai ! non sembra neanche la mia" o "non pensavo potesse suonare così", ecc, ecc. e questo li aiuta - eccome - a progredire, al di là della registrazione.

cioto ha scritto:ma la sua conoscenza derivera' solo dall'aver sperimentato su se' stesso, che da un lato e' bene perche' certamente lui sa cosa vuole, ma probabilmente gli manca l'esperienza per sapere come ottenerlo.

...che glielo insegno io.

Un'altra frase che spesso dico ai gruppi: "guardate che registrare bene vuol dire far venir fuori le pecche (sia di composizione che di esecuzione), quindi meglio scoprirle e risolversele in casa piuttosto che perdere tempo e denaro in studio".

Quale fonico ha il coraggio di dire in faccia al batterista di un gruppo che lo paga che, aimé, il rullo non si sente come vuole perché è lui stesso che non lo sà colpire come si deve...

I gruppi che "supervisiono", invece, ci arrivano da soli e da soli cambiano (vabbé, talvolta serve una spintarella) migliorando gradualmente nel tempo.

Questo è fare il musicista, secondo me.
Ultima modifica di meatgrinder il lun giu 23, 2008 3:32 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda themucco il lun giu 23, 2008 3:31 pm

Scusa ma te di dove sei? e più che altro conosci online dei tutorial per migliorarsi nell' home recording senza andare a corsi a volte inutili e costosi? :wink:
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Messaggioda meatgrinder il lun giu 23, 2008 3:37 pm

themucco ha scritto:Scusa ma te di dove sei? e più che altro conosci online dei tutorial per migliorarsi nell' home recording senza andare a corsi a volte inutili e costosi? :wink:


Basta cercare conoscere un po' d'inglese ed usare google...

Dimostrazione: ho sentito "Dreams You Had". In overdub, vero ?
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Messaggioda cioto il lun giu 23, 2008 3:42 pm

Guarda quello che fate e' sicuramente un'ottima cosa e hai la mia ammirazione.
Anche a me piace divulgare e spiegare le varie procedure dietro la registrazione e la sua teoria, non per niente ci ho fatto un'intera sezione su questo sito.

Quello che voglio farti capire (ma che sicuramente gia' sai!) pero' sono 2 cose.
La prima: che molti gruppi, vuoi per questioni di praticita', vuoi per mancanza di tempo nel poter sperimentare, vuoi per problemi economici, preferiscono non cimentarsi loro stessi nella registrazione ma andare in studio. Magari non per fare un disco, ma una presa diretta, un paio di pomeriggi e via, hanno un ottimo prodotto fra le mani. Calcola che molta gente suona e lavora, e magari non gliene frega niente di sapere come autoregistrarsi
La seconda: e' probabile che il gruppo che si autoregistri ottenga risultati decenti, ma non venirmi a dire che ampitube suona come una testata valvolare sopra una 4x12 microfonata come cristo comanda... se cosi' fosse credi che gruppi come Korn, Limp Bizkit, e tutto il filone metal con suonacci della madonna registri con la chitarra nel mixer? Dai su...
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Messaggioda themucco il lun giu 23, 2008 3:53 pm

Quella canzone è ottenuta da un presa diretta in multitraccia, tra l' altro pure senza click e si sente su alcuni colpi di cassa e certi passaggi.
I suoni poi sono stati fatti un pò a culo considera però che abbiamo regitrato per una girnata intera e mixato e fatto i suoni in un' altra serata, circa 12 ore per 250 € x 5 pezzi, non mi sembrava tantissimo all' epoca visto i prezzi su piazza Fi-Po ecc.. .;)

PS: pensa che la voce è stata messa in casa dal cantante con un mic da 30 € attaccato al mic in della scheda on board usando un prgramma pacco come magic studio e lui fà pure cagare a mixare i suoni non sapendolo fare assolutamente.;)

PSS: se non fosse per la voce come demo e per mettere su myspace come qualità va bene. :wink:
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Messaggioda Progtox il lun giu 23, 2008 6:54 pm

