da Van Loon il mer mar 11, 2009 11:59 am
Ma guarda, se ci sono variazioni minime di click fra le parti, quindi cambi di velocità e non di tempo, dovresti farcela, io è gia un annetto che mi confronto con degli accidenti di medley con brani a velocità diverse, e in alcuni passaggi fra una canzone e l' altra non c'è neanche il tempo per lo starter, ho dovuto assimilare la variazione di pulsazione ascoltandomi e riascoltandomi il click e la sequenza registrata, alla fine l' ho memorizzato e ora mi viene naturale, ma all' inizio pò stato difficile, però sono cose che ti fanno crescere veramente un sacco. Il click è un pò come la mamma, ti rompe i coglioni perchè non sai come rapportartici e tu vuoi fare sempre altro rispetto a quello che ti dice lui (o lei), ma a conti fatti ti fa crescere.
Mattia mi cita l' aneddoto di Ellade, lo ha raccontato anche a noi al seminario, la storia di "Rosalina", che gliela volevano far fare dritta e in 12/8, mentre lui ha fatto quella specie di samba, e in oltre ha aggiunto "in quegli anni se mettevi qualcosa di spagnolo o latino eri guardato malissimo, doveva essere tutto americano, adesso invece se non c'è un "vamos" non va bene..."
"Si diventa batteristi per amore di uno strumento che si può accarezzare con dolcezza o percuotere con rabbia. E' una risposta istintiva alla natura "musicale" della persona perché lo strumento accontenta gli occhi per la sua estetica e appaga l'istinto" Ellade Bandini
"Bisogna suonare tanto, per capire che bisogna suonare poco" MP
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