l'hai detta: in un qualsiasi paese normale.
ma tu sai meglio di me dove siamo e tutta questa vicenda (e gli utlimi 10 anni aggiungerei) ne sono la prova lampante
(cit) del sito del quotidiano "La Repubblica"
gli effeti della contanna per Berlusconi:
INCANDIDABILITA' PER SEI ANNI - Primo aspetto: il futuro politico di Berlusconi. In base all'art.1 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, varato dal governo Monti, non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore "coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni". Tra questi rientra anche la frode fiscale, il reato per il quale è stato condannato Berlusconi. Questa incandidabilità scatta a prescindere dalle eventuali pene accessorie e in ogni caso non è inferiore a 6 anni.
VOTO SULLA DECADENZA - Non solo, le implicazioni riguardano anche il mandato parlamentare in corso: l'ex premier è attualmente senatore. Sempre secondo il decreto dell'esecutivo Monti la Camera di appartenza, quindi il Senato, riceve subito la comunicazione della sentenza definitiva e delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. Che prevede prima un'istruttoria della Giunta per le elezioni e le Immunità (presieduta da Dario Stefano, Sel) e poi il voto (segreto se richiesto da almeno 20 senatori) di convalida da parte dell'aula. A cui spetta, quindi, ratificare la decadenza di Berlusconi dal mandato parlamentare.
PASSAPORTI RITIRATI - L'altro aspetto riguarda la vita privata dell'ex premier. Il dispositivo della sentenza sarà tempestivamente inviato alla Procura di Milano, che dovrà eseguire la pena. Effetto pratico, da non trascurare, a Berlusconi sarà chiesta dalla questura la restituzione del passaporto ordinario. Mentre è prevedibile che il ministero degli Esteri si attivi per il ritiro del passaporto diplomantico.
AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI - Considerando i tre anni coperti dall'indulto, a Berlusconi resta da scontare un anno di reclusione. Il carcere può essere escluso. La Procura emetterà, infatti, contemporaneamente all'ordine di esecuzione della pena, anche quella di sospensione per 30 giorni. In questo lasso di tempo, in base alla legge Simeone-Saraceni l'ex premier potrà scegliere se richiedere le misure alternative "dell'affidamento ai servizi sociali" o "della detenzione domiciliare". Trovandoci nel periodo di sospensione feriale, questo processo si metterà in moto dopo il 15 settembre. Quindi la scelta di Berlusconi dovrà avvenire entro il 16 ottobre.
DETENZIONE DOMICILIARE - Berlusconi ha già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di essere affidato ai servizi sociali. Ma in ogni caso, anche se non dovesse presentare nessuna richiesta, non andrà comunque in carcere, ma ai domiciliari. Per due motivi: 1) ha più di 70 anni, 2) come nel caso di Alessandro Sallusti, l'orientamento del procuratore milanese Edmondo Bruti Liberati è di ricorrere il più possibile alle misure alternative, secondo quanto prevede anche il dl Severino (cosiddetto svuota carceri) per pene da scontare fino a 18 mesi.
PERMESSI DA AUTORIZZARE - In ogni caso con l'ex premier ai domiciliari, sarà il Tribunale di sorveglianza a dettare le prescrizioni a cui dovrà conformarsi Berlusconi. Se restasse senatore è immaginabile che i magistrati autorizzino qualsiasi impegno parlamentare. Nel caso decadesse, invece, le richieste di natura politica, dovranno essere valutate di volta in volta.