scusami meatgrinder, non so qual è la tua effettiva preparazione e che esperienza hai....so solo che se fossi una persona che sa veramente di cosa sta parlando...non parleresti così.
ti spiego perchè:
Il discorso secondo me è da dividere in due parti: la produzione low cost e la produzione di un EP o Album.
Per quanto riguarda il primo tipo di produzione c'è chi può decidere di fare una cosa molto molto veloce in studio, perchè non gli interessa tirare fuori un suono chissà che, e fa una bella presa diretta...e per 4 pezzi non ci spende + di 100-300 euro max...che diviso per i componenti della band è una fesseria. Questo metodo rende il musicista estremamente libero di concentrarsi solo sull'esecuzione...in + essendo in presa diretta non incontra nemmeno il problema del click che può tranquillamente evitare perchè suona con gli altri suoi musicisti ecc ecc. In + il musicista non si deve stare a sbattere ad impazzire appresso a regolazioni...e come far suonare il mix in poco tempo (non tutte le band hanno il tempo per poter stare appresso al proprio missaggio..non tutti hanno tutto questo tempo libero....molti preferiscono usare quel poco tempo per SUONARE appunto). Discorso a parte si fa se qlkn nella band ha la passione per l'home recording...e ben venga. Molto probabilmente riuscirà a tirare fuori un prodotto non superiore alla presa diretta di prima ma impiegando molto + tempo. In questo caso entrano in ballo anche quelle robacce di plugin per chitarra o simulatori...che non fanno altro che rovinare una buona registrazione fatta in casa. se credi di fare le chitarre in quel modo....oddio....qlkn salvi le tue registrazioni! Proprio qlk mese fa abbiamo registrato delle batterie per una band che faceva tutto il resto a casa propria e aveva necessità di fare in studio solo la batteria. Non commento nemmeno che qualità avevano basso e chitarra che c'hanno portato. Dico solo "oscene", altro che demo!
Fra l'altro proprio due sere fa ho incontrato un mio amico musicista che sta producendo "in casa" l'album con la sua band dopo essere andato per anni a fare i demo e le promo in studio (quindi stiamo parlando di musicisti che hanno vissuto parecchie volte l'ambiente studio....e magari una grossa idea già ce l'hanno). Le sue parole sono state "Ste, certo che è frustrante stare li a mixare per ore ed ore...poi arriva Marco (il loro batteria) ed entra esclamando "è che è sta porcheria!?""
Per dire che...la volontà non basta

Per quanto riguarda la produzione di EP o album il discorso è totalmente fuori discussione. Prima di tutto se stai con un'etichetta piccola o grossa che sia...molto probabilmente il primo disco te lo dovrai pagare tu....e quelli non accettano "home recording" amatoriale....perchè la differenza...è veramente ABISSALE. Al massimo l'etichetta potrebbe mandarti in uno studio affiliato a loro....ma sempre studio è.
Se stai con un'agenzia di managment....ancora peggio. Questi vorranno un pacchetto professionale da portare in giro....e con la registrazioncina fatta in casa...ti mandano alquanto a quel paese (te lo dico anch'io per esperienza diretissima)
Ti dico anche un'altra cosa. La figura del fonico, sound engineer, tecnico...come lo vuoi chiamare....non è un elemento negativo in + nella catena....MA è POSITIVO!! quanti musicisti conosci in grado di sentire tutte le sfumature di un'esecuzione, i cent di tono sbagliati di un cantante, una corda leggermente scordata del chitarrista che non accorda da un pò, un errore di dinamica del bassista, colpi fuori tempo di un batterista, rullate con poco sustain....sono le prime banalità che mi son venute in testa...perchè ovviamente non tiro fuori le problematiche legate alla produzione di un cd di alta qualità sonora....che sono BEN ALTRE!!! sono cose che si perfezionano in anni e anni di pratica e lavoro....e nello studio sono messe a disposizione del musicista. Se ti compri la scheda audio, qualche microfono, un mixer, un computer, e vedi qlk video istruzionale....l'esperienza cmq non ce l'hai.
Ti dico un'altra cosa: ho tenuto come tirocinante, un ragazzo del DAMS, chitarrista. Gli ho spiegato tante cose e ha seguito un intera registrazione dal microfonaggio al mastering....ma alla fine del tirocinio cmq tantissime cose....tantissime sfumature....trucchetti di equalizzazione....l'importanza della compressione di un certo tipo....dove usare compressori multibanda....dove no, dove si usano compressori ottici, dove valvolari, i tempi dei reverberi...le stanze e miliardi di altre cose....come si usano strumento per strumento, genere per genere...non le impari da oggi a domani.

Mi fermo qui...ma potrei scrivere un altro papiro di cose che cozzano con le tue idee.
Con tutto questo....ci tengo a sottolineare che non ho nulla contro l'home recording, perchè in quest'epoca molti iniziano da li, non certo mixando una registrazione fatta su nastro...quindi....ben venga! ma da qui a dire che tutti sono in grado...dopo qualcosa letta o che qlkn gli ha detto... e che gli studi dovrebbero chiudere.....ce ne passa !!!! e come!!!
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Messaggioda magunda5strings il lun giu 23, 2008 7:13 pm

Meatgrinder....
Diciamo che una chitarra te la fai con amplitube.


Ma un contrabbasso?
Mi infili il piezoelettrico in una DI behringer?


Ho un Homestudio, sono uno di quelli che ha preferito acquisire il know how per registrare, anzichè andare in studio.

Risultato?

Faccio il fonico quasi a tempo pieno, per me, per i gruppi che registro e in qualche sevice quando capita.


Però lavoro anche come assistente in qualche studio.

