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Bivio Artistico?

La zona per la vostra "musica suonata": qui potete far pervenire a tutti i vostri mp3, i vostri filmati, potete confrontarvi sulla vita e i problemi delle vostre band e ... conoscervi meglio.

Avete sempre suonato di tutto,siete in età matura ed avete poco tempo per la musica:

Continua su più generi finchè dura
10
37%
Segui il genere per cui ti chiamano
2
7%
Segui il genere che ti appassiona di più senza condizioni
15
56%
 
Voti totali : 27

Messaggioda sanmar il sab set 22, 2012 1:33 pm

Ciao a tutti, non so se sia la sezione giusta...intanto scrivo qui.
A quanti di voi è capitato, per forza di cose, di dover scegliere un indirizzo preciso per la vostra musica? Sono un musicista "maturo" per non dire vecchio (sono sulla 30ina) e non essendo professionista dello strumento, fra lavoro "vero" e famiglia ho un numero di ore limitato da dedicargli. Fin'ora ho studiato jazz per passione con poco riscontro in termini di serate e musica suonata...nel frattempo arrotondo facendo marchette con cover band nei locali.
Il tutto cosiderando che non sono un mostro di tecnica...nel pop/rock mi chiamano e vado senza scontentare nessuno...mentre nel jazz non sono ancora entrato nel giro di quelli bravi. Ora la domanda è questa: lascio le soddisfazioni presenti per dedicarmi (col pensiero e lo studio) alla mia passione, rimango con due piedi in una staffa finchè non cado... o faccio cassa e continuo a suonare in pubblico divertendomi!?
A voi le risposta.
GRAZIE in anticipo per il vostro parere e scusatemi se non sono stato troppo chiaro.
P.S. Se volete capire meglio la mia situazione musicale date un occhio al mio space ed ai miei gruppi...che ho postato anche qui.
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Messaggioda DannyK il sab set 22, 2012 2:48 pm

io scelgo di seguire il genere che più ti piace perchè la musica è passione, è divertimento è goduria...

questo a meno che tu non ci viva, con la musica.. ma siccome così non è, allora vai e divertiti!

PS è esattamente la scelta che ho fatto io, mi sono dedicato ad un solo gruppo ed ho riservato ad esso tutto il tempo che ho a disposizione..
La mia band ---> i CLOSER
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Messaggioda Quertyuiop il sab set 22, 2012 2:50 pm

Quoto in tutto e per tutto!!!Perchè "vendersi" se non ti serve per campare??..sarebbe triste anche in quel caso, ma almeno sarebbe utile a qualcosa!!
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"il cantante e' ,per definizione , un organismo protocellulare che non percepisce se stesso"
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https://www.youtube.com/watch?v=KylyJyipPDo
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Messaggioda sanmar il lun set 24, 2012 8:38 am

mmm...dedicarsi al genere che si preferisce, anche se non si ha un gruppo stabile e nessuna possibilità (almeno per il momento) di esibirsi dal vivo!? E' più dura di come sembra...negli ultimi anni ho girato parecchio e mi dispiacerebbe molto rinunciare ai LIVE...si accettano altri pareri dai "grandicelli" del forum :-)
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Messaggioda HCSA il lun set 24, 2012 10:18 am

ti sei già risposto allora..
capisco benissimo cosa significa quando il genere che ami non ti porta lontano.
ma rinunciare alle date live che sono comunque benzina per l'anima e per l'autostima non è facile.
a mio avviso sarebbe un problema se fare cover ti facesse schifo.
allora smetti senza pensarci. ma se ti da soddisfazione continua, e quando hai tempo dai tutto quello che hai nel genere che ti appartiene.

per quello che mi riguarda quoto DANNyK, a me non interessa fare cover quindi investo tutto nel mio progetto con brani propri
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Messaggioda Jeanluc75 il lun set 24, 2012 11:07 pm

Fai ciò che ti fa stare meglio.
Fermati un attimo e pensa a quello che realmente desidereresti fare. I consigli degli utenti, seppur i migliori del mondo, non possono essere presi in considerazione al 100% in quanto nessuno di noi conosce tutte le sfumature del tuo vivere quotidiano.

