da pessimo il dom dic 20, 2020 10:27 pm
Ho avuto una Vistalite molti anni fa. Me la rubarono, fu un lutto.
E' uno strumento devastante, sia come suono, che come gestione, e come emozione pura che trasmette quando la suoni. Non è una batteria per tutti. Devi essere preparato e saperla coccolare, perchè è ancora oggi costruita con tecnica ormai superata (incollata e non in pezzo unico, per cui può creparsi, e sono dolori con l'assistenza) e poi molto pesante e per sua stessa natura delicata e facile alle rigature. Ma la preparazione deve essere anche fisica ed artistica, nonchè "emozionale". Quando ti siedi dietro, se non sei un citrullo, senti forte il peso di ciò che rappresenta. E quando la suoni, dopo averla accordata non con qualche attenzione particolare, devi gestire quel suono potente e quegli armonici (se la "gelli" troppo la uccidi) per tirar fuori le sfumature che ha, anche se non sembra. Ed è muscolare, fisica. pur sapendo tirar fuori grandi dinamiche. A me sembrava quasi "viva", umorale, stupefacente. Ma erano altri tempi. E' stato un grande amore. Non l'ho più comprata.
Batterie: Ludwig Classic Maple white marine pearl -- Yamaha Live Custom Hybrid -- Volume IDrum ---
Piatti: set Zildijan Avedis Armand --- set Paiste formula 602 seven sound
Rullanti: Ludwig Supraphonic 14 x 6,5 --- Ludwig Black Beauty 14 x 5 --- Ludwig Hammered Bronze Super Sensitive 14×6,5 --- Ludwig Black Magic 14 x 6,5 --- acrilico Volume 14 x 5,5
Elettronica: Yamaha DTX 10K-M