da Giovanni Gamberini il mer mar 19, 2008 6:23 pm
Detto papale papale, io lascerei perdere.
A parte tutto il lavoro da fare e tutte le spese da mettere in conto, alla fine si ottiene una roba "rattoppata" e comunque non più originale. Cioè a fine lavori non ti ritroverai per le mani una Ludwig vintage; e allora tanto vale prendere fusti nuovi, meccaniche nuove etc. e "farsi da sé la batteria".
Oltretutto, se il rudere è in stato di rudere un motivo ci sarà pure! Mica uno prende una batteria sana e soddisfacente e la riduce in quello stato (una Ludwig del '66, poi!!!), privandosi del piacere di suonarla da quel momento in avanti... Magari era già un mezzo rudere prima, e il proprietario aveva intrapreso un primo restauro (ad esempio la sverniciatura), poi abbandonato (chissà perché); oppure, che so, magari i fusti non sono più rotondi e a quel punto tutto il lavoro "cosmetico" sarebbe inutile.
Capisco bene che quando si ritiene di non potersi permettere un vintage "sano", la seconda scelta è trovare un povero vintage "malato", abbandonato da tutti, e curarlo amorevolmente fino alla sua gloriosa rinascita; purtroppo questo è un nobile ma fallimentare proposito, a meno che il danno non sia davvero trascurabile ed il restauratore un vero esperto, ma credo che non sia questo il caso.
Il mio consiglio è di continuare a cercare e intanto metter via qualche soldo, in modo da essere pronti quando passerà il treno del "vintage sano". Oppure accorciare i tempi e rivolgersi direttamente agli esperti vintaggisti-collezionisti di questo forum, che magari hanno già quello che si desidera, o comunque sono in grado di reperirlo in tempi certi e garantendo sulla qualità (ne va del loro nome).
Ludwigghista Devoto,Sacra Alleanza della Cassa Vuota,Antica Compagnia del Cembalo K.Foto:Ludwig Stainless Steel vintage 26/13&14/16&18/melodic toms 6/8/10/12/snare6.5x14Supraphonic('99);Zildjian Avedis hollow logo:15hats/20crash/18crash/24ride/20crashride/22china http://www.labatteria.it/public/file/ST ... ta_007.jpg