Buona vita.
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Messaggioda sanmar il mar set 25, 2012 6:51 am

Grazie a tutti...so che la scelta è mia chiedevo solo pareri per orientarmi meglio.
Magari qualcuno di noi ci è gia passato e potrebbe raccontarci qualcosa di utile.
Jazzisti dove siete? :lol:
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Messaggioda vit vit il mar set 25, 2012 7:38 am

Il mio parere è che piu' utile suonare in piu'' contesti,l'importante è che ti diverti e non ti ributta quello che suoni( :lol: )
Anche io ho esperienze simili,ho 42 anni suono da oltre 20, ma ci ho potuto dedicare una piccola parte del mio tempo,risultato che suono con passione ma con molte lacune.
Ora dopo un periodo di stop ho ripreso a suonare,un rock anche bello tosto,e non mi lamento...dovessi riuscire a mettere su un'altro gruppetto simil jazz/rock/free/avantgarde :P farei di tutto per mantenere i due progetti e suonare il piu' possibile(nei limiti concessi da lavoro,stress ed altro).
Perche' è quello che mi piace,suonare.
Al l sondaggio ho percio' votato"finche dura"...perche' riteniamoci privilegiati a poter ritagliarci del tempo tutto nostro.
....messo alle strette,se proprio dovessi scegliere un solo gruppo,mi butterei a capofitto sulla musica che mi piace di piu' e che mi permette di esprimermi totalmente,anche a costo di non uscire mai dalla cantina :wink: (anche i piu' bravi fanno fatica a suonare in giro....)
Suono come sono
Ma....
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Messaggioda Paul Valium il mar set 25, 2012 8:34 am

Io mi sono prefisso una scadenza: per ora va bene tutto (o quasi) purchè mi tenga vivo il rapporto con lo strumento e la musica in generale, ma non mi ci vedo tra dieci anni a fare ancora questo. Per cui, se ci riesco, tra un pò inizierò un percorso di studi più 'maturi' in modo da essere in grado (mi auguro) di affrontare altri contesti che mi attraggono ma che per manifesta incapacità ho finora evitato di 'frequentare'. ;)
C'ero e stò professionista dal 6/8/2012!
Questo non è un Forum per vecchi!

VENDO! ->

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Messaggioda martino84 il mar set 25, 2012 10:03 am

ti dico la mia... dedicati a ciò che ti piace (jazz), ma alla fine dei conti bisogna portare a casa il pane, quindi se suonare liscio alle sagre ti aiuta in questo senso, non trovo ci sia nulla di male.

ma da come la penso io, l'unico motivo che mi spingerebbe a suonare in queste band sarebbe solo ed esclusivamente economico.
l'ho fatto in passato, finché non sono esploso e ho mollato tutto.

ora suono solo ciò che mi fa stare bene, punto.

io cerco di vivere nel mondo della musica, insegnando prevalentemente (perché date jazz ce ne sono poche, e comunque a 50-80 euro a serata a testa) e facendo lavoretti di serie Z per arrotondare... ora sto ancora studiando al conservatorio, ma qualora vedessi che non mi sarà possibile vivere di musica non ci penserò 2 volte cercarmi un altro lavoro e continuare a suonare ciò che mi piace, piuttosto che sputtanarmi (e sputtanare i duri anni di studio) a suonare in una tribute band.
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Messaggioda sanmar il mar set 25, 2012 10:19 am