E t assicuro che chiunque abbia il pelo sullo stomaco di dire che un behringer è di ottima qualità, è semplicemente perchè non ha mai avuto il brivido di registrare qualcosa con un neumann u 87 o un sony c800 su un preamp avalon o focusrite.


Se un batterista non suona come si deve, glielo dico.
Se un chitarrista ha un ampli giocattolo, glielo dico.

Puntando ad essere un professionista, non ho alcun interesse a fare unscie un demo scadente.

Ai gruppi che ascoltano, do una mano.

A quelli che non ascoltano... chiudiamo il lavoro nel miglior modo possibile, e poi lontani dal mio studio.

:x



Dici che gli studi si dovrebbero convertire solo a mix mastering.

Ma citando la tua tanto amata catena...
In mix che ci mando?

La fenderina distorta col pod?


Come diceva cioto, se un suono è morto in partenza, non ci fai niente.


Puoi ottenere mix bilanciatissimi, per carità...

Ma il suono...
Il timbro...
Il colore...
In una parola, il disco...

Te lo puoi scordare.

Il timbro che aggiunge un preamp o un microfono, non lo ottieni neanche con la migliore emulazione del pianeta.

Un'ampli Mesa Boogie, Ruggisce come cristo comanda.
Immagino che anche tu siuoni un qualche strumento.

Secondo te una chitarra da 150€ potrà mai in un qualsiasi modo suonare meglio di una chitarra da 2000€?

Prova a mettere in mano a steve vai una roytek.
Scommettiamo che i bending si stoppano lo stesso anche in mano a lui?

O che marcus miller su un basso asahi, perde il suo suono legendario?


Fidati che se gli abbey road vendono gli ssl e prendono una Helix Board...

Non me li citerai più come esempio la prossima volta.
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Messaggioda meatgrinder il lun giu 23, 2008 10:06 pm

No ragazzi, non ci capiamo.

1. Partiamo dai grandi: ormai tutti (solo un esempio: i Korn) si pre-producono nel proprio studio, quindi avere la possibilità di trovarsi in casa le lacune serve eccome. Se lo fanno loro, non credo che sia una cosa fuori dal mondo !
Comunque avere la possibilità di registrarsi in multitraccia anche le prove aiuta anche a capire meglio dove c'è da limare, come suona la sezione ritmica da sola, come si relazionano chitarre e batteria, ecc...

2. Anch'io sono stato assistente di studio ed ho visto che in sostanza i gruppi cercano sempre di spendere poco quinidi, per forza di cose, non è che ci si può mettere a disquisire sul perché di certe scelte. Si fa e basta.

3. Il discorso simulatori è sostanzialmente analogo alla nota disputa CD - Vinile: vero, i vinili suonano meglio, ma vuoi mettere la praticità e la pulizia di un CD ?

E comunque ricordo a tutti che le più grandi ditte che producono effetti hw li stanno migrando a sw, un motivo ci sarà !

4. Un contrabbasso lo riprendi con un (decente) microfono a condensatore, che serve anche per la voce.

5. Ho usato i neumann e sò benissimo come suonano.
Ma pensare che alla fine verranno riprodotti da cuffiette dell'iPod o casse del computer, onestamente mi (e vi) chiedo: ma perché spendere tutti quei soldi, quando con un bello Studio Projects si raggiunge il risultato ?

6. Bilanciare l'investimento in base al target: ci sono dei gruppi che conosco che hanno speso 10.000.000 (sì, dieci milioni) di lire per fare il promo/disco.
Perfetto (o meglio: perfetto per loro), niente da dire. Poi mettici grafica, stampe, ecc.
A quanto dovresti venderlo (sempre se ci riesci) per rifarci paro ?
Secondo me quelli che fanno 'ste cose sono fuori di testa.

7. Io non spenderei soldi senza sicurezze: prima pre-produzione in casa, poi se c'è qualche soggetto interessato potrei anche investire (anche se, sempre che il mondo non si sia capovolto, l'investitore dovrebbe essere il produttore/il discografico e non l'artista... altrimenti tutti possiamo produrre sulle spalle degli altri, che discorsi !)

E comunque, a questo punto, se proprio dovessi investire fin dal principio allora lo farei su di un bel DVD live, che è certamente più vendibile di un CD audio.

Continuiamo domani che ora ho da fare...
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Messaggioda magunda5strings il lun giu 23, 2008 10:37 pm

Mah...
Ognuno è libero di fare come meglio crede.


A parole è molto bello tutto quel che dici.
Ma alle orecchie...

I korn si faranno pure le preproduzioni in casa.
Ma di sicuro non con un helixboard, fidati.

:mrgreen:
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Messaggioda Progtox il mar giu 24, 2008 12:57 am

meatgrinder ha scritto:No ragazzi, non ci capiamo.

