Non capisco il motivo per cui se uno fa una domanda gli si debba sempre rispondere acidamente fai un search...una risposta breve la si può sempre dare e poi se proprio è necessario gli si suggerisce dove cercare.Magari non se n'è discusso in modo appropriato o magari si sono scritte inesattezze.
Vabbè, a mio avviso il battere e il levare possono coincidere con il tempo forte e il tempo debole ma se vogliamo essere pignoli occorre fare un distinguo.
Consideriamo una battuta di quattro quarti e ragioniamo in quarti.Avremo quindi: uno, due, tre e quattro .Tutti quarti.La prima battuta è per definizione il tempo forte, la seconda debole, la terza forte e la quarta debole (in questa accezione il tempo debole coincide con il levare)
Nel jazz si scandisce i tempi deboli con intensità pari, se non maggiore, ai tempi forti.In inglese questo modo di portare il tempo sul "debole" è detto backbeat o tempo invertito.Potremmo anche intendere il due e il quattro come levare se contassimo solo in quarti.
Qui sta la differenza tra noi e i neri

I neri pensano in ottavi e noi continuiamo a pensare in quarti

Sarebbe molto lunga da spiegare e mi fermo solo accennando a questa cosa da tenere sempre in considerazione.
Continuando e ragionando da neri avremo quindi in ottavi (in una battuta di quattro quarti)questa sequenza: UNO, due,,TRE, quattro, CINQUE, sei, SETTE, otto.Quello scritto in minuscolo è il " vero " levare.Contando solo in quarti e pensando il levare in ottavi,avremo quindi: UNO (tempo forte) and (levare) due(tempo debole) and (levare) tre (tempo forte) and (levare) quattro (tempo debole).Nei tempi veloci è utile contarla così.
Per un batterista poi il levare è molto chiaro anche solo a urecia perchè coincide proprio con il levare del braccio o polso dopo la battuta sul tempo forte
Chiaro no?