da ferrico1 il lun lug 11, 2005 9:49 am
visto che ho passato le 43 primavere, ecco la mia storia:
1) 1978 (16 anni), prima batteria trixon (20"/12"/16") + rullante king's stone, piatti infami e misteriosi. Avevo da parte 90mila lirette per farmi il plastico del trenino, poi e' scoppiata la voglia di batteria. Per la cronaca, dopo un abbandono quasi ventennale, l'ho riportata a legno, ci ho messo sopra un due mani di coppale marino (sembra una natural maple ora!!!), l'ho insonorizzata con dei dischi di gomma (sound off, mi sembra si chiamino), e la tengo in un casottino di legno sulla mia terrazza. La uso come studio per preparare i pezzi. E' quasi roba da museo ormai....
2) 1983, primo lavoro e primi stipendi sputtanati. Batteria ARIA (giapponese ??) in legno misterioso, con 8 (OTTO !) tom melodici + timpano da 16".
3) 1993 yamaha power V (22"/12/13/16), a cui ho subito cambiato rullante, mettendoci un dixon 13"x3,5" in legno (e suonava pure bene), sostituito dopo qualche mese dallo yamaha brass 14"x3,5" che uso ancora oggi. Nel 1997 ci aggiunsi un tom 10" della serie 9000.
4) nel frattempo ho messo su la seconda batteria da locali piccoli con cassa da 16" (ex-timpano tama) con supporto bass-a-tom, e come tom 2 roto-tom da 12"/14"
5) 2005 ! la power V (senza + tom da 10", venduto) e' passata a batteria fissa in sala prove.
Sono passato a tamburo formula 2005 in acero (22"/8"/10"/12"/14") con rullante formula acero 14x6,5". E ne sono + che soddisfatto per ora.
Uso un rack gibraltar quando uso la batteria completa, uso le aste quando porto solo 2 tom (10/14).
ciao
enrico
ferrico