mrfabbro in un post di ieri mi hai citato... per correttezza o chiarezza, io non ho mai sostenuto di legalizzare o togliere le proibizioni...
Lo so che mi attirerò gli strali del mondo intero, ma quello che intendevo dire è solo che il binomio tossico=malato da curare mi fa incazzare non poco se è a spese della collettività (e di conseguenza, anche mie).
Naturale che questo sia riferito maggiormente ad altri tipi di droghe, chiaro che qualche canna non uccide nessuno, ma il tutto fa parte di un discorso generico, dove si continua a considerare i "poveri" tossici come un qualsiasi altro malato.
Sta cosa mi sembra aberrante, miliardi pubblici (=nostri) in progetti di recupero, finanziamenti ad associazioni, comunità gruppi ecc ecc, per non aggiungere la spesa sanitaria (pubblica pure quella) a voler recuperare a tutti i costi chi ha fatto una SCELTA.
Un infarto mi capita, e mi sta bene, ci mancherebbe che dovessi pagare per essere curato.
Altre situazioni non mi stanno bene. La siringa in vena non me la mette nessuno forzatamente. Nemmeno la pillola in bocca. Ergo, ognuno dovrebbe pagare di propria tasca le conseguenze di determinate scelte, tantopiù che tali conseguenze sono ben note a chiunque direi.
E invece no, tutto gratis, bisogna curare, assistere, recuperare, blablabla.
D'altra parte non è che si possa sperare niente di tanto diverso in un paese dove la sanità pubblica paga anche i cambi di sesso...
