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L'influenza delle essenze sui suoni....

La sezione per discutere sul nostro strumento.

Messaggioda raffaele il gio dic 15, 2016 7:59 pm

Augusto ha scritto:Sono d'accordissimo con Giuseppe, in entrambi gli interventi.

E' ovvio che siano pugnette al massimo livello e che suoniamo ben volentieri anche una Rydeen. Ma è anche bello confrontarsi su 'ste cose, no?

E comunque la betulla suona alta. :mrgreen:

PS Per Raffaele: sono mooooolto dubbioso riguardo quello che definisci il volume. Cos'è il volume? A mio parere sulle batterie ciò che ci da la percezione di volume sono le frequenze alte e l'attacco. Quindi un parametro-trappola, a parità di db percepiamo più alto in volume (erroneamente) una frequenza alta rispetto a una più grave. Dico cazzate?
W il pioppo!


No...non voglio fare il professorino ma frequenze e volume son cose diverse.la percezione del volume é diversa da quella delle frequenze e l attacco e altra cosa acora così come il sustain.comunque nei riguardi della batteria almeno ciò che conta é il volume l attacco e il sustain...e un po' la timbrica
Batterie conlegni diversi suonano.punto :)
raffaele
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Messaggioda Roccia68 [banned] il gio dic 15, 2016 9:01 pm

io non ne so' nulla, ma e' bello sentire che ne sapete di piu' di chi con i legni ci vive e ci lavora tutti i gg.... attenzione che al terzo sgrollo e' masturbazio...
Adoro tutto cio' che e' FAI DA TE'.
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Membro fondatore della Santa Alleanza del Rimshot terapeutico.
Onorato e fiero di essere stato un'allievo del grande Maestro Giorgio Di Tullio.
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Messaggioda martinazzi il ven dic 16, 2016 8:24 am

martinazzi ha scritto:Ciao a tutti .. non frequento molto il sito ormai ,ma mi è scappato l'occhio qui dentro e ho letto un pochino di risposte ...... mi piacerebbe avere tre batterie diverse e 9 batteristi che alternativamente suonano un 4\4 semplice e un fill di chiusura , utilizzando le stesse bacchette e una accordatura e pelli molto simili fra loro.... gli spettatori tutti bendati con orecchie libere ....
Mi piacerebbe sapere quanti su 100 batteristi auditori , riconoscerebbero almeno una batteria su tre in percentuale superiore al 10% intendo la stessa batteria suonata da 9 batteristi e dicessero ... la batteria numero 3 è sempre la stessa con quel suono riconoscibile dal 10% del pubblico ..... quindi vorrei dire che con la mia modesta esperienza , tutte le batteria suonano bene e l'essenza e tutte le altre seghe mentali sono seghe mentali .... il suono lo fa il batterista e la pelle montata con una accordatura appropriata.
Per ovvi motivi commerciali di MKT di prestigio ecc.ecc. vi vendono , vi imboccano tante seghe mentali , quando un batterista suona bene suona anche sui cartoni e ancora meglio se registra il vero mago il il tecnico del suono così come nei live amplificati ..... quindi la morale è, poche seghe e tanta musica e imparate a scegliere le pelli adatte e accordate la vostra amata batteria al meglio delle vostre possibilità.... ciaociao Riccardo


Forse vi siete persi queste costanti e variabili .... ogni batterista è un portatore sano del suo suono .... senza olio di palma !!!! ......
Ultima modifica di martinazzi il ven dic 16, 2016 3:31 pm, modificato 1 volta in totale.
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GLI UOMINI COMUNI GUARDANO LE COSE NUOVE CON OCCHIO VECCHIO.
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Messaggioda Varo il ven dic 16, 2016 11:07 am

Questo vale sempre e non dobbiamo dimenticarcelo, la mano del batterista conta tantissimo, ed è, per fortuna mi viene da dire, una variabile fondamentale nel suono di una batteria.

però qui l'argomento è diverso.

giuseppemarras ha scritto:La reference e la vision messe vicine...., non avresti mai pensato che sono lo stesso marchio, la reference per farla suonare male n confronto alla vision.dovevi togliergli le pelli.


questa affermazione conferma quello che stavo cercando di esprimere anche io qualche post più su. cioè che la ref suona sempre bene.. sicuramente non è la batteria che ho avuto che suona meglio.. ma a prescindere da tutte le altre variabili in gioco (che come sappiamo sono molte e sommate contano più della batteria stessa) mi restituisce sempre una buona/ottima resa sonora.

chiedo ai più esperti liutai del forum quel possa essere il motivo di tale caratteristica e se anche altri possessori di ref hanno potuto constatare questo suo comportamento.
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Messaggioda edmondo il ven dic 16, 2016 12:06 pm

umilmente, se posso permettermi, sembra suonare sempre bene per lo spessore medioalto e per la composizione degli strati. . . non risuona molto e mantiene costante il suo timbro fermo anche al cambiare di pelle. mio parere.
GEAR:
A) TAMBURO Formula Custom (Red Sparkle) 6pz.: 10" 12" 13" 14"ft 16"ft 22x18"-
B) DS cassa in EvolutionSuperbassMaple 22x17" [del 2011, pre 2.0] + nuovi tom DS VENOM 10"12"14ft 16ft ( tutto in finitura Charcoal Satin ) -
C) X-DRUM: tom/timp. 10" 12" 13ft 14ft 20x18" ( black) -
D) DrumCraft 10" 12" 14"ft Maple +16"ft Birch, Series 8 (El.Black) + cassa 22x18" e Tom 8x7" nuova serie6 ( maple/walnut) -
E)Yamaha toms 8" 10" 12" 14" 15" 8000RTC made in England+ cassa Stage Custom 22x17", color Black.
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Messaggioda ale.respighi il ven dic 16, 2016 12:17 pm

Per come la vedo se il legno desse un carattere così univoco e riconoscibile allora si dovrebbe appunto riconoscere sempre. Stesso legno può dare risultati molto differenti ma penso sia assolutamente normale che sia così. Riconoscere la propria batteria tra tante ci sta, ma i test alla cieca dimostrano che il legno non incide in maniera così riconoscibile in base all'essenza utilizzata. Addirittura fu fatto un test confrontando violini stradivari con violini moderni in mano a professionisti top e alla cieca i risultati non sono stati quelli che ci si aspetterebbe

un piccolo estratto di un test su chitarre classiche dove il legno incide sicuramente parecchio nel suono:
-----
In the 80's Fischer was given a grant to research future avialability of Brazilian Rosewood. He bought back from South America a number of different woods similar to BR and built guitars from them:

"...The woods I had chosen were similar in colour, density and weight to Brazilian. This was a logical thing to do although I have since decided that there are many other woods that don't look like rosewood at all that can work equally as well.
I chose seven other woods that I made into experimental instruments - identical in every respect to my normal work. Using one Brazilian rosewood guitar as the reference point, I held a presentation in London where these instruments were played and the audience asked to judge the results in a blind test. No one could pick out the Brazilian instrument from the others. However, the general response of the audience was scepticism, partly because they assumed wrongly that I was trying to catch them out and expose their ignorance. That was not the purpose at all. It was a serious endevour to deal with a looming problem and at the same time gain valuable experience for myself as a guitar maker..."

And here's an extract from a letter by Kenny Hill in GAL#98, in response to the results of R M Mottola's statistical study of soundport effects in a previous issue.

