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i tarli e parassiti del legno

Qui si parla di batterie, piatti, pedali... di annata.

Messaggioda raffaele il mar ott 23, 2012 3:46 pm

Cari miei ebbene si, non esistono solo i prassiti del corpo (che fanno schifo) ma esistono anche quelli del legno, e sono tanti e son temibilissimi. Va poi notato che non solo noi privilegiamo il legno di acero e betulla ma anche la maggior parte di tarli e parassiti vari del legno li prediligono.Cosa fare per ovviare a questi attacchi ?
Ecco, ogni suggerimento è ben accetto.Le batterie nuove normalmente hanno resine e comunque wrap o colorazioni che per un pò di anni non permettono agli schifosissimi insetti di far danni. Dunque il problema sorge dopo diversi anni di vita della nostra amata batteria.Ecco perchè l'ho volutamente messo nella zona vintage.Come questi esseri immondi e abbietti entrano nei fusti lignei? Molti profani penseranno che è ben visibile da dove entrano dato che lasciano il buco.Invece no...quei bastardi lasciano il buco quando escono e se vediamo qualche buco nei fusti è già tardi per intervenire.Va bè, dai, si può comunque stuccare un pò, e con un pò di fortuna non viene distrutta completamente la batteria se il tarlo abbandona prima di mangiarsela tutta.Gli schifosi entrano da una fessura e da li cominciano a mangiarsi il legno e uscendo fanno il buco.Quindi non è detto che non vedendo buchi, la nostra batteria sia salva.Ci si può proteggere dando una bella disinfestazione ogni tanto...oppure?A voi le risposte, se le avete :)
Comunque occhio, nessuno di voi è immune da questi attacchi che prima o poi, in mancanza di dovute cautele e cure, saranno oggetto di una vostra imprecazione.Dunque, prevenire è sempre meglio che curare.Come?
Poi, una volta accorti che c'è il maledetto dentro la nostra batteria, come intervenire efficacemente ad evitare che poi il maledetto passi alle altre?
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Messaggioda barrakekko il mar ott 23, 2012 9:08 pm

basta dare una mano di pronto ogni tanto che protegge sia dall'umidità che da parasiti :wink:
....cerco gruppo...
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Messaggioda Franco [banned] il mer ott 24, 2012 7:40 am

Il tuo e' un discorso "preventivo" nel senso che se compri una batteria nuova adesso, forse avrai questo problema fra 40 anni!!! visto i prodotti che usano per i legni ( almeno i brand piu' importanti).

Un paio di anni orsono, volendo fare restaurare una Alberti fine anni 50', l'ebanista si era imbattuto nel tarli ma li ha debellati facilmente usando dei prodotti specifici e nutrito successivamente i fusti.

Comunque non e' una tragedia :wink:
.
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Messaggioda martinazzi il mer ott 24, 2012 10:13 am

Nelle custodie inserisci una foto di Rosi Bindi e sei a posto .... :tru

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Messaggioda il magico alverman il mer ott 24, 2012 7:43 pm

ma i trovo che i tarli diano ai fusti quel sustain particolare, vibrando anche essi inseme al fusto , a condizione pero' che siano posizionati verso il centro del fusto , e' un equalizzazione naturale e in questi tempi di green economy lo trovo un must :lol:
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Messaggioda raffaele il gio ott 25, 2012 9:00 am

Maledetti!!! Vi deve capitare mo che mentre fate un concerto i tarli vi mangino tutta la batteria , bacchette comprese rimanendo soli di fronte ad una platea, voi sul seggiolino e i tarli ben satolli che vi guardano facendovi pernacchie!
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Messaggioda il magico alverman il gio ott 25, 2012 1:02 pm

a parte gli scherzi penso che non ci sia altra soluzione che il trattamento del legno con appositi prodotti, una volta si usava siringare i buchi con il petrolio (per i mobili intendo ) e funzionava, l'ho fatto personalmente , andava tenuto poi all'aperto per qualche giorno, perche' la puzza di petrolio era notevole, non so' su uno strumento se possa alterare il suono, altrimenti ci vorrebbe il parere di un liutaio specializzato nella riparazione di strumenti antichi

Martinazzi : se metti la foto della Bindi puo' darsi che la riconoscano come una di loro :wink:
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Messaggioda raffaele il ven ott 26, 2012 9:15 am

se si mette la foto della bindi son sicuro che le pelli della batteria si afflosciano perennemente senza alcun rimedio :D
Ci sono prodotti appositi che si danno con pennello o con siringa e si uccidono i tarli....ma il problema è un altro: la prevenzione.Ho notato che spesso le batterie negli anni son tenute da chi poi diventerà, forse, nonno o comunque verranno messe in una qualche cantina umida ma, ed è questo quello cui far caso, dove vi sono mobili o travi con tarli.Attenzione perchè l'acero e la betulla son come il miele per gli orsi, le attraggano irresistibilmente.Quindi prima di mettere via lo strumento per sopraggiunta anziaanità assicurarsi che non venga parcheggiato dove vi sia unapresenza di tarli o parassiti del legno nelle vicinanze, guardate anche in alto. :) Ho visto vecchie batterie stupende ma letteralmente divorate dai tarli, peccato! Non è questione di suono, è proprio questione di mantenimento dato che un attacco massiccio porta inevitabilmente alla distruzione deei fusti in un futuro non tanto lontano.Questo però è un problema che interessa i collezionisti di batterie vintage.In collezione ne ho alcune tarlate. tra cui l'ultima oot e vi assicuro che non è un bello spettacolo vedere un gioiellino di 70 o 80 anni pieno di buchi come un colabrodo.Va bene che si può rimediare con prodotti appositi e magari potrebbe avere anche un suo fascino ma personalmente credo che sia molto meglio prevenire e dunque occhio a dove posteggiate la batteria specialmente se è italiana e di fascia alta.fatelo per i posteri :wink:
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