Grazie Vit, Paul e Martino...mi avete dato delle belle idee, sopratutto quella delle scadenze. Il problema non è economico (faccio altro di lavoro, per fortuna!) ma di appagamento e prospettiva, per adesso suono cose banali e mi diverto/giro parecchio...non ho saputo dire di no (dopo anni di cantina, sterili). Nel frattempo studiando jazz penso spesso a cose più erudite e che mi gratificherebbero maggiormente...anche se su quel campo non si batterebbe chiodo chissà per quanti anni!?
Ci vorrebbe il parere saggio del buon "lou"...che mi conosce anche di persona :wink:
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Messaggioda martino84 il mar set 25, 2012 10:29 am

mah, col jazz qua non batti chiodo nemmeno dopo anni... a meno che tu non sia nei giri giusti (ormai saturi)...
io appena finisco il conservatorio prendo e parto di nuovo all'estero infatti
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Messaggioda Utik il mar set 25, 2012 11:53 am

Io ho messo "Segui il genere per cui ti chiamano".

Per la mia esperienza crescendo ho valutato sempre meno il genere suonato e sempre di più la professionalità e serietà dei compari di band.

edit: leggendo meglio quello che hai scritto, per me è essenziale suonare dal vivo sempre e comunque, a qualunque costo, sottolineo per me
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Messaggioda cavaization il mar set 25, 2012 2:32 pm

prima di tutto valuta quante serate ti può offrire il jazz e quante le cover. per mè rimanere a suonare in cantina tutta la vita e non fare live è deprimente. non mollare chi ti permette di suonare dal vivo e di arrotondare lo stipendio, almeno che tu non vai daccordo con qualcuno nella band. al giorno d'oggi è sempre più difficile fare live e pagati decentemente, con il jazz ancora di più. ovvio che con le cover o roba simile ti stanchi di suonare sempre le stesse canzoni ma stai comunque suonando e ti stai mantenendo allenato, xkè ogni genere se lo si vuole fare bene a le sue difficolta!! il jazz continua a studiarlo xkè è stupendo e se riesci fai qualche serata quando non suoni con il gruppo cover. fortunatamente il jazz non ha età e lo potrai suonare anche a quando avrai 60 anni e magari sarai diventato più bravo e avrai conosciuto tanti nuovi musicisti. per mè fare una scelta non ha senso, con un pò di volonta si riescono a fare entrambe le cose. suonare il più possibile è ciò che conta!
io ho votato "continua su più generi finche dura" anche se ritengo che ci sia un errore perchè più generi sai suonare, più durerà la tua "carriera" di musicista.
comunque io sono più giovane di tè e magari crescendo cambierò parere ma per ora la penso così :D
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Messaggioda Pippo il mer set 26, 2012 6:08 pm

Non e' facile rispondere. Se non suoni per vivere, suona quello che ti diverte di piu'. Purtroppo non ci sono scorciatoie: crescere implica impegno e dedizione, per cui se vuoi farne una professione il discorso cambia radicalmente...
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Messaggioda Headbanger82 il mer set 26, 2012 8:23 pm

Quoto Pippo.
Io infatti con carenza di tempi libero mi sto dedicando solo ad un gruppo ora...
Se tornerò ad averne cercherò una seconda band ma per ora é fuori discussione 8)
Anche perché oer vivere faccio altro ed oltretutto c'é anche la famiglia a cui star dietro...
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Messaggioda sanmar il lun ott 01, 2012 7:13 am

Per fortuna, non voglio essere un professionista...ma cerco di essere solo un amatore professionale. Il discorso di un unico gruppo funziona per altri generi ma non per il jazz dove si collabora saltuariamente con diversi musicisti...quindi oltre al genere diverso c'è anche un modo diverso di studiare, di intendere il suonare e cercare ingaggi/serate.
Il tutto peggiorato dal fatto che i giri di quelli bravi sono foltissimi e molto chiusi...per non parlare dei locali. :oops:
P.S. Il sondaggio è tornato in pareggio
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Messaggioda lou il gio ott 04, 2012 9:35 pm