"...I've done blindfold tests on two occasions, and I don't think I will do it again. It's too unnerving. My own blindfolded listenings have been among very sophisticated players, dealers and myself with my own guitars included among othe guitars of high quality and low. Blinfolded, all of us were completely lost. We couldn't tell ports or not, spruce or cedar, our own guitars, even cheap or expensive. That is demoralizing. I never want to do that again..."
----------

e se non si riconosce sulle chitarre dubito che sia possibile sulle batterie o per lo meno dubito che personalmente riuscirò mai a riconoscere un legno da un altro con certezza :)
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Messaggioda MARY POPPINS il ven dic 16, 2016 5:26 pm

Io penso che sia davvero difficile qualsiasi test alla cieca, ma credo che la differenza di suono sedendosi su una maple custom e subito dopo su una Oak custom si senta parecchio, a parità di pelli ed accordatura.
Negli ultimi tempi mi sono dedicato proprio a scoprire le diverse sonorità dei legni, difatti mi ritrovo con 7 batterie :o ma tutte con legni diversi :)
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Messaggioda lorenzo il ven dic 16, 2016 8:25 pm

è innegabile che il 99,99999999% di chi ascolta da fuori (tra cui il sottoscritto) non possa capire il legno di cui è fatto lo strumento che si sta ascoltando, così come è innegabile che ogni batteria, suonandola, risulti diversa; magari non riconoscibile da fuori, ma sicuramente diversa. Per quello basta provarne un po': ieri sera ho usato la 9000, che rispetto alla MHX suona diversamente, così come suonano diverse yamaha maple custom e Signia. Poi son pippe perchè suonano bene tutte le batterie, basta che siano fatte con una certa qualità costruttiva. Il tamburo che a parità di pelli ed accordatura risulta palese come diversità tra i vari kit è la cassa, tutte con powerstroke3 clear ma col culo sullo sgabello le differenze ci sono eccome.
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Messaggioda ale.respighi il ven dic 16, 2016 8:47 pm

Ma che suonino tutte diverse le batterie è innegabile, ma che da queste differenze si riesca a dedurre il legno io lo trovo difficile perché ci sono molti variabili che incidono di più sul suono. Io ho fatto fusti con lo stesso legno e stesse misure e non suonano uguali e sopratutto non li saprei distinguere
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Messaggioda lorenzo il ven dic 16, 2016 9:14 pm

ah lì serve solo giucas casella bendato, però alcune che ho provato sono talmente caratteristiche che quasi quasi un mezzo euro per riconoscerle me lo giocherei

un bell'esempio in cui le essenze possono essere riconoscibili lo dà la pearl: MMX vs MHX, 4 strati di acero con rinforzi ai bordi in acero vs 4 strati di mogano con rinforzi ai bordi in acero, la differenza si sente molto quando si suonano

due batterie che ho avuto e di cui sono sicuro non riconoscerei la differenza sono la pdp x7 in acero e la dw collector's in acero :lol: :D
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Messaggioda giuseppemarras il sab dic 17, 2016 3:01 am

LA differenza tra le batterie la fa chi accorda, poi la chiavetta e la pelle.
Ognuno accorda a modo suo, infatti una batteria non nostra, il primo istinto è schiavettarla,
Per questo quelle di altri non si riconoscono, ma le proprie si, chi ha più batterie montate assieme nello stesso ambiente sa di cosa parlò.

Ma non è questo il punto, anche se io non riconoscessi il legno la verità è un altra.
Non lo vogliamo ammettere, ma, io e quelli che come me che pensano ad ogni particolare, siamo/sono feticisti della batteria, io non mi vergogno a dirlo.
Mi piace annusare l'odore del legno, accarezzare la finitura, guardare le meccaniche con amore, la sensazione vnel passare le dita sui bordi lisci e caldi...

Alla fine non ci/mi interessa che il pioppo suona come l'acero o no, ci/m'interessa l'idea sia speciale speciale, che ci sia stato amore nella costruzione, nella preparazione dello strumento, una cura maniacale in tutto, che si lavori con i guanti, che le sfoglie di legno abbiano subito un TAC per essere scelte, che sia un legno unico e raro, non l'acero ma il miglior acero della foresta, la batteria è la nostra bambola gonfiabile.

Chi l'ha capito è john Good, poi è deorsola (anche se si contraddice tra line e linea, elimina i video di quelle precedenti), entrambi nel nostro immaginario sono dei gradi, deorsola un po meno ultimamente, anche se alla fine i loro stumenti non suonano cosi meglio ditanti, comunque la loro passione vera o finta che sia, ce li fa amare.

