da sergio978 il mer set 21, 2011 10:56 am
Beh per mia esperienza posso dire che nella maggior parte dei casi le band si sfaldano più per divergenze umane tra i componenti che per casini strettamente musicali.
Detto questo, io ho sempre avuto 2 gruppi (in certi periodi, quand'ero più "giovane" e meno impegnato anche 3), sempre gestiti bene direi.
Attualmente nonostante il lavoro "tradizionale", continuo a lavorare con 2, con uno non si suona tantissimo, 1-2 date al mese, difficilmente di più, 1 prova a settimana di media e via. Gruppo da intrattenimento, per cui in genere in zona, pochi km e attrezzatura contenuta.
Con l'altro si fanno anche poche date ma in genere più "corpose" e spesso fuori città o estero, tra l'altro con un bel po' di cose dietro (set batteria ampio, amplificazione, organo hammond etc.), di conseguenza impegnative sia a livello di tempo che di lavoro. Anche li normalmente ci gestiamo con 1 prova a settimana, se magari a ridosso delle date c'è da limare qualcosa ne facciamo una seconda.
C'è da considerare una cosa di base, comunque. Quando iniziai a suonare, parliamo di 15-16 anni, la sala prove era un momento di ritrovo tra amici, si univa l'utile al dilettevole e spesso era anche una delle poche occasioni per mettere mano agli strumenti e quindi migliorarsi, quindi credo sia normale fare più prove, così da imparare anche cosa significa stare in gruppo, le dinamiche interpersonali e la musica d'assieme.
Passando gli anni, ognuno fa i propri percorsi, studia lo strumento, si evolve, la vita naturalmente cambia, e di conseguenza il tempo a disposizione è sempre minore, quindi si tratta di ottimizzarlo. Quindi la prova non è più il momento in cui si imparano le parti, ma si arriva a prove preparati, ognuno sa già cosa fare, e il lavoro diventa quello di creare il sound del gruppo e far suonare i pezzi assieme. Se i musicisti sanno un minimo il fatto loro, e c'è equilibrio nel gruppo, a quel punto una prova settimanale è già utile per progredire.
Ovviamente qua si parla di situazioni dove lo scopo è uscire live quanto più possibile, con prove finalizzate espressamente allo scopo. Se poi si decide di suonare per diletto come ritrovo tra amici è un altro paio di maniche ovviamente.
Per il discorso di conciliare le attività delle band, sinceramente non ho mai avuto problemi, chiarezza massima con tutti, e nel momento in cui una band fissa una data, la cosa viene immediatamente comunicata all'altra band che così sa che in quella giornata non sono disponibile.
Se invece mi ritrovo in situazioni dove vedo che gli sbocchi non ci sono, che si perde tempo o la gente cazzeggia (ed è cosa della quale ci si rende conto praticamente subito direi), mollo immediatamente...
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums