Chi mi conosce su questo forum sa che non le ho mai mandate a dire, nel bene o nel male. Ciò che ho detto lo ribadisco: certe cose, dette in particolar modo da un concorrente, suonano piuttosto fuori luogo. Soprattutto se si tirano in ballo certi nomi.
Ora, pur continuando a suonarmi male certe alcune tue (e non solo tue) parole prendo atto dell'assoluta buona fede di treno, a cui voglio credere in modo sincero e, per questo motivo, rinnovo le mie più sentite scuse se posso averlo offeso. E spero che la questione sia chiusa qui per tutti.
Se mi è permesso, passerei a parlare degli aspetti tecnici-costruttivi degli ultimi due lavori postati.
Il tanganika è stato tagliato, assemblato e lavorato in maniera molto precisa dal trenone. Ho però qualche dubbio sul fatto che, il legno utilizzato per questo assemblaggio, non sia di taglio di quarto puro come un fusto a doghe richiederebbe (oltre ad aver prediletto l'accostamento estetico esterno rispetto alla disposizione della vena sul bordo). Forse compenserà un po' il fatto che il legno è di ottima stagionatura (25 anni se non erro) e gli assestamenti e le tensioni, forse, saranno limitati. Ma sarà il caso di rivedere il rullo tra una decina d'anni per vedere come avrà reagito in funzione anche di come sarà conservato dall'utilizzatore finale nel corso degli anni.
(A proposito di conservazione: per ridurre dei blocchetti drumart in quel modo bisogna trattarlo veramente male e lasciarlo in luoghi inadatti. Motivo per cui ci può essere stato del ritiro da parte dei biscotti delle giunture. I drumart nuovi che mi è capitato di vedere erano tutti perfetti. E fidatevi che, seppur tecnicamente scarso nel suonarli, so valutare come è stato costruito un rullante.)
Fusto "hard metal": concettualmente è sbagliato costruire un fusto a doghe con del compensato multistrato perchè, come qualsiasi costruttore sa, si prende il peggio di due stili costruttivi. Cioè:
I multistrato puri hanno elevata resistenza meccanica ma sonorità inferiori (a causa di tutti gli strati di colla perpendicolari alla propagazione del suono) rispetto ai fusti a doghe fatti in massello che, appunto hanno pochissima colla.
Viceversa, i fusti a doghe "cantano" meglio del multistrato ma sono molto più fragili per via delle giunzioni a doghe (oltre ad essere instabili se non tagliati di quarto puro).
Quindi un fusto a doghe di multistrato avrà come caratteristica la sonorità inferiore e la resistenza meccanica inferiore.
A tal proposito il tuo rullante a segmenti in multistrato che hai fatto resisterà meglio (la tecnica a segmenti conferisce resistenza simile al multistrato classico) però, e non a caso, a mio parere è l'unico che suona male rispetto a tutti i tuoi altri lavori proprio perchè hai utilizzato del multistrato su una tecnica costruttiva che vuole il massello. In parole povere è sprecato usare certe tecniche col multistrato... Ed il massello suona sempre bene... Comunque lo si lavori.
Qualsiasi costruttore lo sa. Ed è per questo che nessuno Fa dei fusti di quel tipo (intendo a doghe di multistrato). Una volta lo faceva Le Soprano, agli inizi... Anzi... Una casa italiana lo fa ancora... Ricordo anche che in un topic specifico di quella casa un suo rappresentante disse con orgoglio "siamo gli unici al mondo ad effettuare questa lavorazione"...
Avrei voluto rispondergli "e chiedetevi il perchè!"... Ma non mi sembrava il caso!
Ti rinnovo la stima per i tuoi lavori e riconfermo quanto ti ho sempre detto: per l'attrezzatura che hai sei un mostro e fai pure troppo. E riscusami se posso averti offeso.
Se do noia basta dirlo e non mi vedrai più in questo topic






ho da riempire il mio balcone insonorizzato 



