non esiste un settaggio standard fisso.. se devo lavorare un rullo sono molti i fattori da valutare dal rullo , al microfono all'ambiente al suono che cerco , percui è impossibile standardizzare certi parametri.
lo standard di base lo trovi già nei preset dei plug .. da li cominci con le correzioni a secondo delle tue esigenze .
questa è una piccola guida all'uso , dagli una letta , forse ti schiarisce le idee
Cos'è e cosa fa un compressore/limitatore/noise gate:
Il compressore/limitatore/noise gate (di seguito citato compressore per brevità) è un processore di dinamica e consiste essenzialmente in un controllo automatico del volume ed un interruttore di esclusione sel segnale in ingresso.
A differenza di tutti gli altri i processori di segnale come i reverberi, equalizzatori e delay, progettati per apportare evidenti modifiche al suono, la sua azione è molto più sottile. Quando infatti è utilizzato appropriatamente, molti degli ascoltatori non si accorgono della sua presenza e del fatto che esso abbia processato il segnale: l'effetto del compressore può essere percepito solo comparando l'ascoltando con il range di dinamica originale.
Un suo tipico impiego è ad esempio per comprimere o limitare l'intero stereo mix durante il processo di masterizzazione o per ottenere effetti dinamici di vario genere (vedi il classico gated); d'altra parte il suo impiego è oramai d'abitudine per processare il segnale da trasmettere radiofonicamente; è uno strumento essenziale nel moderno studio audio.
Per comprendere il suo funzionamento è facile immaginare un tecnico del suono che opera con una mano sul controllo del volume (fader), l'altra sull'interruttore di mute del canale e gli occhi fissi sul misuratore di livello di ingresso del segnale (input level meter): finché il livello del misuratore rimane al di sotto di una certa soglia (threshold), il fader resterà aperto al massimo ed il guadagno (gain) rimane inalterato, appena però il livello del segnale supera la soglia fissata il tecnico abbassa il fader di una certa quantità per far rientrare il segnale nel valore limite fissato; successivamente appena il segnale ritornerà ad essere più basso riaprirà il fader al massimo; infine appena il segnale cesserà di arrivare interromperà la presenza del canale audio per eliminare qualsiasi rumore di fondo eventualmente presente sul'ingresso.
Questo è ciò che fa automaticamente il compressore, ovviamente con maggiore velocità e accuratezza di quanto può fare l'uomo.
Paradossalmente, tagliando i picchi di livello, il compressore consente di incrementare il valore medio del livello sonoro di uscita e generare un impatto sonoro più forte; regolando opportunamente i valori di soglia (threshold) e rapporto (ratio) è possibile mantenere stabile il livello del suono anche se questo varia tra molto forte e molto piano.
Cosa controllano i vari parametri:
Threshold (soglia) definisce il livello sino al quale il segnale in ingresso può aumentare prima di iniziare a comprimerlo ossia ridurlo. Se la threshold è regolata sul 100% il compressore interverrà solo quando il segnale sarà veramente molto forte (circa a +6dB); se la threshold è regolata sullo 0% il compressore interviene con segnali superiori a circa -30dB ossia praticamente non permette l'uscita di alcun suono.
Ratio (rapporto) definisce di quanto il segnale dev'essere compresso quando supera la soglia (threshold) da 1:1 a infinito:1. Se la ratio è regolata per ridurre appena il segnale se ne ottiene l'effetto di compressione; se la ratio è regolata per ridurre il livello del segnale sino a farlo rientrare entro il valore di soglia se ne ottiene l'effetto di limitazione.
Hard/Soft Knee (duro/morbido) influisce su come il processore deve reagire quando il segnale si avvicina alla soglia (threshold). Se il controllo è settato su hard il processore interviene riducendo il segnale esattamente del rapporto definito dalla ratio, solo dopo che il segnale ha superato la soglia; se il controllo è settato su soft il processore interviene gradualmente interviene sul segnale gradualmente sfruttando progressivamente il rapporto definito dalla ratio in base all'occorrenza (in sostanza hard produce un effetto più marcato mentre soft produce un effetto più graduale ed omogeneno). Il LED rosso del misuratore di riduzione (se presente) indica la quantità di intervento del processore.
Attack (attacco) definisce la velocità di risposta del processore nel comprimere il segnale. Un tempo di attacco corto fa si che il processore intervenga molto velocemente (con un ritardo di circa 0.1ms) dopo aver rilevato un segnale oltre la soglia; un tempo di attacco lungo fa si che il processore intervenga un pò più lentamente (con un ritardo di circa 200ms).
