La questione è solo quella dei soldi.
Se puoi, vai in USA e non tornare più.
Alternativamente, un paese UE può renderti facile la vita a livello economico perché puoi lavorare "regolarmente" dal primo giorno. Negli Stati Uniti no; certo, puoi lavorare in nero, ma il rischio di essere presi e rispediti a casa a calci c'è... metti caso che lo fanno quando sei all'ultimo anno del MIT... ecco, che disastro!!!
Considera che fare l'università all'estero è pure più veloce, fai solo i tre anni del bachelor e poi lavori. In un secondo momento farai il Master, se vuoi. Non come qui che c'è la cagata della laurea specialistica
Ovvio, poi, che se vuoi lavorare nell'IT qui avrai grosse frustrazioni e sognerai di andare a lavorare all'estero. Quindi, ripeto, se puoi preparati per andare a studiare direttamente all'estero e rimanici!!!
Mal che vada, torni qui e sei comunque un figo e vai a lavorare per una compagnia americana. Ma non avrebbe senso, visto i salari del cazzo nostrani.
Io ti consiglio di guardare le università della California, Stanford su tutte. Fatta quella, vai a lavorare di sicuro in robette tipo Apple, Google, Intel, AMD ecc ecc continuo?
Entrare è difficile, ma mica impossibile. La fanno in tanti italiani. Mica son tutti geni!!!
Fatti una lista delle università dove vorresti andare e inizia già ora a capire quale sarà il processo di ammissione. Fatti i conti bene e provaci. Male non può fare!
Ps: il Canada lascialo perdere. Quei pochi che conosco che ci hanno vissuto han detto che è sì bellissimo e perfettino, ma viverci è un cesso
L'Australia non credo possa darti particolari opportunità nel campo IT.
Ripeto, USA e basta. In particolare California. Più competizione, certo, ma concentrazione di Società IT da far girare la testa

(poi pagano bene, la vita costa poco, c'è caldo, il mare e le ragazze fighe. ma che vuoi di più?

)
NOTA SU STANFORD:
ho avuto la (s)fortuna di visitarla: praticamente è l'Eden. L'ho già scritto in passato, credo, ma nel dubbio vi ripeto che quando iniziammo a camminare per i viali del campus mi sono commosso. Non scherzo.
Perché sfortuna? Perché mi ero reso conto di aver sbagliato tutto nella vita, di aver buttato al cesso tempo e soldi in Italia e che comunque ormai era troppo tardi.
Fatevi un giro su google maps, rende vagamente l'idea.
Non sentirete il profumo dei pini e dell'erba appena tagliata, non sentirete il vento che vi rinfresca, non avrete il sole pronto a baciarvi la pelle e non potrete ammirare il meraviglioso cielo blu della California. Ma potrete sempre immaginarlo e sognarlo.
Io, invece, lo ricordo soltanto e piango.