Allora Ale respighi, un consiglio se mi permetti di dartelo: cura tutto maniacalmente, anche il legno, abbatti personalmente l'albero e mostracelo in video, cerca le essenze rare e tieni la bolla ricostruisci la tracciabilità come con la carne, fa video di come le selezioni e curi tutto, come le costrusci, mostra tutto non lasciare informazioni, dacci il nostro feticcio.
FIdati è cosi, sarà dura ma forse ti fara la differenza se fai tutto con amore e trovi il giusto modo di comunicare il tuo valore aggiunto, noi vogliamo feticci da amare coccolare, credere che ogni elemeto sia speciale
Se avessi torto la dw non avrebbe fatto una batteria con una rara quercia rumena sprofondata di 2000 anni, oppure la yamaha non si sarebbe presa la briga di inventare la phx.
Non fare errori di comunicazione a livello di marketing, ti faccio un esempio:
Chi mi conosce solo un pò sa che sono fissato con le drumcraft, ne ho 2 ora, ne ho avute 3, mi piace vedere l'etichetta con cui c'è scritto hard rock maple, ma sul catalogo hanno omesso che sto acero che arriva direttamente dalle montagno rocciose dalla stessa zona di quello della dw collector.
E soprattuto hanno omesso che le vene dei vari strati sono combinate in dierezioni e lo scopro da reportage di un giornalista che ha visitato la fabrica.
Grave errore comunicativo, le apprezzo e le aprezzo di più dopo averlo scoperto, se non avessi scoperto il reportage non avrebbero avuto il mio pieno aprezzamento.
Nei nostri feticci tutto deve essere speciale, immagino sia durissima per te Ale Respighi qui in italia per una attività...., ma se non fai errori di marketing ti ripagherà (almeno spero), soprattuo ora che forse la ds diventerà un prodotto commerciale, c'è una nicchia che ti si apre.
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Messaggioda MARY POPPINS il sab dic 17, 2016 8:43 am

bella idea, anch'io penso che per restare sul mercato, anche interno, oggi bisogna mostrare i dettagli con cura e catturare l'attenzione proprio dell' appassionato. Non basta creare un ottimo prodotto ma mostrare l'arte e la storia dello strumento in tutti i suoi momenti di fabbricazione, un po' come accade nei piatti, tanti video che riprendono la forgiatura e la lavorazione fino a chi li suona. Magari non basta, ma quando ormai tutto è allineato, non è facile farsi strada, purtroppo.
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Messaggioda edmondo il sab dic 17, 2016 9:15 am

Tutto quello che dice GIUSEPPEMARRAS lo avrei voluto dire io......
Gli faccio come sempre i miei complimenti e gli rinnovo la mia stima.

Per questo il solo timpano da 14 serie8 Drum Craft Acero che mi sono voluto tenere riesce a suonare così!!! Pensa che scende di nota come un 18" e non esagero!!! Ho venduto per monetizzare una bella serie 7.......ma mi sono tenuto 10 12 e 14 serie8 (prima serie) !!!
A proposito: Giuseppe, mi servirebbe a questo punto un tom da 8x7" serie8 in qualsiasi finitura..........Se sai dov'è batti un colpo!!! :)
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C) X-DRUM: tom/timp. 10" 12" 13ft 14ft 20x18" ( black) -
D) DrumCraft 10" 12" 14"ft Maple +16"ft Birch, Series 8 (El.Black) + cassa 22x18" e Tom 8x7" nuova serie6 ( maple/walnut) -
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Messaggioda giuseppemarras il sab dic 17, 2016 12:27 pm

Grazie edmondo siamo stati sempre in sintonia, per drumcraft non si trova nulla, nisba, hanno chiuso pure il sito.
gli unici che hanno qualcosa è percussion village
Starò dietro l'usato per prenderne una intera da cui savere i pezzi che mi interessano.
Per esperienza starei sulle prime serie 2010 2011 al massimo

MARY POPPINS grazie, il marketing fa la differenza, specialemtne sulle piccole realtà,
mai confrontarsi con i grandi distribuzioni perche poi la leva diventa il prezzo,

1 Attirare la sua attenzione sul prodotto (adv e seo).
2 Generare interesse per il prodotto mostrandone i benefici (video storia caratteristiche tecniche).
3 Dimostrare che il prodotto soddisfa le sue esigenze, risolve i suoi problemi, rispetto gli altri
4 Invitare all’acquisto .

