Questa è una cosa giusta.Swingare deve essere naturale , il difficile è rendere la camminata artistica
Vorrei premettere qualcosina necessaria a vivere bene il jazz.Sarò breve
Già negli anni venti esisteva il jazz ma anche il samba e anche il charleston.Jelly Roll Morton chiamava il samba spanish tinge e questi ritmi, compresa la cadenza regtime confluivaano tutti nella cadenza tipica in due scandita dal basso piano e batteria.
Questa cadenza nasceva alle origini dai ritmi africani dei neri che lavoravano nelle piantagioni di cotone.Per gli africani di allora come per quelli di oggi (i musicisti si intende)ad esempio è facilissimo e quasi naturale portare un tempo con terzina di minime.Ripeto terzina di minime.Sfido qualunque europeo a beccare bene per almeno otto battute una terzina di minime.Lo stesso jazzista europeo, e americano non di origini nere, traduce la terzina di minime in una terzina di quarti puntati, ma non è corretto.
Lo so pippo, sto cercando di essere semplice, ma senza strumento davanti non saprei spiegarmi in altro modo.
Cosa significa ciò?Significa che il tempo africano e quello europeo fusi assieme hanno dato origine ad una ritmica di compromesso chiamata swing.Nel jazz però oltre a sopravvivere l'idea della armonia tipicamente europea convive l'idea polimetrica tipicamente africana.Ecco quindi due spinte nel jazz, una armonica e una tipica dell'uomo africano ossia polimetrica ma anche poliritmica.
nell'africano inoltre va detto che l'unità di misura base è la croma mentre per l'europeo è la semiminima.Questo lo si riporta in molti libri di testo attendibili e basta anche trascrivere musiche africane e osservare spartiti europei.
Il musicista africano pensa in crome.Anche la musica jazz è spostata verso un pensiero in crome.Mi seguite?spero di si.Vado avanti.Una delle innovazioni di Charlie parker era appunto quella di aver scomposto in otto i quattro tempi della battuta.
Detto quanto sopra, utile a capire la suddivisione africana del ritmo, cosa si intende per swing?Semplicemente marcare i tempi deboli in modo regolare.Noi sappiamo cosa è il backbeat, ossia il tempo invertito, vero?Infatti questo è alla base dello swing ossia scandire il tempo sul secondo e quarto tempo della battuta.ripeto che questo modo di scandire il tempo è di origini africane.
Vengo al dunque.Se vuoi vivere e respirare davvero il jazz devi entrare nelle ritmiche polimetriche africane.Circa venti anni fa, quando facevo queste ricerche non si trovava nulla di nulla o pochissimo.Con quel pochissimo ho cercato di entrare in quei ritmi ossessivi, ma il materiale era poco.Oggi dovunque si trovano cd con ritmi africani.Vi spingo quindi all'ascolto di queste ritmiche, seguitele con la batteria, cercate di imitarle...è il modo migliore per poi suonare in modo tribale, africano, le contaminazioni di questi ritmi con la musica colta europea ossia il jazz.
