E lunedì fu...
Ragazzi che dire se non grazie al Maestro Treno?!? Al di la della squisitezza, serietà e cordialità della persona, sinceramente il Devil ha addirittura superato le mie aspettative.
Ieri, arrivato accordato già da Moreno, l'ho portato immediatamente in saletta, per "conoscerlo" così come uscito dalla mano dell'artista, poi col tempo magari proverò a sperimentare, ma l'ha settato perfettamente e voglio tenerlo così per un po' anche perchè mi piace, e molto.
Sui dati tecnici del Devil se n'è già parlato, le foto e i sample li trovate alle pagg. 61-62 di questo topic per cui sarebbe assurdo ripostarle, anche perchè (per ora) altre non ne ho fatte.
Comunque, partendo dall'inizio. Già aprire la scatola e sentire l'odore del legno e delle vernici è un qualcosa che chiudi gli occhi e ti catapulta in laboratorio, con un senso di pace ed appagamento. Poi apri gli occhi e ti guardi la bestiolina. Le foto son belle e rispecchiano. Dal vero, è da buttarsi per terra da quant'è figo. Il fusto è stupendo, la finitura perfetta. Le meccaniche anticate ad arte sono bellissime e perfettamente intonate al carattere e all'aspetto dello strumento in generale. Ho letto delle critiche ai tube modificati, beh secondo me ci stanno perfettamente proprio per il fatto di esser stati lavorati, e unitamente ai cerchi Reference trattati "relic", creano un effetto antico\artigianale da lasciare senza fiato. Le foto non rendono pienamente giustizia, mi ripeto. Dal vero, è di più.
Il legno e la lavorazione sono perfetti, inutile sottolinearlo, lo standard qualitativo generale è MOLTO alto.
Parliamo di sonorità.. Ieri me lo sono smazzuolato per bene a prove. Non ho modificato l'accordatura da com'è arrivato da treno, con tutto che l'aveva spedito già mercoledì scorso e i movimenti ovviamente ricevuti nel trasporto, unito al fatto che parliamo di legni comunque giovani e colle relativamente fresche, lo strumento era perfettamente accordato, con tiranti tutti perfettamente regolati (provato con Tension Watch per curiosità). Questo dimostra la già ottima tenuta, e pure il buon orecchio del Maestro!
Ambassador battente (75\80 del Tension Watch) e Evans Hazy 300 risonante (60\65 del Tension Watch), cordiera 42 fili.
Ai primissimi colpi stupisce soprattutto per l'attacco fullmineo e l'incredibile pacca che sprigiona. La sensazione immediata è quella di uno strumento piuttosto controllato, oserei dire molto "funky" per certi versi. Con però la particolarità di far uscire le ghost in maniera molto decisa, le ghost risultano definite ma ricche, "complete" se posso azzardare un aggettivo, merito probabilmente anche della scelta (ottima) di metterci una 42 fili. Caratteristica interessante e, a mio modo di vedere, di gran pregio, è il fatto che il rullante mantiene la sua timbrica e le sue caratteristiche sonore a tutte le dinamiche, è personale e ricco già appena sfiorato, non "scappa" mai di mano aumentando la forza dei colpi, più lo si picchia più lui ne da, senza mai diventare sguaiato o perdere il carattere.
Passato lo stupore dei primi colpi dove mi son detto "wow, che funky sto rullo", ho cercato di aprire per bene le orecchie. E li mi sono accorto per bene di tutti i colori che ha. Non è solo funky, non è solo rock, non è solo pop e non è solo metal. Ma riesce ad essere, e molto bene, ciascuna di queste cose contemporaneamente, è difficile da descrivere. Provando diversi tipi di beat, e di dinamiche, sfiorando o picchiando, articolando i groove o sbattendo solo il 2 e il 4, lui è sempre sincero e a suo agio.