mmm guarda, conoscendoti bene posso dirti che hai delle ottime qualità come batterista generico, ma sul jazz hai ancora molta strada da percorrere, a prescindere dalla passione...per avere una, seppur minima, possibilità di entrare nel selettivissimo giro jazzistico dovresti dedicartici indefessamente anima e core, ma non hai nessuna garanzia del risultato, in compenso perderesti tutta la tua discreta reputazione da batterista pop-rock, che ti sta dando ( e ancor di più ti darà in futuro, secondo le mie previsioni) significative soddisfazioni in ambito semiprofessionale
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Messaggioda vit vit il gio ott 04, 2012 11:44 pm

lou ha scritto:mmm guarda, conoscendoti bene posso dirti che hai delle ottime qualità come batterista generico, ma sul jazz hai ancora molta strada da percorrere, a prescindere dalla passione...per avere una, seppur minima, possibilità di entrare nel selettivissimo giro jazzistico dovresti dedicartici indefessamente anima e core, ma non hai nessuna garanzia del risultato,
in compenso perderesti tutta la tua discreta reputazione da batterista pop-rock, che ti sta dando
( e ancor di più ti darà in futuro, secondo le mie previsioni) significative soddisfazioni in ambito semiprofessionale



:? :? Perche' dici ciò??
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Messaggioda lou il ven ott 05, 2012 2:05 am

mi rendo conto di aver semplificato in modo un po' troppo assertivo una questione che va opportunamente argomentata...quello che intendo dire è che la quadratura jazzistica e quella poppettara sono due realtà a lungo andare incompatibili, nulla vieta ovviamente di dedicarsi periodicamente all'uno o all'altro stile (io lo faccio sistematicamente e rigorosamente su 2 batterie correlativamente attrezzate...), ma se si vogliono coltivare aspirazioni professionali il perseverare, ad es., su timbrica, backbeat e timing, ti porterà per contro a swingare in maniera troppo quantizzata e quindi poco credibile; viceversa l'immersione in quella meravigliosa tavolozza di colori ed asimmetrie che rende magico ed impareggiabile il linguaggio jazzistico, ti porterà nel tempo a smarrire quel meticoloso rigore metrico e timbrico che è a tutt'oggi la condizione primaria per emergere a certi livelli in ambito pop e dintorni(e non parlo certo dell'esibizione da pub o della registrazione domestica...)
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Messaggioda sanmar il ven ott 05, 2012 6:56 am

Grazie lou, gentilissimo...le tue parole sono sempre "oro" per le mie orecchie!
Quello che tu dici lo sospettavo da tempo...infatti credo che sul lungo andare le due cose siano incompatibili, da qui la difficoltà del pensare di lasciare una cosa che è (con qualche soddisfazione oggettiva) con una che (forse) potrebbe essere...vedremo mi prendo qualche altro giorno per decidere ...sperando che il sondaggio si schiodi dalla parità! ;-)
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Messaggioda sanmar il lun ott 15, 2012 6:48 am

Aiutatemi con qualche altro parere....THANKS
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Messaggioda debaser il mer ott 17, 2012 7:37 pm

Rispondo in quanto "zia" del forum, ovvero in quanto sicuramente la più "matura" batterista donna che bazzichi da queste parti. La mia ormai molto lunga esperienza mi ha portato a capire che mi dà molta piú soddisfazione fare una data al mese suonando ciò che mi piace, piuttosto che cento date in locali del cavolo, dove la gente nemmeno ti ascolta, o, se ti ascolta, non si accorge nemmeno se sai suonare o no. Se non ti servono soldini, perché prostituirsi ? Non mi vergogno a dire che ho 47 anni ma vado ancora in giro a spaccare il deretano ai passeri, facendo la mia musica senza alcun compromesso. Non ci guadagno niente, ma quanto mi diverto !!! Quello che voglio dire è semplicemente : segui la tua vera passione. Se poi vuoi studiare altro x accrescere la tua tecnica, non c'è niente di male. Io pure a casa studio pattern prog e jazz, ma quando suono in gruppo, è inutile, voglio sentirmi sommersa dalle chitarre distorte.
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Messaggioda sanmar il gio ott 18, 2012 7:14 am

