Sai che c'è? Che alla fine il prezzo lo fa il mercato, nella teoria del consumatore razionale: quindi il prezzo ottimo è quello che incontra sia il tetto massimo di spesa dell'acquirente che la soglia minima del venditore. Ovviamente ognuno cerca sempre di tirare acqua al proprio mulino, quindi magari chi vende cerca di alzarci altri 30/40€, e chi acquista prova a far abbassare il prezzo di altrettanto: in un mercato nel quale tutti fossimo informati su ciò che abbiamo dall'altra parte (perché un Black Beauty anni '70 tenuto come nuovo lo posso pagare anche 500€, ma se la macchinetta è arrugginita e il fusto ricoperto di fioriture te lo tieni, non me lo prendo neanche per 50€, e non sempre c'è l'onestà sufficiente per denunciare difetti degli strumenti in vendita) questo gioco al rialzo e al ribasso dei prezzi
dovrebbe portare ad un prezzo più o meno equo. Ovviamente bisogna tener conto poi di tutta una serie di fattori: età, materiale, ex proprietari (che non influenzano la performance dello strumento, ma anche solo uno sguardo di Gavin Harrison può pompare notevolmente il prezzo di un rullante), rivendibilità dello strumento. Purtroppo un rullo "medio", come uno Yamaha Stage Custom, potrebbe venir rivenduto a prezzo decisamente più alto di un Treno, Loki Stroke o comunque un rullante artigianale pagato 400/500€ che però non garantisce ampi margini di circolazione; così, invece, io potrei decidere di vendere il mio Dixon in acero a 10 tiranti (prezzo sull'usato minore di 100€) a 200€, perché suona decisamente meglio di quanto non costi, perché è stato il mio primo rullante e ci sono decisamente affezionato, perché è un prodotto che si rivende con facilità: sta al consumatore razionale e informato farmi il gesto dell'ombrello perché il prezzo è troppo alto. E così, se io avessi bisogno di disfarmene, abbasserei il prezzo fino ad arrivare a 110/100€, e inizierei a trovare interessati; lo porterei a 90€ e sarebbe venduto.
In conclusione: i motivi per vendere a prezzi decisamente più alti di quelli di mercato sono vari (truffe palesi verso i meno informati, ignoranza, affetto nei confronti dello strumento...), sta a noi, con le nostre scelte di acquisto, dimostrare che il mercato può fare i prezzi più giusti per tutti.
Edit: Iko, spero che il mio discorso - che ho impostato in termini teorici e generali - non sia impugnabile da nessuno; in caso contrario, feel free to moderate! 