La batteria:
Primo aspetto, la cassa (da 16” per 21”di profondità)si apre contenendo al suo interno un tom da 10” per 6” un mini timpano da 12” per 7” ed un rullante da 13” per 5,5”. La prima cosa che ho temuto è stata che il timpano 12” (praticamente un tom) suonasse poco invece con un (ovvio) cambio di pelli devo dire che la batteria suona veramente bene mantenendo il normale equilibrio tra i vari pezzi. Seconda cosa è che il rullante appeso al braccetto tipo il timpanino è impossibile da regolare e risulta senza dubbio troppo a sinistra e quindi staccatissimo dal tom. Come se non bastasse con l’attacco del braccetto il rullante non entra nella cassa, io personalmente ho aggirato il problema comprando un reggirullante della tama da acustica ed eliminando l’attacco per il braccetto dal fusto così facendo posso infilare anche il rullante nella cassa risparmiando spazio ed avendo un collo in meno. È da notare che la cassa presenta degli aspetti che la hipgig originale non ha ad esempio due piedini supplementari per tenere il tutto più stabile ed un attacco per il tom spostato più avanti rispetto al normale paletto dei piatti questi due aspetti rendono la roling’s sotto un aspetto costruttivo più ben pensata rispetto alla yamaha. Il legno dovrebbe essere pioppo ma dal colore immagino che ance quello debba essere stato cambiato. Mi sembra un multistrato tra acero e probabilmente betulla o tiglio. Il colore è marrone sfumato (laccato e non ricoperto). Ho cambiato le pelli mettendo ambassador sabbiate su tom e rullante e emperor sabbiata alla cassa mentre non avendo un ambassador sabbiata per il timpano ne ho montata una trasparente che gia avevo ma ancora nuova. È da notare che si trovano in questa batteria aspetti abbastanza pratici come ad esempio lo zoccolo di gomma sotto ogni blocchetto.
Le meccaniche:
quelle fornite con la batteria sono un asta del charleston (abbastanza robusta con doppia gamba e regolazone della molla, è molto leggera quindi di facile trasporto) I braccetti dei tom, un pedale (trazione a catena con basamento a piastra metallica) che fin’ora svolge egregiamente il suo dovere, un paletto per montarvi le aste dei piatti (che sono risultate troppo lunghe e le ho dovute accorciare in base alle mie esigenze) ed infine un seggiolino che io non uso perché ne avevo uno di avanzo molto migliore, ovviamente infine il ponte alzacassa identico al sistema yamaha.
Conclusioni:
Con mia grande sorpresa completamente montata la batteria è risultata veramente stabile senza lasciare intravedere il minimo sforzo nel sorreggere tutto il peso. Il suono è abbastanza buono, e una volta chiusa il peso della cassa non è così alto come immaginavo. Unico neo bisogna farsi fare una custodia su misura perché è impossibile trovare delle 16 con quella profondità. Spero di essere stato d’aiuto a coloro che si sono trovati o che si troveranno indecisi su quest’acquisto.
Cristiano
Un pò di foto:
Particolare delle fasi di montaggio
Il particolare del rullante a cui è stato tolto l'attacco per la cassa



<B>l'allegra compagnia del Pota!</B> 



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