Il cliente va inseguito, e gli va dato ciò che vuole, non è importante se ha ragione o torto, già è dura convincerlo, figuriamoci convincerlo di una cosa a cui non è predisposto.

Altri enormi esempi comunicativi sbagliati, resto in tema solo del legno, perchè questo è la discriminante di questa discussione, ma potrei dirlo per altri aspetti:
Gretsh e mapex saturn, ma da dove vengono l'acero che usate e il wallnut? LO scriviamo?

Cosa faceva drumcraft scazzava la combinazione delle vene e dava per scontato che hard rock maple significasse mnontagne rocciose (sempre meglio scriverlo),
Però in compesno c'è l'etichetta con la foglia della pianta e definizione de livello, betulla siberiana finemente selezionata di grado A, che???
Esiste un grado A? e che grado è quello degli altri?

Va presa in esame dw come esempio vincente, vi assicuro che se mettete vicino un pdp x7 con una collector e pensate che col prezzo di un tom ci prendete la x7 intera forse alla fine prendete questa.

Per la pdp non fa un video, avete visto drumfactory di qualche tipo?
Mentre per la collector massime informazioni, e non solo fa una batteria con un albero marcio, ma ci fa credere che è il top.
e ce lo dimostra in vedeo, https://www.youtube.com/watch?v=YFCyXfZyUEg , sarà vero il top? Non lo so ma ma mi ha convinto.
Deorsola c'èra quasi, se non avesse diseredato sempre le serie precedenti, da cui probabilmente non otteneva i risultati sperati, e quindi pensava ogni volta di ripartire da zero, bellissimo il video in cui facevano la evo 2 Ambrosia maple solo in 8 esemplari, poi sparito da you tube.
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Messaggioda Mr.Tagliatella il sab dic 17, 2016 1:44 pm

Forse certi marchi preferiscono orientare la comunicazione verso il pubblico su aspetti che non includono il legno, sono scelte di marketing, Mapex spinge molto sul bering hedge, Gretsch anche, la sua argentatura interna dei fusti è sempre messa in risalto.
E qui si ricade su quanto influisca sul suono l'essenza dei fusti per certi produttori, c'è a chi piace spipparsi con i legni a chi col metodo di produzione.
Io comunque sono della categoria dei pippettari con i fiocchi quindi appoggio ogni tuo intervento. :)
Membro della Artigianalissima Congrega dei rullatori Treno Drums
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Messaggioda giuseppemarras il sab dic 17, 2016 3:34 pm

Siamo tutti pippettari, chi più chi meno, chi lo nega è un bugiardo.
io ogni tanto mi porto a letto qualche tom come i bambini l'orsacchiotto...
Chi dice no, mi ricorda chi ai tempi dell'adolescenza, negava di praticare la mastubazione, come se non farlo fosse auto emancipazione e avvenuto passaggio all'eta adulta, ma poi alla sera in segreto anche loro...

Si si concordo perfettamente su gretsh e mapex, citavo la dw perche ci spippeatta su tutto a 360 gradi, oltre alla batteria in legno MARCIO 1500 anni, avevano fatto pure il rullo in cemento https://www.youtube.com/watch?v=MBmanerXFOE

Non so se è risonante, ma di sicuro è antisimico
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Messaggioda ale.respighi il sab dic 17, 2016 7:14 pm

giuseppemarras ha scritto:LA differenza tra le batterie la fa chi accorda, poi la chiavetta e la pelle.
Ognuno accorda a modo suo, infatti una batteria non nostra, il primo istinto è schiavettarla,
Per questo quelle di altri non si riconoscono, ma le proprie si, chi ha più batterie montate assieme nello stesso ambiente sa di cosa parlò.

