Ok stavolta ho avuto un po' più di tempo e ho fatto un lavoro decente sulle accordature (in pratica su 3 ore il 95% del tempo l'ho passato ad accordare), le registrazioni son fatte con uno Shure SM57 e un AKG a condensatore (perdonatemi ma non ricordo il modello, cmq era quello del fonico), tutto rigorosamente in flat, senza effetti e senza postprocessing (a parte il taglio delle tracce singole dal master e la conversione ad mp3 a bitrate 220-260, ma non ho notato alcuna differenza rispetto al master).
Il rullante usato è stato un Gretsch Free Floating System ibrido acero/ottone, messo a disposizione gentilmente da quel rocker di Tato.
Pelli: remo ambassador sabbiata battente, evans snare side 300 hazy risonante.
Cordiera puresound varitone light.
Come riferimento per l'accordatura ho accordato prima il gretsch a mio gusto, poi ho usato un rullante della sala di registrazione riproducendo la tensione delle pelli. Il gretsch è stato usato per le registrazioni, mentre l'altro ad ogni cambio cerchio veniva usato come riferimento per ricreare l'accordatura originale.
La tensione delle pelli è relativamente bassa, semplicemente perchè a me piace così... Lo scopo comunque era quello di sentire come cambia il suono del rullante con diversi cerchi ma a parità di accordatura e di tutti gli altri fattori, quindi l'accordatura di partenza ha un'importanza relativa, se non è veramente estrema. Sentirete che non è niente di fuori dal comune, soprattutto per un contesto rock.
Per i primi 3 sample, quelli con il cerchio pressofuso nella risonante, l'accordatura della risonante non è cambiata, e quella della battente è stata riprodotta il più fedelmente possibile.
Nell'ultimo sample (quello con il cerchio in pau ferro sulla risonante) ovviamente ho dovuto riaccordare la risonante, riprodurre l'accordatura precedente si è rivelato un po' più ostico, visto che il tempo stava finendo mi sono accontentato di lasciarla sempre accordata con se stessa ma appena un filino più tesa (tenete conto di questo nell'ascolto). Il risultato è comunque ampiamente paragonabile, solo la leggera differenza di pitch non è amputabile ai cerchi.
Eccovi quindi i sample audio (pompate per bene quelle casse/cuffie

) :
Cerchi pressofusi (die cast) su battente e risonante:
http://www.labatteria.it/public/file/pressofusi.mp3
Cerchio in bubinga battente, pressofuso risonante:
http://www.labatteria.it/public/file/bu ... sofuso.mp3
Cerchio misto noce-bubinga battente, pressofuso risonante:
http://www.labatteria.it/public/file/no ... sofuso.mp3
Cerchio bubinga battente, pau ferro risonante:
http://www.labatteria.it/public/file/bu ... uFerro.mp3
Prima di dare le mie impressioni, tengo a ricordare che quando si parla di suono bisogna considerare che ognuno a un suo gusto e un suo orecchio, quindi le differenze che possono essere palesi per me possono essere appena percettibili per altri, e che quello che piace a me non deve per forza piacere a tutti.
Detto questo, le mie impressioni sono state anche stavolta molto positive.
Intanto è bastato cambiare il cerchio lato battente per ottenere un cambiamento apprezzabile del suono del rullante. Entrambi i cerchi (bubinga e misto noce-bubinga) hanno le loro peculiarità. In particolare quello misto noce-bubinga mi ha stupito perchè controlla molto di più la coda, sembrava quasi di aver messo una leggera sordina. Il cerchio in bubinga ha rivelato un suono più aperto, molto ricco ma con una coda comunque meno metallica del cerchio pressofuso. In entrambi i casi il suono risulta più pieno, ricco e caldo.
Il suono con entrambi i cerchi in legno cambia ancora più sensibilmente, dalla registrazione non si apprezza tanto quanto invece si poteva sentire dal vivo (vale anche per le altre registrazioni, ma per questa in particolare). La coda perde ulteriormente la caratteristica metallica, il suono è ancora più aperto e ricco.
Il rimshot rimane potente, anche se con un po' meno punta e un po' più morbido (comunque delle fucilate...).
Il cambiamento di suono del rimclick è stato meno marcato di quanto mi aspettassi, anche qui c'è più corpo e calore, ma il cambiamento secondo me è più sensibile nei colpi normali.
Queste son le impressioni che ho avuto sia usando i cerchi dal vivo che analizzando poi le registrazioni.
C'è da dire comunque che anche il fonico (che non è batterista) ha notato le differenze tra i vari cerchi, il che mi rassicura sul fatto che queste siano quanto meno tangibili.
Per il resto, a voi le conclusioni...
A breve aggiornerò anche il sito con questi stessi sample, per ora li avete in anteprima!
Buon ascolto!