Mio padre ha uno studio di registrazione di musica classica...e in breve posso dirvi come si fa a fare un buon box: si va da un rivenditore di isolanti termici e acustici e si comprano i pannelli di cartongesso uniti ai supporti appositi (dei profilati di alluminio ad H, solitamente). Si prende anche la lana di roccia, e si produce il box (senza "finestre", se si vuole l'isolamento completo) con una classica struttura a "panino" (cartongesso, lana di roccia, cartongesso). Il mix dei due materiali assorbe le vibrazioni dell'aria e questo è quanto basta. Per la porta, si deve fare la stessa struttura del box ma aggiungendo delle guarnizioni di gomma sulla porta stessa o sugli stipiti, per evitare che ci sia passaggio diretto di aria e quindi di onde sonore.
In questo modo si possono fare le 5 pareti (4 laterali + soffitto), mentre per il pavimento si può procedere così: prendete dei pallet (quelli industriali da trasporto merci, sì, proprio quelli), e li rivestite di cartongesso, badando a riempirli di lana di roccia all'interno come avete fatto per le pareti, ottenendo una base esattamente identica come struttura alle pareti ma con una resistenza maggiore. E' chiaro che il lavoro va fatto tutto utilizzando i materiali di fissaggio più indicati (il rivenditore di materiale vi saprà dire tutto).
In questo modo avrete fatto il box e avrete l'isolamento dall'esterno. Tutto il materiale fonoassorbente (non fonoisolante) che metterete all'interno (moquette sul pavimento, spugne fonoassorbenti sulle pareti) non influirà sull'isolamento acustico (non migliorerà né peggiorerà...resterà invariato) ma renderà il vostro "cubo" acusticamente asciutto, in modo che non vi rintroni.
P.S. non è un problema di "spiragli"...anche una bassa frequenza esce da un buco di 1 mm...il problema è se c'è comunicazione di superficie risonante dall'interno all'esterno. E' per quello che, tra i due strati di cartongesso, si mette la lana di roccia.
