Mi ero ripromesso di non intervenire più, ma qua c'è troppa roba in ballo...
raffaele ha scritto:...se un giorno dovessimo trovarci in giro da qualche parte per il mondo potremmo affrontare tutti gli argomenti in modo più appropriato e senza fretta.
Su questo, d'accordissimo. Il parlare "dal vivo" è molto meglio che lo "scritto".
raffaele ha scritto:...secondo me la religione non è un dogma ma all'interno di ogni religione ci sono dogmi riconosciuti come tali solo dai loro fedeli.
Ovvio, perfetto. I dogmi sono tali (e validi) solo per chi li professa.
raffaele ha scritto:Un dogma ufficialmente riconosciuto dall'umanità e su cui regge il mondo è: non uccidere.
E qui cominciano (o ritornano) gli errori.
Non esiste "un dogma ufficialmente riconosciuto dall'umanità". Innanzitutto all'interno dell'umanità c'è chi non ha dogmi e chi ne ha (e il discorso sarebbe chiuso qui); ma poi coloro che ne hanno, ne hanno di diversi da individuo a individuo.
Altro errore: "non uccidere" NON E' un dogma. Un dogma ha la forma di una valutazione sulla SOSTANZA, sull'essenza (dell'oggetto in esame); "non uccidere" NON E' una valutazione (un giudizio), bensì - a seconda di come lo si legga - un comando, una raccomandazione, un invito per un comportamento... Insomma ha la stessa forma, lo stesso ruolo, di - ad esempio - "prendi l'ascensore (anziché le scale)".
Il dogma è invece una opinione (assolutizzata) riguardante una "sostanza" - dalla quale opinione poi casomai deriva il "comando morale" (o l'invito, l'esortazione) "non uccidere".
In questo caso il dogma è (plurimo): "dio esiste" (valutazione personale e aprioristica, elevata forzosamente a "verità universale", perciò DOGMA) - "dio è uno solo" - "dio ha/è la verità" - perciò "la verità è una sola (quella di dio)" - "dio sostiene che non si deve uccidere" (altro dogma; fin qui tutti DOGMI secondo la definizione data sopra)... QUINDI "NON UCCIDERE": "imperativo morale" motivato dal dogma / dai dogmi di cui sopra, NON in sé dogma. Chiaro?
Anch'io sono convinto che sia preferibile non uccidere, ma la mia motivazione a sostegno di questo "imperativo morale" è ben diversa, non solo non è religiosa, ma soprattutto non è dogmatica. E' una semplice questione di "praticità", o di "convenienza", se vuoi: se sostenessi la libertà di uccidere indiscriminatamente, sarei io il primo sottoposto alla "libertà di essere ucciso". E se permetti, preferisco vivere... E' semplice buon senso. Non serve alcun dogma per arrivare a considerazioni utili e "costruttive", "positive per l'umanità".
raffaele ha scritto:Per quanto riguarda gli anni 80, ammettendo anche che vintage sia rivolto come nel caso del vino a solo batterie eccelse...
E infatti io NON sostengo ciò. Al contrario, ho proprio detto che l' "eccellenza" non fa di per sé "vintage", e di certo non lo esaurisce. Un esempio? Per me sono "vintage" a pienissimo titolo le batterie Hollywood, che sono tutt'altro che eccellenti!!! Sono "vintage" perché - a prescindere dalla loro "qualità intrinseca" - rappresentano PERFETTAMENTE il contesto storico-culturale che le ha partorite; contesto che oggi è definitivamente tramontato (l'altra condizione "necessaria" del vintage a mio parere).
raffaele ha scritto:...come si fa a dire che negli anni '80 non ci son state buone batterie o di discutibile qualità?
Mai detto. Sono anzi convintissimo della "pertinenza storico-culturale" (e quindi della "vintaggiosità"...) delle Sonor negli anni '80 (tipicissime di quei tempi...), così come delle Pearl (...più anni '80 di loro...), idem per Yamaha (...inutile aggiungere altro...), ovviamente Tama, e PERSINO per Ludwig, PROPRIO PERCHE' anche Ludwig negli anni '80 rispecchiava lo spirito degli '80. Ivi compreso...
raffaele ha scritto:...Vero è che impazzavano i fustri power, vero che si usavano spesso le batterie monster...
Faccio mia questa tua frase, ma non come "giustificazione" ("NONOSTANTE fusti power e set monster, la qualità c'era anche negli anni '80), BENSI' PROPRIO COME "VALORE INTRINSECO" di quegli oggetti in quell'epoca: PROPRIO I FUSTI POWER ED I SET MONSTER COSTITUISCONO - con altri elementi - LA "PERTINENZA STORICO-CULTURALE" DI QUELLE BATTERIE IN QUELL'EPOCA CHE PROPRIO COSI' LE VOLEVA. Perciò una "tipica batteria degli anni '80" - un set monster con fusti power - è DESTINATA ad essere il "VINTAGE PERFETTO" di quell'epoca.
Due "polemichine finali": una per DW e Tommy Lee (due "marchi" sopravvalutati, loro sì, poi in sinergia... ora mi spiego molte cose, come già per Yamaha & Weckl, altro "sodalizio fruttifero"); l'altra per "il modello Centennal 1883-1983 costruito in sole 100 batterie nel 1983" (come già detto, sono CONTRARISSIMO alle "LIMITED EDITION", per me la NEGAZIONE DEL RUOLO DELLA BATTERIA IN SE'. Troppo enfatico?).
A questo punto mi taccio sul serio. Ci sentiremo "dal vivo", se succederà. Ciao!