da Mik0 il dom ago 20, 2006 4:38 pm
La domanda chiave (namber uann!!) rimane irrisolta. Perch? hai registrato a 96k?
Domanda 2: Perch? tanti problemi nell'export in real time? ? il modo migliore in cui un sequencer pu? lavorare, anzi ti consiglio di usarlo sempre! (Fare un mix export e un playback non ? esattamente la stessa cosa, il tuo PC ne risente parecchio perch? sta scrivendo un file di grosse dimensioni mentre esegue un playback spesso pesantuccio!!)
Domanda 3: Cosa hai registrato e quante tracce (mono o stereo?) hai in playback simultaneo? Come e con cosa le hai registrate?
Domanda 4: Che PC hai usato?
Le domande sono tante perch? se pretendi che ti si dia una mano a fare determinate scelte bisogna avere pi? dettagli possibile. Rispondere alla domanda "quanta qualit? perdo?" ? impossibile.
Con "trasformo" immagino tu intenda la sessione di Cubase. In realt? in quel caso la teoria sostiene tu debba cambiare le caratteristiche ad ogni singolo file volta per volta, per fare un lavoro serio (:!: ? un'operazione distruttiva!), per poi cambiare le caratteristiche della sessione di cubase.
Ma a parte questo, registrare ad una frequenza di campionamento (molto) pi? alta dello standard CD ? una mossa che si dovrebbe fare con molta cautela. Intanto, ponderando la cosa in base alle attrezzature che verranno utilizzate (pre, convertitori, mic, Pc, cavi, ecc...) per vedere se ne vale la pena, ma in ogni caso, e come hai osservato, il mix finale andr? fatto comunque @ 44.1k16b. Facendo la conversione perdi ovviamente della qualit?. Tutta? Dipende dalle tue attrezzature e da come le hai utilizzate. Gli studi seri spesso registrano a frequenze elevate perch? dipongono di convertitori AD/DA di un certo livello spesso adibiti solo a questo. In un home studio o un project studio di solito di sconsiglia di andare oltre i 48khz, ma va a scuole di pensiero, io faccio tutto sempre @44.1k16b, molto pi? comodo ed efficace a mio avviso, preferisco dannarmi l'anima in altro, piuttosto che pensare all'1% della qualit? che perdo.