Grazie del tuo parere "zia"! :wink:
La difficoltà sta anche nel fatto che io ascolto ed apprezzo diversi generi musicali.
Ho sempre suonato pop/rock ad un livello discreto e faccio serate (in cui mi diverto molto) con continuità non solo per soldi ("prostituirsi" mi sembra davvero eccessivo). Lasciare tutto questo per un genere che mi appassiona molto, ma arduo, su cui non sono ferratissimo...senza nessuna garanzia per il futuro e senza nessun LIVE in vista sarebbe un salto nel buio.
Per quanto riguarda lo studio, non sarebbe meglio focalizzarlo su quello che suoni abitualmente per farlo sempre meglio? Studiare generi che non praticherai mai serve relativamente
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Messaggioda debaser il gio ott 18, 2012 9:48 am

:D è ovvio che esageravo sul prostituirsi. x lo studio, invece, direi che arricchirsi non fa mai male. se ascolti i motorpsycho, sai di che parlo. a me piace pestare, ma ogni tanto ci infilo delle sfumature un po' fuori dal genere, per arricchire il pezzo o dargli un'impronta personale. e poi, in questo modo, sei sempre pronto x ogni occasione. a me, ad esempio, è capitato di dover sostituire batteristi momentaneamente assenti x aiutare degli amici. il tempo ahimé è sempre poco... di fatto oggi come oggi dedico pochissimo allo studio, e mi focalizzo su artisti che amo particolarmente (tipo porcupine tree o tool, batteristicamente parlando) , ma piu per sfidare me stessa che per altro. poi, per i miei live ed i miei pezzi, mi focalizzo sulle canzoni e suono non per quanto so fare, ma per come voglio far "cantare" il pezzo. anch'io, del resto, amo diversi generi musicali. una scelta è sempre difficile... forse, se ne hai la possibilità, la cosa migliore sarebbe continuare su due strade parallele, e vedere più avanti cosa succede.
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Messaggioda JoeJones il lun ott 22, 2012 3:24 pm

Caro sanmar, io sono ancora più "anziano" di te! :) Ho ben 35 anni, addirittura quasi 36, ahahaha! :D
Capisco il tuo dubbio. La mia esperienza è diversa: ero già approdato al jazz prima di iniziare a "tagliare" il tempo musicale. Nel mio caso è stata una scelta consapevole: qualche amico per vivere di musica ha scelto di fare grossi compromessi, sia artistici sia economici. Io ho preferito, pur con un certo grado di dolore, "comprimere" il tempo da dedicare alla musica e fare in modo di guadagnarmi da vivere in altro modo, per certi versi più comodo, per altri meno.
In ogni caso, ora che il tempo è quello che è, mi dedico esclusivamente a quello ch mi piace, però, sia chiaro, lo faccio con persone che sono in una situazione simile alla mia, cioè con un club di "dopolavoristi" a cui piace molto suonare e che si diverte a fare qualche serata nei club quando capita.
Ovviamente è chiaro che rispetto a chi suona tutte le sere siamo tagliati fuori perché a noi piace provare, arrangiare, ci divertiamo così, francamente non ho rimpianti in merito. Nel periodo in cui ho suonato di più, che non è durato moltissimo, potevo suonare fuori tre volte a settimana e ho avuto anche la piccola presunzione di dare qualche lezione per alcuni anni, ma di tutte quelle date devo dire che la maggior parte erano musicalmente squallide e mi lasciavano un po' di amaro in bocca.
Anche suonando jazz (pur a un livello molto modesto, sia chiaro) si finiva in un sottobosco di concertini basati sull'esecuzione di una decina di standard non arrangiati e mai provati, giusto per timbrare la marchetta. Sono arrivato alla conclusione che sia meglio lascirlo fare a quelli che sanno farlo come si deve.
Adesso faccio poche date, è vero, ma con un gruppo con cui le prove sono tornate a essere un DIVERTIMENTO e non una SOFFERENZA come nel periodo in cui bisognava suonare fuori a tutti i costi per timbrare il cartellino. Trova anche tu degli amici o compagni di viaggio musicale e divertitevi a studiare e suonare (noi abbiamo istituito anche il momento dela torta post-prova, te lo consiglio!).
Se il tuo interesse è suonare fuori il più possibile, però, il mio discorso non vale una mazza! ;)
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Messaggioda sanmar il lun ott 22, 2012 3:29 pm