Ma non è questo il punto, anche se io non riconoscessi il legno la verità è un altra.
Non lo vogliamo ammettere, ma, io e quelli che come me che pensano ad ogni particolare, siamo/sono feticisti della batteria, io non mi vergogno a dirlo.
Mi piace annusare l'odore del legno, accarezzare la finitura, guardare le meccaniche con amore, la sensazione vnel passare le dita sui bordi lisci e caldi...

Alla fine non ci/mi interessa che il pioppo suona come l'acero o no, ci/m'interessa l'idea sia speciale speciale, che ci sia stato amore nella costruzione, nella preparazione dello strumento, una cura maniacale in tutto, che si lavori con i guanti, che le sfoglie di legno abbiano subito un TAC per essere scelte, che sia un legno unico e raro, non l'acero ma il miglior acero della foresta, la batteria è la nostra bambola gonfiabile.

Chi l'ha capito è john Good, poi è deorsola (anche se si contraddice tra line e linea, elimina i video di quelle precedenti), entrambi nel nostro immaginario sono dei gradi, deorsola un po meno ultimamente, anche se alla fine i loro stumenti non suonano cosi meglio ditanti, comunque la loro passione vera o finta che sia, ce li fa amare.

Allora Ale respighi, un consiglio se mi permetti di dartelo: cura tutto maniacalmente, anche il legno, abbatti personalmente l'albero e mostracelo in video, cerca le essenze rare e tieni la bolla ricostruisci la tracciabilità come con la carne, fa video di come le selezioni e curi tutto, come le costrusci, mostra tutto non lasciare informazioni, dacci il nostro feticcio.
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Se avessi torto la dw non avrebbe fatto una batteria con una rara quercia rumena sprofondata di 2000 anni, oppure la yamaha non si sarebbe presa la briga di inventare la phx.
Non fare errori di comunicazione a livello di marketing, ti faccio un esempio:
Chi mi conosce solo un pò sa che sono fissato con le drumcraft, ne ho 2 ora, ne ho avute 3, mi piace vedere l'etichetta con cui c'è scritto hard rock maple, ma sul catalogo hanno omesso che sto acero che arriva direttamente dalle montagno rocciose dalla stessa zona di quello della dw collector.
E soprattuto hanno omesso che le vene dei vari strati sono combinate in dierezioni e lo scopro da reportage di un giornalista che ha visitato la fabrica.
Grave errore comunicativo, le apprezzo e le aprezzo di più dopo averlo scoperto, se non avessi scoperto il reportage non avrebbero avuto il mio pieno aprezzamento.
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Ti permetto eccome e anzi ti ringrazio e farò tesoro di questo consiglio :) Io adesso sto puntando sulla qualità senza compromessi e farlo richiede molto tempo di lavorazione, molto più di quanto impiega una dw a fare un fusto, trovare il modo di valorizzare il lavoro è sicuramente un aspetto molto molto importante
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Messaggioda phc il sab dic 17, 2016 8:34 pm

giuseppemarras ha scritto:io ogni tanto mi porto a letto qualche tom come i bambini l'orsacchiotto...


:o :o :o
mi pare un po eccessivo, lecito, ma eccessivo !!! :D :D :D

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Messaggioda giuseppemarras il sab dic 17, 2016 11:04 pm

ale.respighi ha scritto:
Ti permetto eccome e anzi ti ringrazio e farò tesoro di questo consiglio :) Io adesso sto puntando sulla qualità senza compromessi e farlo richiede molto tempo di lavorazione, molto più di quanto impiega una dw a fare un fusto, trovare il modo di valorizzare il lavoro è sicuramente un aspetto molto molto importante