1. Partiamo dai grandi: ormai tutti (solo un esempio: i Korn) si pre-producono nel proprio studio, quindi avere la possibilità di trovarsi in casa le lacune serve eccome. Se lo fanno loro, non credo che sia una cosa fuori dal mondo !
Comunque avere la possibilità di registrarsi in multitraccia anche le prove aiuta anche a capire meglio dove c'è da limare, come suona la sezione ritmica da sola, come si relazionano chitarre e batteria, ecc...

Non mi sembra che nessuno ti abbia detto che questo sia sbagliato....ANZI...registrarsi e fare preproduzioni è FONDAMENTALE per poter ascoltare i propri brani come ascoltatori e sentire meglio tutti gli arrangiamenti e come si fondono e lavorano per il bene del brano. Questo non significa che il cd deve avere la qualità di una preproduzione
meatgrinder ha scritto:2. Anch'io sono stato assistente di studio ed ho visto che in sostanza i gruppi cercano sempre di spendere poco quinidi, per forza di cose, non è che ci si può mettere a disquisire sul perché di certe scelte. Si fa e basta.

Appunto, infatti io t'ho detto che produzioni di basso budget li fanno tutti gli studi....e ti metti in mano a professionisti. Questo a prescindere dal avere o meno un home studio per le preproduzioni che servono ALLA COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO non alla PRODUZIONE MISSAGGIO E MASTERING
meatgrinder ha scritto:3. Il discorso simulatori è sostanzialmente analogo alla nota disputa CD - Vinile: vero, i vinili suonano meglio, ma vuoi mettere la praticità e la pulizia di un CD ?

il cd non simula nulla. Mo esce pure fuori che il dolby surround suona peggio dei vecchi televisori a valvole mono....dai su!
meatgrinder ha scritto:E comunque ricordo a tutti che le più grandi ditte che producono effetti hw li stanno migrando a sw, un motivo ci sarà !

Certo che il motivo c'è. Il mercato home reconrding fa molta gola a tutte le aziende perchè è in continua espansione....e quindi....ben venga. Poi..sai perfettamente di quanti compressori equalizzatori ed effetti vari c'è bisogno nelle produzioni moderne. Solo pochissimi studi al mondo si possono permettere un missaggio dalla qualità del 2008 solo ed esclusivamente con outboard analogico. Infatti secondo te in passato non avevano l'orecchio per fare produzioni migliori? Semplicemente l'avvento della tecnologia ha reso + veloce e pratico il perfezionamento del suono. Quindi anche gli studi grossi usano plug in... e guarda che non sono giocattolini....anche quelli hanno il loro costo...le loro marche migliori e peggiori e così via. Nulla a che vedere con i "simulatori" come amplitube ecc ecc....che non servono al missaggio ecc ecc....ma servono alla composizione (vedi punto di prima --> home recording) e nessuna casa fino ad oggi ha avuto il coraggio di dire ad un chitarrista "usa il nostro plugin.....butta il tuo ampli fender". Un conto è paragonare un equalizzatore API plug in con il suo corrispettivo reale....e ok....quello reale è sicuramente meglio...ma la sua riproduzione è molto valida. Un conto è simulare uno strumento musicale....è BEN ALTRA COSA! Nel primo caso tu stai equalizzando uno strumento reale già registrato con uno strumento che si avvicina a quello reale e molto + costoso del plugin. Nel secondo caso tu stai REGISTRANDO uno strumento che non esiste....sei castrato in partenza!
meatgrinder ha scritto:4. Un contrabbasso lo riprendi con un (decente) microfono a condensatore, che serve anche per la voce.

e chi te lo vieta?
meatgrinder ha scritto:5. Ho usato i neumann e sò benissimo come suonano.
Ma pensare che alla fine verranno riprodotti da cuffiette dell'iPod o casse del computer, onestamente mi (e vi) chiedo: ma perché spendere tutti quei soldi, quando con un bello Studio Projects si raggiunge il risultato ?

Questa è la peggiore!!! non sto nemmeno a commentarla....è veramente pessima. Non commento!
meatgrinder ha scritto:6. Bilanciare l'investimento in base al target: ci sono dei gruppi che conosco che hanno speso 10.000.000 (sì, dieci milioni) di lire per fare il promo/disco.
Perfetto (o meglio: perfetto per loro), niente da dire. Poi mettici grafica, stampe, ecc.
A quanto dovresti venderlo (sempre se ci riesci) per rifarci paro ?
Secondo me quelli che fanno 'ste cose sono fuori di testa.

Queste scelte stanno al buon senso della band. Se ci sono in ballo grosse cose....5000 euro di produzione non sono nulla....se il prodotto dovrà finire negli scaffali dei negozi. Se il cd te lo devi tenere in casa per ricordo....è un altro paio di maniche. Non è ne giusto ne sbagliato....dipende dal contesto!

meatgrinder ha scritto:7. Io non spenderei soldi senza sicurezze: prima pre-produzione in casa, poi se c'è qualche soggetto interessato potrei anche investire (anche se, sempre che il mondo non si sia capovolto, l'investitore dovrebbe essere il produttore/il discografico e non l'artista... altrimenti tutti possiamo produrre sulle spalle degli altri, che discorsi !)