Gli armonici sono ricchi, medio alti e medio bassi in evidenza come già si diceva, ma in buona compagnia per uno spettro sonoro completo ma equilibrato. Armonici ricchi ma mai invasivi, fanno bello "cicciotto" il corpo, ma non lo sbrodolano. Si sente il legno, credo più di qualsiasi altro rullo in legno io abbia mai suonato (non credo di esagerare). E' caldo, pastoso e profondo. Ma è anche preciso, definito e tagliente.
I die cast lo "contengono" ottimamente, lasciando il respiro necessario e controllando il surplus. Prima o poi una prova con i tripla probabilmente la farò, ma per mera mia curiosità. Il rimshot beh.. spaventoso. Mai avuto un rullante con un volume del genere. Il "crack" è potente, ma il tutto sempre miscelato agli ottimi armonici e alla pasta di cui dicevo prima.
La macchinetta tendicordiera (altro punto su cui erano stati espressi dubbi da qualcuno) confermo pienamente che è perfetta. Funziona splendidamente, non si smolla di un millimetro, attacca morbida senza scatti e aziona la 42 fili come fosse una 16.
Tirando le somme, inutile e ovvio ribadire la mia massima soddisfazione, forse nonostante tutto addirittura al di la delle aspettative. Sapevo di prendermi un gran strumento, da tutto ciò che ho letto e sentito del buon Treno, ma qui siamo oltre, veramente all'eccellenza. E comunque possiedo un Supra, un Dynasonic, un Tamburo Opera, un Black Panther serie limitata e altri vari rulletti misti, per cui tutto sommato ho le orecchie piuttosto abituate a rullanti di buon livello, sicuramente più di quanto io mi meriti. Questo è l'unico che, da subito, posso dire di amare a livello del Dynasonic, anche se (ovviamente) per motivi e caratteristiche completamente diversi.
In buona sostanza è un gran rullo in legno, accordato com'è adesso è molto, ma veramente molto preciso, non perdona nulla, qualsiasi cosa fai, la si sente (nel bene e nel male, anche un colpo che scappa o un errorino viene fuori), il che denota l'estrema "sincerità" del rullante. Mi azzarderei a dire che ha la stessa precisione e punta di un 13x3.5 in legno, con tutto il corpo, la profondità e il calore di un 14"x7.20"!!
Scusate la lungaggine ma ci tenevo... mi scuso se c'è qualche ripetizione qua e la ma ho scritto di getto..
Quindi concludo, tirando le somme:
Pregi: Qualità costruttiva, fascino, pienezza, calore, corpo, volume, bilanciamento equilibrato, risposta sempre proporzionata e lineare a tutte le dinamiche. Precisione e articolazione del suono. Controllo estremo, sempre nelle proprie bacchette.
Difetti: (se tali si possono considerare) Estrema precisione: se sbagli, si sente. Sempre. Non maschera nulla. Altri, al momento, non me ne vengono e non ne ho riscontrati.
Mi riservo, nel tempo, di intervenire nuovamente quando proverò diverse accordature o pellature. In questo frangente, ho lasciato mano libera al Maestro Treno. E nonostante io non montassi una Ambassador credo almeno dal 2008, devo dire che ci sta, e molto bene.
Anche se, prima o poi, una G1 e\o una Genera me le provo...
Dulcis in fundo, un gran plauso alla Persona Treno, non solo un grande Artigiano, non solo un ottimo musicista, non solo un bravo accordatore, ma anche un ragazzo squisito e splendido, un piacere (e un onore) averci a che fare.
E un ringraziamento di fondo anche al caro Ed, perchè è stato quando ho sentito cos'è uscito dalla collaborazione tra lui e il Trenone che mi sono definitivamente deciso verso questa scelta. Pur non avendo la stessa loro esperienza "tecnica" per ricreare un suono nella teoria e con i calcoli, sono andato in fiducia, e mai fiducia è stata meglio riposta in una scelta di questo tipo!