NEANCHE POSSIAMO IMMAGINARLO, meriti rispetto come dicevo qui in italia con la pressione fiscale e lo stato la burocrazia...,
Se posso consigliarti.... (mi occupo di programmazione, seo e web marketing un po me ne intendo), tutto quello che fai per costruirla documentalo, fotograficamente e con video, facci vedere la cura, mostraci la'more.
crea dei contenuti testuali che spieghino tutto il tuo processo, con focus dove èdiverso o migliore, non lasciare nulla all'immaginazione, serviranno per i motori di ricerca e ti genereranno una marea di keyword buone.
Se per i batteristi è importante il legno, deve esserlo anche per te, anche se questo non influisse sul suono, perche sennò dovresti fare un doppio lavoro, dovresti prima convincermi che il legno non conta e poi convincermi di comperare, sicccome è già è difficle vendere non allungare il processo di acquisto.
Se puoi crea una linea commerciale, una cosa di serie insomma, che sia definitiva da subito, prenditi tempo che ci vuole prima di iniziare, fa un progetto che porterai avanti per sempre, a cui non apporterai migliorie ma solo variazioni nelle scelte.
Se devi fare qualcosa di più costoso o più economico dovrà avere un altro nome ed essere un altra linea.
Aggiungere un prodotto commerciale una tua collector che sia sempre quella anche in futuro, che si presti solo a variazioni su richiesta ma sia sempre quella nel tempo, per non tradire chi l'ha gia acquistata, le nuove che farai tra anni e anni non saranno migliori, perche è gia la migiore dal momento in cui è nata, ma devono essere solo varianti in colore e picoli partivolari etc.
Riporta seriali e tutte le informazioni, insomma te la sto facendo lunga, ma l'esempio da seguire è la parte comunicativa e commerciale della dw collector
ce lo hai sotto gli occhi.
Siamo sicuri che suonano cosi bene o loro sono stati bravi a farcelo credere?

Guarda come operano qui, dimmi che ne pensi di questo legno bello marcio 1500 anni,
che avrà mai di particolare'
https://www.youtube.com/watch?v=YFCyXfZyUEg
vedrai sicuramente avranno qualità, ma non è che trascurano il marketing e questi sono dei geni del male
Ultima modifica di giuseppemarras il dom dic 18, 2016 1:08 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Roccia68 [banned] il sab dic 17, 2016 11:23 pm

boh al mio orecchio suona stoppata da matti, esticamente bella soprattutto con l'hardware ma a livello di suono nulla di che'... certo sanno curare il marketing facendo credere che l'asino vola, dalla loro c'e' che esteticamente sanno cosa fanno e lo fanno molto bene ed a seguire l'occhio invogliano perlomeno a provarle...
questa sembra suonare davvero bene https://www.youtube.com/watch?v=kxiocEk ... QaM_T82nJI

...irretire in regole schematiche di marketing l'arte e il piacere di costruire fusti non penso che faccia al caso di Ale, per quello che lo conosco :wink: penso che il piacere di scoprire nuove strade e metodi costruttivi abbiano il sopravvento, togliere ad un'artista il piacere di sperimentare e' come togliere la liberta' di volare ad un gabbiano... se siamo arrivati a questa qualita' di batterie ed hardware e' proprio perche' chi piu' e chi meno ha sempre sperimentato trovando sempre soluzioni nuove...lo dobbiamo ai pionieri come Avedis Zildjian ecc. ecc. l'importante e' perseguire la qualita' che paga sempre... e non cercar di fregare il cliente con chissa' quali inutili diavolerie o storie fiabesche di alberi venuti da Marte che poi suonano come gli altri... se non peggio... per me' le migliori dw rimangono quelle costruite all'inizio con fusti keller, questi si' che sanno il fatto loro... oppure basta seguire l'evoluzione dei marchi di riferimento nel settore pelli per capire quanto sia fondamentale ed in continua evoluzione la sperimentazione che ci sta' donando sempre piu' pelli performanti...

tornando all'argomento essenze e suoni ecco un'altro contributo preso da un forum di chitarra... attenzione che qui non si parla di spessore e profondita' fusti...
quando si parla di legno sarebbe più corretto parlare di progressione timbrica. questo perchè comunque incide su tutte le frequenze ma con una progressione diversa.

il legno in realtà assorbe le vibrazioni della corda e quindi smorza alcune frequenze. di conseguenza ne risultano enfatizzate le altre.

un legno più e duro più fa vibrare la corda. più è morbido più assorbe le vibrazioni della corda.

quindi un legno morbido arricchisce il suono, un legno duro incrementa il sustain e la brillantezza delle note.

con questi parametri va quindi valutato l'effetto del legno sul suono finale.

palissandro - acero - ebano. così sono in ordine di durezza, dal più morbido al più duro.

sia ben inteso che parliamo di variazioni minime nel suono, soprattutto sulle solid body dove il legno incide non oltre il 40% del suono.