Giustissimo....ma anche qui....dipende dal contesto
meatgrinder ha scritto:E comunque, a questo punto, se proprio dovessi investire fin dal principio allora lo farei su di un bel DVD live, che è certamente più vendibile di un CD audio.

Continuiamo domani che ora ho da fare...


Emh....le conosci le spese per un dvd live che non sia un'oscenità da ragazzini?
bah vabbè.
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Messaggioda themucco il mar giu 24, 2008 8:41 am

A proposito di costi di produzione, sono da 2 settimane in studio per registrare un lavoro, 8 pezzi della mia band.
Ora abbiamo forse la pretesa di realizzare qualcosa di decente e quindi ci siamo decisi a farci produrre qualcosa da uno studio, però sappiamo che si tratta di un lavoro che eventualmente sarà buono per presentarci ad una casa dicografica ed eventualmente per autoprodurci dei cd da vendere dopo i live ma niente a che vedere con una produzione per andare a finire sugli scaffali.
A tal fine infatti se pensate che lo studio ci ha fatto un preventivo chiavi in mano di 1500 € non è una spesa insostenibile in 5 pensone.;)

Avremo la possibilità di sentire i nostri pezzi sotto una luce diversa (fin' ora solo demo casalinghe o prove registrate) con dei suoni decenti e un mastering accettabile, inoltre cercheremo di curare l' arrangiamento per quanto possiamo visto che nessuno di noi è un professionista.
Si spera però di raggiungere una qualità decenta, che ci soddisfi senza svenarsi, inoltre male che vada se non riuscissimo ad arrivare elle orecchie di qualcuno che ha voglia di produrci sul serio ci siamo fatti il nostro cd e lo venderemo ai concerti, per 300 € a testa sono cifre inimmaginabili fino a solo 10 o 15 anni fà.;)

L' ultima prova registrata per risparmiare l' ho risistemata io con cubase avendo delle nozioni base molto terra terra, mi ci sono volute non meno di 15 ore si mixing ed editing audio, ma chi me lo dà tutto sto tempo qaundo stai fuori caso 10 ore al giorno per 5 giorn la settimana.;)
Meglio affidarsi a gente che lo fà di lavoro, se non altro risparmi tempo che come viene detto da sempre è denaro.;)
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Messaggioda Progtox il mar giu 24, 2008 9:52 am

1500€ per 8 brani è un ottimo prezzo. Di solito per produzioni buone buone...1500 è basso per 8 pezzi che cmq sono parecchi!
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Messaggioda themucco il mar giu 24, 2008 10:10 am

Infatti il problema principale è non spendere un capitale cercando di ottenere il miglior risultato possibile, ho visto in giro dalle nostre parti che molti studi offrono un buon servizio di produzioni a livelli soddisfacenti ma a non meno di 30/35 € l'ora. Questi ragazzi invecie con buona strumentazione hanno aperto questo piccolo studio dove già in generale ti fanno un prezzo di 20 € e in particolare se lavori a progetto una media di 200 € a brano.
Il che è ottimo se devi limare bene i brani specialmente nell' arrangiamento, senza fretta e senza guardare l' ora per non sforare il budget.
Tanto lo sò (per esperienza diretta) che per incidere un brano ci vuole non meno di 1 ora per strumento, poi ci vuole non meno di 8/10 ore per fare un buon editing dei suoni mixing e mastering, il che voleva dire spendere circa 300 € a brano se si faceva a ore, mentre così forse faranno i furbi perchè sicuramente sanno già come impostare i settaggi e ci mettaranno molto meno tempo ma indipendentemente da tutto, caghiamo il lesso a fine lavoro e poi ci fosse da tornare a sovraincidere delle parti non soddisfacenti non ci sono problemi ;) almeno sulla carta.;)
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Messaggioda meatgrinder il mar giu 24, 2008 12:21 pm

Progtox ha scritto:Questo non significa che il cd deve avere la qualità di una preproduzione

Ma se ti attrezzi decentemente

Progtox ha scritto:Appunto, infatti io t'ho detto che produzioni di basso budget li fanno tutti gli studi....e ti metti in mano a professionisti. Questo a prescindere dal avere o meno un home studio per le preproduzioni che servono ALLA COMPOSIZIONE E ARRANGIAMENTO non alla PRODUZIONE MISSAGGIO E MASTERING

Non rispondo perché evidentemente non hai letto tutto il 3ad...

Progtox ha scritto:il cd non simula nulla. Mo esce pure fuori che il dolby surround suona peggio dei vecchi televisori a valvole mono....dai su!

Era un'analogia !
...ecco perché l'italia è agli ultimi posti in "proprietà di linguaggio"... mah !

