da tommylee85 il gio giu 09, 2011 5:48 pm
quello che a me non piace è l'ostinazione di certi fonici, produttori (etc..) di affidarsi troppo all'editing.
alle volte si preferisce sistemare a computer la cosa, piuttosto che risuonare il pezzo un'altra volta.
o a volte lo fanno per migliorare il suono, quando invece si potrebbe spendere qualche minuto in più sull'accordatura e sulla microfonatura.
e ancora peggio, molte volte ricorrono all'editing per togliere tutte quei "dettagli" che invece danno respiro al pezzo. mi riferisco ad esempio a qualche colpo di rullante minimamente diverso dagli altri.
chissenefrega, non li sentiresti mai, neanche morto. eppure messi davanti allo schermo, vedono l'onda diversa, e tac, lo tagliano e ne copiano un altro.
a lungo andare questi lavoretti - e tanti altri - tolgono ogni tocco umano al pezzo.
prova ad ascoltare, con la stessa attenzione con cui ascolteresti una cosa appena registrata da te, qualche pezzo famoso (del passato, della storia).
sentirai che il batterista di Ray Charles potrà aver preso un bordo, o che John Paul Jones avrà suonato una nota più debole...
eppure siamo ancora qua a scassare il culo e la testa con quella musica!
anzi, lo facciamo ancora di più che con la musica moderna!
PS: se invece parliamo di band "scarse", di batteristi che arrivano in studio con i rullanti sfondati, etc etc, o di band che hanno pochi soldi per registrare, l'editing mi sta bene.
ma appunto tenderei a usarlo solo per queste "emergenze".