Vorrei sfatare un falso mito che troppo spesso è evidente.
Si tratta del mito della stereofonia creata con la manopolina del pan.
Ovvero, giro la manopolina ad ore 9 e così avrò la locazione di quel tale strumento, una chitarra o un timpano, spostato a sinistra a circa ¾ del panorama stereo.
Ragazzi, sia chiaro, questa è una megaballa, questo è uno schifo di stereofonia.
Anche quando vi fate le vostre mixate, continuate pure a farlo ma sappiate che questa NON è stereofonia,
ne reale ne simulata.
Allora, occorre interrogarsi sul fenomeno fisico:
1. Cosa accade realmente quando sento uno strumento proveniente alla mia sinistra?
2. Cosa accade girando la manopolina di pan?
Queste sono 2 domande fondamentali per poter capire.
1. La prima risposta richiede la conoscenza di alcuni fenomeni fisici per capire bene. Ci sono tre fattori principali che danno la direzionalità e in ordine di importanza sono: MICRORITARDO, EQUALIZZAZIONE, VOLUME. Il Microritardo è quello tra l'orecchio più vicino alla fonte e quello più lontano e va da un minimo di zero (strumento centrale) ad un massimo di 0,8 millisecondi. È in assoluto l'evento più caratterizzante la percezione della direzionalità in normale ambito musicale. Il nostro cervello è in grado di elaborare la differenza di arrivo tra le 2 orecchie e assegna la provenienza sull'orecchio raggiunto per primo. Come seconda importanza abbiamo l'Equalizzazione, giacchè un suono diretto è molto più brillante rispetto allo stesso suono “ostacolato”. Di fatto, il nostro orecchio destro avrà come ostacolo il nostro stesso cranio che ovatta, es. un piatto, proveniente da sinistra. Quindi l'orecchio destro subisce un'equalizzazione naturale di ovattamento rispetto all'orecchio sinistro. Questa equalizzazione è seconda per importanza, nella percezione della direzione. Solo in ultimo c'è il Volume sonoro, che spesso è solo minimamente differente tra destra e sinistra. Questa è la realtà acustica (anche simulabile).
2. Con la nostra miserella manopolina di pan interferiamo invece solo sul volume! Assegniamo moltissima differenza di volume, in modo assolutamente innaturale, tra destra e sinistra creando una stereofonia assolutamente finta, che non risponde per niente nella reale fenomenologia acustica. Niente microritardo, niente equalizzazione, una vera "fetecchia stereofonica".
Continuiamo pure ma almeno siamone consapevoli.
tutto chiaro






