Proprio oggi è arrivata la nuova bimba.....si tratta della Focusrite Scarlett 18i20, uscita intorno ad aprile 2013, in Europa....
Alcuni di voi sapranno che fino alla scorsa settimana ero in possesso di una Presonus Firestudio project ma ecco spiegato il motivo del cambio; compreso ormai da tempo il destino della connessione firewire, ho deciso di vendere la Presonus per acquistare la Focusrite, che al posto della ormai quasi introvabile firewire utilizza la connessione usb 2.0 per connettersi al pc/mac...
Spiego meglio la situazione, probabilmente la firewire non mi sarebbe stata stretta ancora per diversi anni in quanto possiedo un portatile con firewire integrata/slot PCMCIA ed un tower avente una scheda PCI-firewire ma il pensiero che il portatile un qualsiasi giorno si sarebbe potuto guastare, mi ha reso propenso ad effettuare il cambio con una periferica audio più "universale"...con la usb spero di starmene tranquillo per un bel pò....
Veniamo alla Scarlett 18i20.....essa viene venduta all'interno di due scatole, quella esterna è di cartone marrone mentre quella interna è la vera custodia della scheda audio, cioè quella che riporta i disegni, le caratteristiche tecniche, ecc, ecc.....
All'interno di tale scatola troviamo la scheda audio, imballata dentro ad un sacchetto di nylon, un cavo di alimentazione con spina Schuko, un cavo di alimentazione con spina UK, un cavo usb-usb con connettori tipo A-tipo B maschio/maschio ed una bustina di nylon con all'interno un manuale di istruzioni molto sbrigativo e i codici per accedere al sito focusrite (area riservata ai possessori dei loro prodotti)

La Scarlett 18i20 si presenta con un look parecchio accattivante, un misto di rosso, nero ed argento.....a parte i potenziometri in materiale plastico (ma comunque solidi), lo chassis è completamente in alluminio, apprezzabile la parte superiore che presenta una sorta di spazzolatura del metallo.....in mano dà senso di solidità, il peso non è trascurabile, parliamo di 3.4 Kg; larghezza ed altezza rientrano nei canoni di una classica 8 canali preamplificati ma la profonità invece, è nettamente superiore a molte concorrenti (misura all'incirca il doppio rispetto a quella della Firestudo project).....
I cavi di alimentazione godono di un buon standard qualitativo, devo però fare un appunto sul cavo usb.....esso è infatti di scarsa qualità (troppo bassa rispetto allo standard qualitativo generale), non appena estratto dalla scatola, al tatto, ho notato che tale cavo non sarebbe certo stato degno della scheda audio, i test di prova hanno effettivamente confermato la mia tesi.....
alla prima connessione non ho avuto alcun problema ma alla seconda connessione (in un passaggio tra il portatile ed il tower), la Scarlett non si è più connessa....dopo un paio di minuti di sudori freddi, ho rimpiazzato il cavo
usb originale con quello della mia tastiera e tutto è tornato magicamente a funzionare.....ho provato quindi a ricollegare il cavo usb originale questa volta con successo ma la situazione parrebbe comunque non girare a favore di tale pezzo.....
piccolo neo che però credo debba far riflettere un minimo....quanto costerà mai un cavo usb di qualità decente alla focusrite???
senza dubbio nei prossimi giorni mi procurerò un cavo usb degno del nome.....
La Scarlett 18i20 viene commercializzata con tale sigla alfa-numerica in quanto è capace di gestire fino ad un massimo di 18 ingressi e di 20 uscite....
i 18 ingressi si raggiungono sommando gli 8 canali preamplificati on-board (tutti connettori combo XLR-TRS, i primi due sono commutabili in ingressi di linea/strumento), i due ingressi mono della S/PDIF e gli 8 canali digitali acquisibili via ADAT IN attraverso un convertitore A/D esterno.....quest'ultimi si riducono a 4, qualora l'acquisizione avvenisse a 88.2 o a 96 KHz.....
le 20 uscite invece si raggiungono sommando le 10 uscite on-board (tutti connettori TRS), le due uscite mono della S/PDIF e le 8 uscite digitali inviabili via ADAT OUT ad un convertitore D/A esterno.....quest'ultime si riducono a 4, qualora i file audio inviati al convertitore esterno fossero a 88.2 o a 96 KHz.....
oltre a ciò, la Scarlett possiede due uscite cuffie indipendenti, connettori midi in, midi out e word-clock out (su BNC)....quest'ultimo serve per inviare ad una unità esterna (come quelle prima discusse) il clock della Focusrite....
il clock è infatti fondamentale per mantenere digitalmente "allineate" (in sync), periferiche che si scambiano informazioni digitali, pena problemi di jitter (pezzi di bit mancanti che si traducono in scoppietti, rumori vari)....
per maggiore precisione è bene dire però che anche il collegamento ADAT ed S/PDIF trasportano il clock (oltre al segnale audio) ma senza dubbio la connessione BNC, è più affidabile ed efficace svolgendo solo tale mansione....
