da Fasa il gio ago 16, 2007 2:23 am
vediamo un po' questi Campo di girasoli secchi...
Le sottili perplessit? che mi erano state suscitate dallo strano nome vengono quasi subito smentite dal primo pezzo che giunge alle mio orecchhie: "Radioactivity".
A mio avviso ? la composizione che rimane pi? in testa, semplice, efficace, non troppo ricercata.
Si apre con un riff un po' westerneggiante sorretto da una batteria molto "ballabile" e suonata in modo soft, che si abbina ottimamente alle ritmiche chitarristiche.
Voce (maschile) un po' anonima, a volte (non sempre) sembra proprio che si limiti a leggere il testo, peraltro particolarmente originale... davvero carino l' "Atttenzione attenzione, avviso alla popolazione!" che ricorre.
il ritornello poggia sui classici quattro accordoni di chitarra pulita forse gi? un po' troppo sentiti, ma che rimangono sempre efficacissimi, infatti la melodia ? orecchiabile e cantabile.
Tutto ? al posto giusto, suonato in modo pulito e preciso.
Certo nessun lampo di genio fuori dalle righe, ma nulla che non giochi a favore dell'economia del pezzo. Un esempio? l'assolino di chitarra che chiude: per quanto semplice sia, ci sta ed ? perfettamente coerente col resto.
Potrebbe tranquillamenmte passare per radio, efficace.
Si prosegue con "Fuochi nella notte"
Si tratta di una ballata che per i primi 2 minuti e 50 risulta davvero poco incisiva e gi? sentita, soprattutto per quanto riguarda l'arpeggio e, oltretutto, il theme di chitarra -distorta (fra l'altro con suonaccio di cattivo gusto)- risulta lamentoso ed a tratti quasi fastidioso. Per ci? che concerne il cantato invece: dopo il primo pezzettino in speaking di voce maschile, entra la cantante che nonostante il bel timbro scade in una linea vocale abbastanza scontata e prevedibile.
Dopo 2 minuti e 50 inaspettatamente il pezzo si riscatta con un "fire, fire, fire" ripetuto ossessivamente che apre improvvisamente il pezzo verso un'armonia parecchio riuscita.
Molto bella inoltre la parte strumentale piuttosto tirata e decisa che prelude all'inciso di voce, purtroppo anche qui cantato in modo mediocre.
tirando le somme, la canzone risulta poco riuscita nella prima parte mentre ? invece ottima nella seconda.
Da riarrangiare.
Ora tocca al pi? datato "Io odio onan leeh"
Il pezzo ? piuttosto roccheggiante e funziona in modo eccelso nelle strofe, con una ritmica moltto incalzante. gli incisi semi-melodici sono per? troppo ammortanti per il pezzo e risultano un po' troppo buttati l? a caso..
i ritornelli che sembrano voler essere a tutti costi cattivi e tirati sono poco azzeccati e per giunta suonati piuttosto fuori tempo.
Qui il cantato fa il suo egregio dovere e si comporta in modo eccellente: sentito e ben intonato, l'intreccio maschile-femminile(soprattutto) riesce a "trasmettere" il testo, a parte la mangiucchiata frase pronunciata nel ritornello che sembra un po' scemotta...
L'assolo finale distorto, non ? del tutto da buttare via.
In definitiva un pezzo profondamente penalizzato dai suoni e dal timing(e anche un po' dall'esecuzione) che se rivisto a dovere soprattutto negli incisi potrebbe essere il cavallo di battaglia del gruppo poich? possiede alcuni spunti a volte geniali, come l'originalissimo ponte al minuto 4:11...
Infine il live, "5", non sembra male, eseguito bene, ma mi limito a giudicare le tracce in studio.
I musicisti se la cavano bene in tutte le tracce soprattutto il basso, davvero imponente.
Le chitarre in fase di ritmica danno parecchio tiro ma scadono un poco nei soli.
La batteria ? ben suonata, senza troppi sofismi, fa ci? che deve fare: rimangono inspiegabili i totali fuori tempo in "Io odio onan leeh" che sono davvero un pugno in un occhio.
La cantante ha un timbro molto caratterizzante e in alcune parti svolge un ottimo lavoro("io odio onan leeh") anche se molte volte nel tentavivo di raggiungere tonalit? alte sforza in modo leggermente dissonante. Rimane comunque insostituibile.
Il cantante ? strettamente nella media, nel senso che ha una voce piuttosto comune la quale non stona ma che emoziona poco. Niente di pi? di una seconda voce.
I suoni non sono malaccio, nel complesso sono pi? che accettabili, tutto equlizzato in modo coerente. Manca certo, quella pacca che farebbe salire tutto di livello.
come al solito poi myspace ci mette del suo....
In definitiva i pezzi sono originalissimi e suonati in modo ottimale, delineando un particolare rock italiano pieno di idee e piuttosto distinguibile. Manca un po' la compattezza infatti le canzoni non "filano" uniformemente per tutta la loro durata con alcuni accostamenti di riff che risultano poco omogenei e molti punti in cui la chitarra andrebbe riarrangiata.
In conclusione ci sono ancora molte cose da affinare ma le idee di base sono molte ed ottime.
Voto 7/10