Non mi sono spiagato mi sà, la cultura del "foglio di carta" di cui faccio riferimento io è il classico sogno del terrone meridionale (scusate non ce l'ho minimamente con le persone del sud che amo, ma ho trovato più riscontro in loro che nel resto del paese per ovvi motivi di scarsità di lavoro del sud), il classico foglio di carta che ti permette l' accesso ai concorsi x puntare il famigerato "posto fisso" al comune alla regione alla provincia in questura alle poste ecc... spero di essermi spiegato.
Questa sottocultura figlia degli anni 70 in cui c'erano gli operai e i colletti bianchi, o stavi da una parte o l' altra, e i genitori per i figli volevano che studiassero per avere il foglietto per il concorsetto.
Cesko, ma superiorità in che? Tu sei di fuori, la gente che và avanti con gli studi non è mica dotata di super intelligenza, oltre i normali parametri umani

!
Conosco una miriade di laureate (non diciamo le facoltà perchè viene da ridere, vedi lettere, filosofia, scienze politiche...) donne passate a piene voti che in testa hanno una corrente d'aria che è allucinante, sembra la bora a trieste

, eppure sono state ottime studentesse, vale lo stesso per i maschi s'intende

, per cui la superiorità in che stà?
Ho amici imprenditori che hanno smesso di studiare in 3° media e ora ad un passo dai 40 anni (quindi con oltre 20 anni di gavette nel settore) hanno aziende avviate ed hanno avuto l' intelligenza di sfruttare ed imparare un mestiere dal quale non solo hanno appreso i segreti e le tecniche, ma sono stati talmente abili da diventare imprenditori.
Scusa se è poco, ma come diceva anche soul, sono pieni gli uffici postali di laureati "postini" o allo sportello, come pure in lavori d'ufficio degradanti, e dovè la superiorità?
