Chi di voi non è un acquirente compulsivo, o non abbia avuto una fase acuta, alzi la mano.
Io ammetto di essere malato, SENZA VIRGOLETTE.
E vedo tanti amici che condividono la mia stessa cosa, ma nonmi permetterei mai di "additare" qualcuno.
Chi ne soffre lo sa...
MA STIAMO SERI.
Premetto che aborro l'idea di fare della psicologia spiccia, il mio intento è solo quello di cercare di capire, nel mio piccolo, con contributi, le cause scatenanti che portano una persona sana e normale a compiere gesti di acquisto irrazionali (o almeno, con una razionalità "personalizzata" ed "accomodata").
Questo è il mio caso, ho fatto molta autoanalisi per cercare di capire il meccanismo.
Che si tratti di batteria, o di abiti, o di altro, ho sempre comprato con ingordigia.
Appena avuti soldi disponibili, da ragazzo, compravo air max. le mitiche Jordan, le Charles Barkley. nemmeno avevo distrutto un paio e subito un altro, poi un altro ancora e ancora. E all'epoca delle medie, per me che sono dell'82, 350 mila lire eran soldi.
Poi il lavoro part time all'università, e giù vestiti. Fino a 23 anni non vi dico quanti abiti ho acquistato, ho riempito 2 armadi 4 ante cadauno, una cassettiera sotto il letto (la grandezza di un materasso singolo ndr) e una cassettiera 6 cassetti. In + le scarpe, ne ho una 35ina di paia, tra classiche e snakers. Senza contare Birkensotck e ciabatte di varia natura.
Collezionavo i clazini (sì, pure quelli) colorati tipo clazedonia, in tutte le fantasie e i tipi, nonchè mutande di tutti i tagli, etc...
Insomma sono pieno di "roba".
Sì, la ROBA, di letterata memoria.
E non parlo di batteria. Chi mi conosce sa di cosa sono capace. E io so di cosa sarò capace, ho tutto in mente. Ho una lista che spunto ad ogni acquisto, in + ci sono i "fuorilista" estemporanei che entrano in lista, anche senza esserlo
ma io la vivo bene, non la vivo male...è solo che vorrei capire il perchè uno sente la necessità di fare acquisti che definirei non tanto compulsivi, dettati cioè da una pulsione rapida ed immediata, improvvisa, ma nel mi caso, dettati da consapevolezz, calcolo freddo e ragionato, pazienza e tempo nonchè metodo per guadagnare e poi, in 25 minuti e un pc, spendere tutto. Quest'ultimo gesto si serve di calcoli precisi e gesti scritti tempo addietro da applicare al momento giusto.
Una macchina in pratica.
leggendo questa definizione spiccia
http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_d ... compulsivo
non la trovo assolutamente calzante per il mio caso.
Io non regalerei ne butterei via nulla, anzi. IO AMO QUELLO CHE POSSIEDO, fino all'ultimo calzino e all'ultima vite.
MA DOV'È, ALLORA, IL PROBLEMA???
Oltre a spendere cifre immani (ho calcolato che per la realizzazione della strumentazione del mio home -studio, al saldo di quella che già possiedo, devo lavorare full time per ancora 1 anno) vorrei semplicemnete capire se è un reale bisogno o meno.
Insicurezza?
Vuoto da riempire?
Mitomania?
Traumi infantili?
Umana natura?
Sicuramente non sono un professionista, e mi basterebbe un set solo per quello che faccio, Due toh...
In vita mia non mi è mai mancato nulla, alti e bassi come tutti, ma mi ritengo una persona equlibrata, ottimo rapporto coi genitori, buono con la ragazza, qualche ragazza che vorrebbe vedermi morto, ottimo rapporto con ffratello e ottimi amici.
Ho notato però una cosa, che pottrebbe portare al nodo della questione.
Nel periodo in cui vivevo solo, 2 anni quasi, ed avevo quasi smesso di suonare, non acquistai nulla. nel periodo + "down" coincidente col mio ritorno a casa, il botto di acquisti batteristici. L'ingordigia più sfrenata.
Oggi, momento in cui ho ripreso a vedere i miei amici con costanza (non li ho visti per 2 anni, i motivi chi mi conosce li sa) ed ho una vita QUASI come quella di prima, gli acquisti sono mirati e decisi da lustri.
Non so se associare la pulsione ragionata al momento di vuoto emotivo, o cmq alla carenza di qualcosa.
Voi che dite???
Anche voi soffrite di questa "malattia"? (Ricordo che la sindrome da acquisto compulsivo non è riconosciuta come un disordine dalla American Psychiatric Association, fonte: wikipedia)