Progtox ha scritto:Quindi anche gli studi grossi usano plug in... e guarda che non sono giocattolini....anche quelli hanno il loro costo...le loro marche migliori e peggiori e così via.

quoto

Progtox ha scritto:Nulla a che vedere con i "simulatori" come amplitube ecc ecc....che non servono al missaggio ecc ecc....ma servono alla composizione (vedi punto di prima --> home recording) e nessuna casa fino ad oggi ha avuto il coraggio di dire ad un chitarrista "usa il nostro plugin.....butta il tuo ampli fender". Un conto è paragonare un equalizzatore API plug in con il suo corrispettivo reale....e ok....quello reale è sicuramente meglio...ma la sua riproduzione è molto valida.

Beh, allora spiegaglielo tu a questi, (ohhh... guarda guarda chi è il secondo !) che peraltro utilizzano un simulatore non così buono (secondo alcuni esperti il migliore è il Revalver, che la Peavy si è affrettata ad acquisire... chissà perché)

Progtox ha scritto:Un conto è simulare uno strumento musicale....è BEN ALTRA COSA! Nel primo caso tu stai equalizzando uno strumento reale già registrato con uno strumento che si avvicina a quello reale e molto + costoso del plugin. Nel secondo caso tu stai REGISTRANDO uno strumento che non esiste....sei castrato in partenza!

Ma che dici ? Amplitube et simila simulano gli ampli/effetti mica la chitarra !

Sul sito della SimulAnalog puoi consultare degli articoli che spiegano qual'è l'approccio alla simulazione digitale.

Io sono un perito informatico e ti garantisco che un effetto hw (sempre digitale, altro discorso se confrontiamo con un analogico puro, ossia le valvole... che però poi viene comunque digitalizzato) ha qualità identica od inferiore (in base alla qualità dei componenti) ad uno software.

L'hw è l'ingegnerizzazione del sw ! (il sw è sostanzialmente un algoritmo applicato alla forma d'onda digitalizzata: semplicemente dei calcoli matematici più o meno compelssi su dei numeri).

Vale a dire che se usi il POD (e ti garantisco - perché l'ho visto coi miei occhi - che ci sono molti chitarristi/bassisti professionisti che lo usano in ogni situazione) fisico, puoi tranquillamente farne a meno in fase di registrazione ed utilizzare la versione plugin, accorciando la catena ed aumentando la qualità finale.

Progtox ha scritto:e chi te lo vieta?

Ennesima dimostrazione che non hai letto tutto il 3ad.

meatgrinder ha scritto:Questa è la peggiore!!! non sto nemmeno a commentarla....è veramente pessima. Non commento!

Guarda che anch'io la pensavo così all'inizio, però non possiamo esimerci dalla realtà quotidiana, quindi: i neumann li lascio agli studi che producono per le majors, in casa vai benissimo con questo (o simili).

Potrei eventualmente concordare sulla necessità di usare un pre valvolare, ma dipende da cosa ci devi registrare...

meatgrinder ha scritto:Queste scelte stanno al buon senso della band. Se ci sono in ballo grosse cose....5000 euro di produzione non sono nulla....se il prodotto dovrà finire negli scaffali dei negozi. Se il cd te lo devi tenere in casa per ricordo....è un altro paio di maniche. Non è ne giusto ne sbagliato....dipende dal contesto!

No, per me è inconcepibile che un'artista debba spendere soldi per far guadagnare altri (studi, grafici, ecc). L'investimento dell'artista dovrebbe essere solo quello del tempo - quindi denaro - per comporre la musica.
E` il produttore il soggetto latitante, sulla scena musicale odierna (almeno in Italia)

meatgrinder ha scritto:Emh....le conosci le spese per un dvd live che non sia un'oscenità da ragazzini? bah vabbè.


Certo, li faccio !
Con 5000 € un DVD live si realizza senza nessun problema (dando per scontato che hai posto, palco, amplificazione, ecc.) !

themucco ha scritto:A tal fine infatti se pensate che lo studio ci ha fatto un preventivo chiavi in mano di 1500 € non è una spesa insostenibile in 5 pensone.Wink

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Messaggioda themucco il mar giu 24, 2008 1:36 pm

Non sò cosa vogliano dire quelle 3 lettere puntate, non sono "moderno" parla italiano e non in codice.
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Messaggioda Progtox il mar giu 24, 2008 3:52 pm

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:Questo non significa che il cd deve avere la qualità di una preproduzione

Ma se ti attrezzi decentemente

Avrai cmq una demo!...e si torna sempre allo stesso discorso. Se hai il tempo e le capacità....ben venga...ma il 90% dei musicisti tutto sto tempo non ce l'hanno

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:il cd non simula nulla. Mo esce pure fuori che il dolby surround suona peggio dei vecchi televisori a valvole mono....dai su!

Era un'analogia !
...ecco perché l'italia è agli ultimi posti in "proprietà di linguaggio"... mah !

