da Alessio_Sabian il mar gen 08, 2013 9:54 pm
ok. io penso che il compito degli overhead non sia quello di fare "l'ambiente" (quello, tra l'altro o c'è o lo ricrei artificialmente), non solo, ma in parte lo è; poi dare respiro al kit si può fare con degli oh, in questo il posizionamento è fondamentale, anche per evitare i buchi nelle gamme di frequenza. per il resto c'è/ci sono gli ambientali.
quel che và totalmente contromano, con quel che sò, è l'aria che ti viene restituita se l'altezza degli oh è contenuta.
gli oh solitamente vengono di fatti piazzati ben in alto per dare quel respiro che lo strumento acquista enfatizzato molto quando registrato in sale idonee.
ovvio che in una stanza col soffitto a 220 i mic non li potrò mettere a 220, ma a 180, per prendere più respiro possibile, quello sì.
se li posizioni in basso guadagni di volume (tant è che spesso si usa anche lo switch integrato per il taglio) e di precisione, anche se per la precisione, sui fusti, ci sono già i relativi mic, per i piatti il compromesso si trova se i mic sono buoni.
ovviamente sto ragionando nell'ottica più rosea, dove abbiamo tutti i mic necessari, senza ricorrere a strategie per ovviare a mancanze.
edit interessante: ricordo al concerto dei mastodon gli oh piazzati frontali alla batteria, presumibilmente perché l'ambiente era penalizzante per una ripresa decente effettuata dall'alto.
in questo caso parliamo di live, l'ambiente in un locale è quel che è, però è indicativo di quanto gli oh siano un'arma a doppio taglio in certe situazioni; anziché piazzare dei gate ovunque magari è meglio limitarli, anche se il loro potenziale è molto maggiore e lavorare di riverbero artificialmente.