Ciao!
Non mi ricordo se ho già postato delle foto da qualche parte, dopo le cerco. Comunque il tornio non è niente di che, in pratica è un asse a cui è attaccato un mandrino, il tutto su una base che regge l'asse e il motore collegati da pulegge. Tra l'altro è senza torretta portautensili, che va messa su una struttura separata, quindi è poco stabile. Penso che d'ora in poi lo userò più che altro come carteggiatrice a disco, o come supporto per verniciatura.
In questo topic mostrano un metodo per sfruttare un comune tornio da legno di quelli con la testa che ruota di 90°, prova a darci un'occhiata:
http://ghostnote.net/vbforum/showthread ... ight=lathe
Ora che noto però mi sa che è in una sezione riservata del forum (costa qualcosa come 20$ l'anno, ma se sei appassionato di costruzione di batteria vale sicuramente la pena, non è certo una somma folle...).
Comunque se vuoi la mia opinione, un jig stile Koko, magari irrobustito e reso un po' più automatizzato è sicuramente la soluzione migliore, tornire a mano i fusti è un bell'esercizio di tecnica ma non credo valga la pena correre i rischi correlati... Meglio non ti dica cosa ho fatto per tornire l'interno della cassa da 18"... Della serie "DO NOT TRY THIS AT HOME"...
Per la cronaca, ho fatto anche un corso di tornitura prima di cimentarmi, quando si vuol far girare un blocco di legno da 18" a qualche centinaio di giri al minuto è meglio sapere dove mettere le mani...
Se intendi passare alla produzione in serie l'unica è un tornio da metallo di dimensioni adeguate, ma devi avere spazio e potenze adeguate di conseguenza. Se te le fai per te un Koko's jig è di gran lunga la soluzione più economica, efficace e sicura (nel senso di "non staccarsi una mano" o simili...).