Primo impatto col locale: parquet economico a terra, svariati buchi da stuccare sulle pareti, polistirene estruso da 2 cm come controsoffitto (installato sotto il tetto, purtroppo in lamiera...)
Si cominciano i lavori!
Essendo dei cazzoni patentati, decidiamo di iniziare dalla pitturazione delle pareti... ovviamente con tutti gli strumenti gia' al locale... e ovviamente consci che avremmo combinato il macello per fare la parete in cartongesso. Ma non fa niente, e oltretutto, lavorare poi con le pareti belle pittate di colori sgargianti e' stato piu' stimolante
Quindi 3/4 mani di rosso sulle due pareti corte,
e 2/3 mani di arancione su quelle piu' lunghe
Ispezione al tetto: sopra il polistirene NIENTE, e' normale che vibrava tutto
Poliuretano espanso per sigillare tutti gli spifferi fra la lamiera grecata e il muro, e anche fra lamiera e travi, per smorzare le vibrazioni e i rumori metallici
I pannellini di polistirene estruso (che altro non e' che polistirolo -chiamato appunto tecnicamente polistirene- ma piu' pressato) erano sorretti da una struttura formata da montanti per cartongesso, attaccati alle due travi su cui poggia la lamiera.
Volendo noi riempire di lana di vetro il tutto, abbiamo deciso di raddoppiare il numero di montanti (portandoli da due a quattro)
Abbiamo provato a forare col trapano le travi d'acciaio, ma non c'e' stato verso. Abbiamo quindi optato per un sistema d'aggancio spartano, ma che davvero una volta stretto il fil di ferro con la pinza, si e' dimostrato solidissimo. Un po' di gomma per separare le staffette a U (che non siamo riusciti a trovare... le abbiamo dovute tagliare e piegare noi su misura) dalla trave, e successivamente montanti fissati sulle staffette a U, una volta testata l'altezza col filo a piombo
L'importante e' procedere tenendo gli attrezzi in perfetto ordine su un piano di lavoro pulito e comodo
Fissati i montanti e testata la solidita' della struttura, si passa alla lana di vetro!
Le precauzioni del caso:
Non avendo in programma di cartongessare, ma di richiudere con gli stessi pannelli di polistirene, abbiamo deciso di posare sopra alla struttura metallica un doppio strato di celophan, accuratamente sigillato, in modo da tenere la lana isolata. Gli strati di lana sono due, uno sull'altro
La mattina dopo si prosegue. Ah, essendo il locale stracolmo fra strumenti e materiali, ogni volta che iniziavamo o finivamo la giornata, ci toccava fare i traslocatori:
Opera a meta' e opera compiuta:
Siamo entrati abbastanza in confidenza con questa signora
Richiuso con il polistirene il tetto, si passa finalmente alla parete!
Si posa la prima pietra, la guida da 7 centimetri. Avevo il terrore che non si riuscisse a forare il pavimento (dopo la guerra per forare la trave), invece dopo un po' di fatica per forare la mattonella, il trapano entrava come nel burro.
Si procede a fissare la guida anche sul soffitto (o meglio sui profili che abbiamo utilizzato per fare il controsoffitto), e poi fissiamo i montanti verticali
Arriva la prima parte dei cartongessi (da due metri, spessi 1 cm)
A sinistra, in rosso, l'uomo castorama (grazie per tutto Davide!), grazie al quale le nostre spese si sono ridotte (un minimo!!

).
Si continuano a tagliare i profili (santo flessibile), in questa foto Donato ha voluto identificarmi chiaramente, a scanso di equivoci
e si cominciano a fissare i pannelli, con le loro viti autofilettanti (che vi suggerisco di NON USARE per realizzare la struttura, in quanto la testa della vite ci ha spesso gonfiato il cartongesso, una volta che l'abbiamo fissato; meglio i rivetti, ci si mette un po' di piu' ma si evita di danneggiare i pannelli)
frocioni al lavoro
Ikea a Bari ha aperto appena in tempo perche' ci lasciassimo tutti i nostri risparmi
Una volta cartongessata tutta una faccia (lato sala) della parete, iniziamo a riempire con la lana. Contrariamente a quanto credevo, la lana se inserita bene nei montanti, si regge da sola.
Iniziamo i lavori per l'ultima "grande opera": in regia infatti decidiamo (sia per migliorare l'isolamento con la sala, sia per questioni estetiche) di fare il soffitto in cartongesso. Utilizziamo montanti e guide da 5cm, piu' piccolini ma sufficienti.
Abbiamo poggiato di tutto su quello che ora e' la finestra. Di tutto, ma soprattutto birre (non me ne vogliano i baresi... a capurso arriva solo la dregher... maledetti paesani

).
Verifichiamo che la lana avanzata basti per fare due strati di controsoffitto... occorre aprirla e misurarla
Dovendo mettere poi il cartongesso facciamo a meno del cellophan
Poteva non cadere a terra il pacco con i dodici milioni di viti?!?! Ma certo che no!!!
Da grandi designer dell'illuminotecnica ci dilettiamo nel realizzare queste plafoniere in cartongesso per installare dei faretti a incasso (che non potevamo fissare direttamente sui pannelli in quanto avrebbero riscaldato pericolosamente la lana - piu' che altro il cartone su cui e' incollata). Tutte le staffette a L con cui sono attaccati i pannellini delle plafoniere non sono altro che pezzi di montanti tagliati uno a uno
Controsoffitto ultimato!!
Avendo fissato i pannelli in due... su due scale... e non avendo gli appositi attrezzi del mestiere... mentre Stefano avvitava le prime viti sul pannello... io li reggevo anche con la testa
Finiti i lavori grossi?!?! Pare di si'!!
Si inizia a stuccare e successivamente scartavetrare (che rottura di coglioni!!!!!!!!!!)
Non prima di una lauta cena pero'...
E finalmente si inizia a pittare, in sala
...e in regia
Per la serie "Evoluzione di un controsoffitto":
Chickerie finali, un po' di legno per riscaldare l'atmosfera
Arriva la scrivania IKEA!!!! O YEEEA!!
Il fabbro che finalmente ci monta gli infissi (doppio vetro sulla porta, mentre due vetri separati per la vetrata)
Di nuovo a Ikea per comprare il divano
Ci facciamo un portarack di una decina di unita' da mettere sotto la scrivania
E signore e signori, voila'!
In definitiva, l'isolamento e' buono, certamente la parete non isola del tutto (sarebbe impossibile), ma si puo' tranquillamente parlare a voce normale in regia mentre in sala si suona ad alti volumi.
Appena registriamo qualcosa di serio vi faccio ascoltare
