Interessante la questione caro raffaele, io mi trovo perfettamente d'accordo con kioland, più ampio e diversificato è il proprio arsenale, più si riesce a sentirsi a proprio agio.
A questo mi sentirei di aggiungere però che raramente, se non mai, ho trovato in jam session (pur avendo a che fare anche con gente molto più preparata di me, non che ci voglia molto ma ok...

) la stessa sensazione di affiatamento e compattezza che si può ottenere con dei "compagni di merende" che conosci bene, con i quali magari suoni da tempo e avete studiato e preparato bene quello che c'è da fare.
Oh per l'amor d'Iddio, io considero sempre ogni lavoro a prove sempre finalizzato al Live, non sono uno di quelli che sta 6 mesi in saletta per il puro gusto di farlo, però anche con band dove il repertorio è formato e c'è attività dal vivo, trovo interessante, utile e bello trovarsi una volta a settimana, o anche a settimane alterne se il tempo non lo permette, per sistemare le "piccole cosette", studiare un qualcosa di nuovo, o semplicemente lavorare sui groove e sul "tiro", inteso come resa sonora finale dei vari pezzi.
Il che è ottimo anche per tener ben le mani "calde" nei periodi in cui non si esce live.
Secondo me, a parità di "bravura" dei singoli, un gruppo che si conosce e si diverte a stare insieme sul palco si distingue e si nota rispetto ad un altro dove ognuno fa il "compitino", seppur bene, ma non c'è affiatamento e compattezza.
Comunque hai pienamente ragione, raffaele, sul fatto che anche non avere sotto le mani il proprio strumento contribuisce (e non poco, a mio avviso) a limitare il nostro agire, o magari se uno è veramente bravo fa suonare bene qualsiasi cosa, ma io sfortunatamente non faccio parte di questa categoria, se mi incasini il set, magari montato a cazzo o accordato peggio, con misure strambe e pezzi che non mi vanno giù, sicuramente sarò meno sciolto e fantasioso rispetto a quanto potrei esserlo sulla roba mia messa a modo mio.
@wolverine ti riferivi per caso al mitico Zanzibar a Bistrigna?

che bei ricordi in quel posto, peccato che quando ci andavo ero ancora troppo giovane, inesperto e impreparato per prendere lo strumento in mano..