da souldrum il lun feb 25, 2013 11:31 am
Le pratiche SIAE riguardano solo la richiesta dei bollini.......
Qualora i brani siano depositati in SIAE, questa comunica, in base al numero di brani e alla durata, l'ammontare dei diritti d'autore da pagare in anticipo (questi soldi torneranno poi indietro, tassati, coi bollettini SIAE annuali, agli autori), che poi e' alla consegna dei CD stampati.
Se i pezzi, come in questo caso, non sono depositati in SIAE, non ci sono ovviamente i diritti d'autore anticipati, ma la spesa si limita ai bollini per la vendita e/o copia omaggio. Se proprio non so se esiste un modulo, come poi c'e' per il bordeo', nel caso di serate live, in cui si autocertifica l'esecuzione di brani non depositati in SIAE, quindi esenti da diritto d'autore.
Per il discorso "paternita'" dei brani, l'unica cosa e' depositare in SIAE, per un uso pure commerciale, o appunto Creative Commons, che protegge la paternita' dell'opera, ma ne vieta l'uso a livello commerciale....deduco che in questo caso i bollini SIAE possano essere solo per la copia omaggio.
Vendere un prodotto che esce come copia omaggio e' una violazione.....venderlo in nero e' una doppia violazione (per quanto solitamente i CD si vendono alle serate, appunto in nero). Vendere su vari Music Store non e' possibile, difendendo i diritti d'autore con sistemi diversi da SIAE.
Non credo alle legende metropolitane delle registrazioni inviate tramite raccomandate AR........facilmente raggirabile da chiunque........l'ho sempre sentito dire, ma non ho mai visto qualcuno che abbia usato tale metodo legalmente.
Il mio consiglio personale e' di iscriversi in SIAE e depositare i pezzi.............o aspettare fino a quando la situazione SIAE non verra' chiarita, e si creeranno altri enti a tutela del diritto d'autore.