Grazie....era sarcastica la mia considerazione!ecco perchè l'utilizzo del cervello è agli ultimi posti in italia

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:Nulla a che vedere con i "simulatori" come amplitube ecc ecc....che non servono al missaggio ecc ecc....ma servono alla composizione (vedi punto di prima --> home recording) e nessuna casa fino ad oggi ha avuto il coraggio di dire ad un chitarrista "usa il nostro plugin.....butta il tuo ampli fender". Un conto è paragonare un equalizzatore API plug in con il suo corrispettivo reale....e ok....quello reale è sicuramente meglio...ma la sua riproduzione è molto valida.

Beh, allora spiegaglielo tu a questi, (ohhh... guarda guarda chi è il secondo !) che peraltro utilizzano un simulatore non così buono (secondo alcuni esperti il migliore è il Revalver, che la Peavy si è affrettata ad acquisire... chissà perché)


ahahah e tu ci credi?!!? ahahah
Guarda che se venissero da me quelli della N.I. e mi PAGASSERO per dire che uso la loro roba....non ci penserei 2 volte!!! e cmq....tante volte gli artisti sono costretti dai loro manager a prestarsi a queste cose....per tanti motivi che non c'entrano NULLA con l'usare quella roba....come ad esempio...la visibilità e popolarità!
apri gli occhi su!



meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:Un conto è simulare uno strumento musicale....è BEN ALTRA COSA! Nel primo caso tu stai equalizzando uno strumento reale già registrato con uno strumento che si avvicina a quello reale e molto + costoso del plugin. Nel secondo caso tu stai REGISTRANDO uno strumento che non esiste....sei castrato in partenza!

Ma che dici ? Amplitube et simila simulano gli ampli/effetti mica la chitarra !

Si, ho sbagliato a scrivere...volevo scrivere "tu stai REGISTRANDO con un ampli che non esiste" non strumento. Ho sbagliato. Cmq dopo questa correzione....continuo a sostenere la tesi rivista

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:e chi te lo vieta?

Ennesima dimostrazione che non hai letto tutto il 3ad.

L'ho letto l'ho letto....ma forse non hai capito che tu ti fermi al semplice scontro senza capire che qui si sta facendo un discorso semplicemente in difesa di chi fa questo mestiere con una certa professionalità.....cercando di far capire che ce ne passa da chi si mette da un giorno all'altro ad usare compressori ed eq come fossero giocattoli, chiaro?

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:Questa è la peggiore!!! non sto nemmeno a commentarla....è veramente pessima. Non commento!

Guarda che anch'io la pensavo così all'inizio, però non possiamo esimerci dalla realtà quotidiana, quindi: i neumann li lascio agli studi che producono per le majors, in casa vai benissimo con questo (o simili).

contento tu...nessuno ti costringerà a fare in altro modo

meatgrinder ha scritto:
Progtox ha scritto:Emh....le conosci le spese per un dvd live che non sia un'oscenità da ragazzini? bah vabbè.


Certo, li faccio !
Con 5000 € un DVD live si realizza senza nessun problema (dando per scontato che hai posto, palco, amplificazione, ecc.) !

Qua hai smontato da solo tutte le tue tesi. Stai a dire da 30 post che "si spende troppo...ladri....si spende troppo...." e ora vai a dire che 5000 euro per un dvd live si possono spendere....ma non sto capendo, che ragionamenti fai? un cd in uno studio professionale a 2500 euro non si può fare....ma un dvd live di una serata (che bisogna vedere come lo suonano....) 5000 euro....si

meatgrinder ha scritto:
themucco ha scritto:A tal fine infatti se pensate che lo studio ci ha fatto un preventivo chiavi in mano di 1500 € non è una spesa insostenibile in 5 pensone.Wink

C.V.D.

sarebbe "come volevasi dimostrare"?? e che c'entra? mah
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Messaggioda meatgrinder il mar giu 24, 2008 8:52 pm

Progtox ha scritto:Avrai cmq una demo!

No, avrai un promo, cioè un pre-disco (e talvolta anche un disco, poi dipende da caso a caso).
Poi se l'etichetta finanzia, mandi le registrazioni ai LORO fonici di fiducia che ci mettono le mani.

Progtox ha scritto:Se hai il tempo e le capacità....ben venga...ma il 90% dei musicisti tutto sto tempo non ce l'hanno

Qua sei te che ti contraddici, se hai detto che registrarsi è fondamentale er la composizione...

Progtox ha scritto:il cd non simula nulla.

Non mi pare tanto sarcastica. Se vogliamo essere pignoli il CD simula eccome (dati digitali che riproducono un suono analogico).
Ahimé sono anche un audiofilo...

Progtox ha scritto:ahahah e tu ci credi?!!? ahahah

No, io credo solo alle mie orecchie.
E tu non mi pare abbia dimostrato (con dati concreti) il contrario.