I potenziometri sono maneggevoli, le loro dimensioni permettono di agire senza molti intoppi specialmente su quelli dei preamplificatori i quali sono ricoperti da una gomma antiscivolo nera.....
Parlando degli aspetti legati alla connessione usb.....la scarlett 18i20 viene data per compatibile con windows 7 e windows 8, per quanto riguarda i sistemi operativi microsoft; con lion, mountain lion e mavericks per quanto riguarda i sistemi macintosh.....inoltre è possibile collegarla ad iPad o a tablet in quanto pienamente compatibile con Auria, Garageband e Cubasis iOS.....
non ho macchine con windows 8 ma posso assicurare che su windows 7 tutto funziona a meraviglia (connessione e Mixcontrol --> interfaccia di controllo della Scarlett).....
avendo sul portatile un dual-boot con windows XP, non ho potuto fare a meno di vedere come la Scarlett si comportasse sul caro vecchio amato sistema ormai quasi in disuso.....in questo caso il Mixcontrol si apre ed esplica pienamente le sue funzioni ma una volta lanciato tende a disturbare l'audio con qualche scoppiettio e
crack....tenendolo chiuso anche su XP la focusrite funziona alla grande, non perde un colpo (poco male dal momento che il Mixcontrol non è da mantenere obbligatoriamente aperto, una volta effettuata l'ipotetica modifica al routing, lo si può chiudere senza problemi).....
in ambiente macintosh posso assicurare che la Scarlett funziona al 100% con Mavericks e che lavora in maniera ferrea anche con Snow leopard (non supportato ufficialmente da focusrite con la Scarlett) ma anzi, in questo caso il Mixcontrol funziona senza problemi a differenza di windows XP.....
a livello di latenza non ci si può lamentare, in ambiente macintosh tutto fila liscio come l'olio anche a latenze decisamente contenute (merito probabilmente dei core audio), in ambiente windows si registra/riproduce tranquillamente con 6/8 ms di latenza, nota di merito per XP con il quale si riesce a lavorare ad uno "scatto" di latenza inferiore rispetto a seven, merito probabilmente della maggiore leggerezza della vecchia gloria....
a proposito di Mixcontrol, vorrei spendere due parole su di esso.....mi pare un software ben fatto, solido, con grandi potenzialità...la schermata mette di fronte a tutto ciò che serve per gestire il routing interno della
scheda audio, forse proprio per il fatto che tali connessioni sono numerose e ampliamente manipolabili, l'utilizzo del Mixcontrol non risulta semplicissimo, bisogna spenderci dietro qualche decina di minuti per non dire un'oretta al fine di comprenderlo al meglio.....in ogni caso una volta raggiunto l'obbiettivo, tutto diventa decisamente più semplice, permettendo di capire effettivamente le potenzialità del software.....
una "particolarità".....parte di quest'ultimo permette di agire virtualmente sull'uscita monitor invece che attraverso i potenziometri fisici presenti sulla scheda audio.....
passiamo all'aspetto sonoro.....non posso nascondere ciò che ho notato al primo ascolto; ho avvertito infatti una certa differenza tra ciò che sentivo con la presonus e ciò che invece ho sentito con la Scarlett 18i20.....le differenze sono senza dubbio a favore della focusrite, essa probabilmente per via di convertitori leggermente superiori restituisce un ascolto più preciso e tridimensionale....ho notato infatti maggiore spazialità ma soprattutto maggiore nitidezza agli estremi di banda rispetto alla Presonus (ho analizzato lo stesso materiale audio)....non siamo ovviamente ai livelli di Apogee, Rme o Lynx, ecc...ma sotto certi aspetti, con la Scarlett ho notato una maggiore affinità con i marchi sopracitati, rispetto alla Presonus.....la stessa cosa si può dire in fase di acquisizione.....
i preamplificatori fanno il loro lavoro senza infamia e senza lode, non si può pretendere di avere 8 preamplificatori di alta qualità per 450-500 euro, sono comunque silenziosi, dotati di un buon quantitativo di gain e relativamente trasparenti.....
soddisfatto dell'acquisto?
ora come ora, decisamente si.....in termini di stabilità/affidabilità, nel campo audio il protocollo usb ha fatto passi da gigante negli ultimi anni ottenendo risultati forse nemmeno sperati fino a quando la firewire dominava
sul mercato....le case produttrici strettamente legate alla firewire come motu, apogee, RME, la stessa focusrite, convertendo tutti i loro prodotti a periferiche usb o ibridi firewire-usb hanno dato una spinta notevole allo
sviluppo del protocollo usb ed i risultati non hanno tardato ad arrivare....
a completa disposizione per chiarimenti di ogni genere.....è probabile che nei prossimi giorni faccia una review audio-video della Scarlett 18i20 con annessi file audio