Release (rilascio) definisce la velocità di ripristino del segnale quando questo torna sotto la soglia limite. Se il rilascio è settato su 0% il volume massimo è ripristinato istantaneamente (circa 50ms); se il rilascio è settato su 100%, il volume massimo verrà riprestinato in un tempo di circa 3 secondi.
Peak/RMS mode (modalità picco/RMS) indica se il processore deve intervenire sui picchi di voltaggio più alto o sul valore medio di incremento del livello (nel caso di RMS le regolazioni di Attack e Release non hanno effetto) - è come indicare al tecnico se debba basarsi su un indicatore LED a risposta veloce o su lento VU meter meccanico (la risposta in questo caso è meno sensibile).
Output (livello di uscita) regola semplicemente il volume di uscita a valle del processore (normalmente per compensare il livello di caduta del segnale processato).
Gate Threshold (soglia di chiusura della porta) definisce il livello al di sotto del quale il segnale in ingresso dev'essere interrotto per eliminare la presenza di rumori di fondo. Valori bassi (da circa -45dB) generano un intervento di eliminazione solo su segnali veramente bassissimi; Valori alti (sino a -10dB) generano un intervento di eliminazione su buona parte dei segnali in ingresso.
Gate Rate (tempo di chiusura della porta) definisce il tempo di intervento del gate (porta) e di conseguenza la velocità con cui viene chiuso il segnale in ingresso nel momento in cui scende al di sotto della soglia di (threshold) regolabile all'incirca da 20ms a 2 secondi. Se il rate è regolato su tempi bassi si otterra un effetto di troncamento del segnale; se il rate è regolato su tempi alti l'attenuazione del segnale al di sotto della soglia sarà alquanto graduale.
Operativamente i controlli più importanti sono la Threshold e la Ratio per il compressore e Threshold e la Rate per il gate noise e bisogna prendere dimestichezza nella regolazione, facendo esperienza pratica, imparando a conoscere il loro intervento e le loro reciproche interazioni utilizzabili per produrre l'effetto desiderato.
Utilizzo pratico:
Ovviamente gli effetti descritti in relazione alla descrizione delle singole regolazioni danno solo una sensazione delle possibilità di questo tipo di processori.
Alcuni esempi dell'utilizzo più tipico possono essere:
* livellare su 0dB (livello di output normalmente considerato ottimale) l'output di un brano musicale caratterizzato da un'alternanza di volumi alti e bassi, (compressore)
* eliminare da nel corso di una registrazione digitale eventuali picchi che creerebbero distorsioni (limitatore)
* evitare di riprendere i fruscii di sottofondo ripresi attraverso il microfono del cantante quando questi non canta (noise gate)
Esiste poi un'altra serie di impieghi più complessi ... un po' meno ortodossi e soprattutto in combinazione con altri processori di cui parleremo prossimamente in questa pagina trattando qualche esempio applicativo.
Errori comuni da evitare con il compressore:
I settaggi estremi producono, come per tutti i processori, risultati estremi.
Un valore di ratio su infinito e un valore di threshold di -40 dB otterrà solo la la chiusura massima del volume e quindi l'eliminazione di qualsiasi segnale inoltre se si cerca di compensarlo aumentando il livello di output si amplificherà solo il rumore di fondo del compressore stesso e di tutta la linea audio a valle. Il rumore di fondo si aprirà da solo il volume al cessare del segnale di ingresso. Ciò genera i classici problemi di effetto pompa (pumping) o respiro (breathing). Il rumore di fondo è sempre presente. sia pur in minima parte, in qualsiasi impianto ed un uso improprio del compressore potrebbe aver l'effetto di amplificarne il livello anziché ridurlo.
Il valore di guadagno dev'essere ottimizzato sin dall'ingresso dei segnali nel sistema affinché il percorso di processazione (mixer, amplificatore, registratore, ecc.) sia attraversato da un segnale di buon livello (ovvero con un buon rapporto S/N); infatti amplificando a fine catena un segnale debole (dall'out del mixer per esempio) otterremo prevalentemente solo un apporto ri rumore di fondo ossia un risultato generalmente inaccettabile.
L'uso del compressore in impianti di amplificazione live, un improprio settaggio può causare il tanto detestato feedback pertanto verificare sempre che il volume dei canali sottoposti a processazione tramite il compressore sia al di sotto del punto di feedback quando il compressore non è attivo (in realtà l'uso del compressore, permettendo in questo caso di "pompare" il volume senza mai raggiungere il feedback in realtà fa si che generalmente il punto di feedback sia ampiamente superato pertanto nel caso in cui venga disattivato il compressore ... ci si giocano le orecchie).