Progtox ha scritto:Si, ho sbagliato a scrivere...volevo scrivere "tu stai REGISTRANDO con un ampli che non esiste" non strumento. Ho sbagliato. Cmq dopo questa correzione....continuo a sostenere la tesi rivista

Embé continuo a sostenere che non sai di che parli.
L'amplificatore e gli effetti non li registri affatto, bensì registri la chitarra "as is" (ossia direttamente dai pickups).
Poi coi simulatori sw fai il suono.

Progtox ha scritto:L'ho letto l'ho letto....ma forse non hai capito che tu ti fermi al semplice scontro senza capire che qui si sta facendo un discorso semplicemente in difesa di chi fa questo mestiere con una certa professionalità.....

E invece sei tu che non hai capito la mia posizione.
Io non ce l'ho affatto coi fonici, no no.
Semmai coi gruppi che non si informano sulle possibilità e finiscono per sprecare soldi.

Progtox ha scritto:cercando di far capire che ce ne passa da chi si mette da un giorno all'altro ad usare compressori ed eq come fossero giocattoli, chiaro?

Ribadisco che non hai letto (attentamente) il 3ad: non ho parlato di "mettersi a smanettare" ma di formare i musicisti - se non erro ho parlato di ricalibrazione - per renderli più indipendenti (cosa peraltro inevitabile per la preponderanza della rete) per realizzare finalmente un B2C (buisness-to-consumer, ossia dal produttore al consumatore) di alta qualità che consenta di rilanciare la musica emergente/alternativa in questo paese e nel mondo (nl senso che consenta ai musicisti che la fanno di camparci).


Progtox ha scritto:contento tu...nessuno ti costringerà a fare in altro modo

Certamente, ma non fa contento solo me, te lo assicuro...

Progtox ha scritto:Qua hai smontato da solo tutte le tue tesi. Stai a dire da 30 post che "si spende troppo...ladri....si spende troppo...." e ora vai a dire che 5000 euro per un dvd live si possono spendere....ma non sto capendo, che ragionamenti fai? un cd in uno studio professionale a 2500 euro non si può fare....ma un dvd live di una serata (che bisogna vedere come lo suonano....) 5000 euro....si

Anzitutto "si spende troppo...ladri....si spende troppo...." lo dici tu e non io. Io sostengo che con gli stessi soldi si può fare un'investimento più intelligente e duraturo.

Il discorso DVD è proprio come lo hai capito. E` un prodotto che adesso può fare la differenza rispetto a tutto il resto, è più interessante e quindi più vendibile.

Il fatto di farlo in una serata mette in moto un circolo virtuoso: non si può sbagliare appunto, quindi i musicisti si devono preparare adeguatamente (es. ne dobbiamo girare uno ad ottobre e gli artisti coinvolti comincieranno a provare la scaletta fin da luglio a ripetizione) e devono suonare a click.
Si deve curare il fattore "presenza scenica", spesso trascurato da molti artisti non ancora affermati.
Addirittura sto preparando anche i testi per il cantante fra un brano e l'altro e tanto altro...

Pensi che tutto questo non "faccia bene" ai musicisti coinvolti per il tour che seguirà dopo il DVD ? (come ricordavo in precedenza teniamo sempre a mente che i musicisti campano di live)

E poi metti in conto che per chi ti cerca le date far vedere cosa riesce a fare il gruppo ha un'impatto completamente differente.

Ecco perché affermo che i soldi per fare un DVD sono ben investiti (e poi non potresti mai fartelo da te in quel caso... ci vogliono cameramans, telecamere, regia, montatori... cose di cui chiaramente i musicisti non possono occuparsi).

Sarà una mia opinione...

themucco ha scritto:sarebbe "come volevasi dimostrare"?? e che c'entra? mah

L'ho appena spiegato: un investimento che potrebbe essere meglio finalizzato.


Oh, comunque io non sono offeso e spero di non aver offeso nessuno...
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Messaggioda Progtox il mar giu 24, 2008 8:58 pm

meatgrinder ha scritto:E tu non mi pare abbia dimostrato (con dati concreti) il contrario.


rispondo solo a questo perchè francamente ho perso interesse a portare avanti una discussione in cui non c'è apertura mentale.

tieni guarda qui quandi amplitube usano i korn...per esempio

http://www.gearslutz.com/board/remote-p ... ncert.html
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Messaggioda Zolfo il mar giu 24, 2008 11:41 pm

ragazzi ora basta però... questo topic si chiama "scheda audio e mixer"...

FINE

si torna in topic
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Messaggioda Progtox il mar giu 24, 2008 11:58 pm

e c'hai ragione...sorry
moderatori o admin dovrebbero dividere questo topic facendone un altro....così si ordina il tutto
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Messaggioda Zolfo il mer giu 25, 2008 12:45 am

detto fatto :wink: 8)
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