...notare il fatto che anche se in altro settore si parla di variazioni di suono minime... ed il vibrar della corda puo' essere paragonato al vibrare delle pelli :wink: ...il termine "arricchisce il suono" (legni morbidi) va' inteso come arricchimento di frequenze basse... ad esempio la Gibson les paul e' famosa per i suoi toni carichi di frequenze basse e non a caso il body per il 99 % dei casi e' in mogano... :wink: ...cmq sentendo parlare chi ne' capisce il suono di una chitarra elettrica e' per l'80/90 % determinato dai pick-up, capotasto e dall'hardware , il legno influisce si ma poco...
Ultima modifica di Roccia68 [banned] il dom dic 18, 2016 12:30 am, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda giuseppemarras il dom dic 18, 2016 12:23 am

Infatti quella river oak non è sto gran che, certo bella da vedere

Si sono daccordo con te, tra l'altro sono una liuteria, quindi un targhet diverso, ma scrivendo dallo smartphone senza rilggere magari non mi spiego bene, in sisntesi dico solo di comunicare la qualità e di tenere conto anche di quello che i clienti vogliono anche se anno torto, farsi portavoce di nuove verità e tendenze è dura per una piccola realtà, difficile vincere concetti preacquisiti, bisogna strizzare anche l'occhio al mercato e assecondarlo, per tenere una linea commerciale che possa col fatturato sostenere l'attività e far sopravviere anche la parte lituria e più sperimentale che dici
Ultima modifica di giuseppemarras il dom dic 18, 2016 1:09 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Roccia68 [banned] il dom dic 18, 2016 12:44 am

concordo... come in altri settori (chitarre), il problema delle liuterie, parlando in generale e non nello specifico, e' che i loro prodotti costano parecchio (a ragione, visto il lavoro che c'e' dietro) e quindi non adatti alla massa ma a pochi fortunati e soprattutto il problema e' della poca rivendibilita' dei loro prodotti sul mercato dell'usato, a meno che uno non diventi nel tempo un marchio di riferimento, allora cambiano le cose ed i paramentri , ma di solito per la maggior parte dei casi e' cosi' restando per lo piu' prodotti di nicchia... ad esempio in ambito chitarristico ultimamente solo due marchi han preso piede ritagliandosi un posto al sole... SUHR (che pero' ha fatto la stessa fine di DS, assorbito da una multinazionale) e PRS (che ancora resiste come marchio indipendente)... oggi e' durissima perche' c'e' tanta concorrenza, i costi e le spese sono alti e la crisi non aiuta...di solito la scelta di passare da artigiano a industria abbassa inevitabilmente la qualita' dei prodotti...diminuire i costi significa inevitabilmente scegliere materiali piu' scadenti e manodopera a basso costo meno specializzata, non a caso alcune tra le piu' famose case produttrici di chitarre e batterie mantengono le loro linee piu' di pregio producendole ancora in USA - GIAPPONE - GERMANIA, mentre tutta la produzione dedicata ad un mercato di minor livello viene decentrata in Asia...da noi ci sta' tentando Granatello (VOLUME) ma sembra ad oggi tutto fermo... ad oggi l'unica ditta italiana con sapore artigianale che e' riuscita ed ancora riesce ad avere un livello/respiro internazionale e' la UFIP (la sua ultima serie VIBRA sembra esserne piu' che mai all'altezza) :tru poi vengono TAMBURO (piu' che altro riferendosi all'era Granatello) e DS (tutto da verificare in seguito alla virata industriale).
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