da perandrea il mer apr 03, 2013 5:41 pm
Smelly, innanzitutto complimenti per la potenza e l'impatto sonoro, che vanno di pari passo con la potenza e l'impatto dei suoni. Ammetto che è da poco che sto ascoltando hardcore, credo che ci siamo incontrati perché avevo bisogno di essere CONTRO, e l'hardcore è CONTRO, è una risposta all'insofferenza, la cui origine può essere di diverso tipo, sia a livello personale, che generazionale e politico. Ho conosciuto questo genere andando a vedere il documentario American Hardcore introdotto dal cantante dei pisani Cheetah Chrome Motherfuckers; ho iniziato ad ascoltare gruppi storici come Dead Brains e Black Flag, per poi passare agli emiliani Raw Power.
Da "Indotto a camminare" a Triste Opera Itinerante, fino all'ultimo lavoro che hai appena postato, hai sempre un tiro devastante. Personalmente non mi convincono i suoni di queste ultime tracce. In Triste Opera Itirante sento il tuo rullante ancora più presente e la cassa più corposa e piena; considerando le potenzialità dell'intero set Daldoss che hai usato in quell'occasione, credo si poteva tirare fuori qualcosa di ancora meglio, che fosse ancora più diretto. E' come se avessi la sensazione che la cassa non fosse alla stessa altezza del rullante, davvero fantastico.
Nelle ultime tracce la cassa mi pare meno incisiva, ancora più in disomogenea rispetto alla presenza del rullante, comunque sotto tono rispetto a quello del disco precedente. In generale, confrontando i suoni, mi pare che manchi un poco di corpo e tutto risulta medio/acuto.
Tieni presente che ho fatto un ascolto comunque non dettagliato, e con degli auricolari di media qualità. Ti ho dato insomma solo le impressioni di un primo ascolto..
Qualche curiosità: ha le foto del set microfonato che hai usato in studio? Avete registrato allo Screen Studio? Microfoni, ecc.. per capire le differenze delle nuove registrazioni rispetto a quelle passate.