Sarebbe bello avere un giro di amici dopolavoristi con cui dedicarsi senza fretta alla ricerca della qualità. Purtroppo al momento suono jazz solo con i dischi (che non è malaccio) ma è abbastanza poco per trascurare le cose che suono con continuità e soddisfazione (non solo economica ma anche artistica) in giro LIVE!
Fino a che livello si può continuare su due campi cosi distinti!?
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Messaggioda JoeJones il mar ott 23, 2012 10:17 am

Bah, secondo me puoi continuare fino a quando vuoi! :)
Intendo dire, fintanto che non ti metti alla prova con una formazione jazz è molto complicato capire se è qualcosa che faccia per te o meno, sia in termini di quanto può piacerti, sia in termini di capire quanto bene può riuscirti.
Certo, posso dirti quello che potrebbe dirti chiunque: probabilmente sentire Lele Melotti in un trio jazz non sarebbe una grande esperienza, così come non sarebbe probailmente una grande esperienza sentire Stefano Bagnoli suonare con Laura Pausini.
Ho citato apposta due grandissimi musicisti, solo per sottolineare quello che è ovvio ma a volte dimenticato: nessuno può applicarsi e ottenere lo stesso livello di risultati in ogni ambito, non vale solo per la musica.
Studiare pop o jazz non presuppone di fare un percorso più facile o più difficile: tutti i generi musicali sono difficili, quando si tratta di suonare bene. Solo che la tua routine di studi dovrà cambiare molto se prendi una strada o l'altra.
Ovviamente per un jazzista la solidità di un backbeat sul filo del metronomo ha molto meno significato dell'articolazione dell'accompagnamento sul piatto. Quindi uno finisce per concentrarsi su quello che vuole! ;)
L'oracolo ha parlato, ahahahaha! :)
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Messaggioda IlGiovaneIko il mar ott 23, 2012 10:44 am

Non ho letto tutto, ma una cosa fondamentale per me, a meno che uno non stia professionisti (cit.) è il gruppo di persone con cui si suona, più ancora che il genere.

Come dice il mio nick, sono ancora più stagionato di te e alla tua età avevo risolto brillantemente il problema smettendo praticamente di suonare, 10 anni dopo mi sono riscosso dall'apatia e ho incominciato a girare gruppi e generi finche non mi sono "accasato" con un gruppo con cui mi trovavo benissimo, nonostante avessero la metà dei miei anni, anche se il genere non era esattamente il mio sogno.

Dopo altri 10 anni ho finalmente messo su un gruppo di persone decrepite come me, che condividono sia il mio approccio alla musica e alla vita, sia i miei gusti musicali, con cui stiamo sviluppando il MIO genere, ovvero il prog anni '70, con pezzi originali.

Questo per dire che:

1 - Hai tutto il tempo che vuoi

2 - suona con chi ti trovi meglio

3 - le occasioni arrivano

4 - non mi ricordo, sarà l'alzeimer

5 - cosa?
Nell'eterna lotta tra panza e bottoni, vince sempre la panza.
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Messaggioda sanmar il mar ott 23, 2012 12:25 pm

Grazie "ragazzi" (non proprio in senso letterale) per le vostre sagge parole. Visto che non sono un professionista, mi prenderò tutto il tempo che ci vorrà a scegliere genere preferito e relativo giro musicale/musicisti...nel frattempo mi divertirò a suonare e studiare entrambe le cose, anche se potrebbe essere dispersivo (chi se ne frega!?)
P.S. Mentre scrivo, si è aperta la strada per un trio jazz sperimentale...sarà un segno del destino!?
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