Vediamo quali legni vengono usati maggiormente:

Acero: caldo e risonante (sinistra)
Mogano: caldo, leggermente più scuro e secco, dal suono corposo e lungo

Betulla: questo legno produce un suono "equalizzato naturalmente" - enfatizza cioè le alte e basse frequenze (destra)

Acciaio (sinistra) e Alluminio
(destra): luminoso, articolato, uniforme risposte in frequenza e ampio raggio tonale, con un ottimo attacco, grande proiezione

Ottone: possiede il raggio tonale più ampio di tutti, con una grande risposta, sensibilità e chiarezza alle alte frequenze (sinistra)

Rame: suono molto puro, con pochissimi armonici (destra)
Il fusto (eccetto per i metalli) è di solito fatto da più strati: diverse pellicole di legno (di solito da 4 a 8) sono messe insieme per formare il fusto. Lo spessore del fusto dei rullanti in metallo è invece dato in mm.
Alcuni rullanti (per esempio alcuni modelli Pearl) permettono addirittura di cambiare il fusto, per aumentare le possibilità sonore senza cambiare il tamburo. Non so se, però, questo sia più economico di acquistare un secondo rullante... Sicuramente, con questo sistema, si aumenterà di molto la risonanza del tamburo, perché non ci sono i blocchetti montati sul fusto, che sarà libero di vibrare.
In ogni canzone, di qualsiasi genere musicale, si può riconoscere con certezza il tipico suono del rullante (mentre spesso, soprattutto nei fill, il suono della cassa può confondersi con quello dei tom). Questa potrebbe essere una contraddizione, per il fatto che il rullante ha il raggio tonale più ampio di tutti gli altri tamburi. Ciò che quindi rende particolare questo tamburo, come già accennato, è la cordiera metallica (foto a destra) posta sotto la pelle risonante (la pelle di sotto), che gli fornisce il suo tipico suono. Se si "disattiva" la cordiera con la levetta (foto in basso, su un rullante Pearl in ottone), come sicuramente tutti i batteristi sapranno, questo tamburo perderà il suo caratteristico suono. Si può regolare (abbassando la levetta e girando la manopola) la tensione della cordiera per meglio adattare il suono ai propri gusti. Se essa viene tirata, sarà più pressata contro la pelle risonante, il suono sarà più nitido e pungente, secco e definito; al contrario, se la cordiera viene allentata, il suono sarà più aperto e risonante, ma anche meno definito.
La cordiera di solito è bloccata, dalla parte opposta della levetta, da due viti che bloccano un cordino (foto in alto) o una fascetta di plastica, ad essa collegata. In caso di bisogno (o, necessariamente, in un eventuale cambio della cordiera), si potranno svitare per regolare meglio la tensione. La maggior parte delle cordiere è fatta da 20 fili. Si possono acquistare anche cordiere a 14 fili, o a 40: questo raddoppio nel numero non duplica l'azione del rullante, ma gli fornisce un suono più "bagnato".