Ho fatto i fusti a partire da fogli di acero (italiano) di 0.6mm. Ero studente e non avevo una lira, i Keller costavano troppo e non erano neanche tanto facilmente reperibili quando ho cominciato a fare il primo tamburo.
Per i feticisti del tamburo, sono 9 strati a fibra incrociata per uno spessore di 5.4mm, bordi a 45 gradi simmetrici (anche se forse ora avrei optato per un full-round). Solo il 13 è diverso, sono 5 strati per 5mm a fibre parallele. Quindi ho mischiato la configurazione delle fibre prima di DW

. Anche se è stato un caso
Il primo tom che ho fatto era un 12x8, stesse caratteristiche del 13, ma la tecnica non era ancora perfezionata ed era venuto ovale su un lato, per cui non lo posso usare.
Dimenticavo, il limite dato dal legno a disposizione si vede nella profondità della cassa che avrei voluto di 16". La scalatura delle profondità dei tom è una scelta, mentre avrei preferito usare il 12" nella configurazione a 4 toms ma come dicevo sopra è nato male ed il legno era finito, per cui ecco la strana scalatura. Però poi ho cominciato ad apprezzare il salto di tre pollici (10-13-16) che è tanta roba.
Per il timbro, ho usato per un po' le Evans G1 coated, ma avevo un suono troppo moderno, troppo attacco ed un sacco di risonanza. Ora con le Emperor sabbiate ho un suono più caldo e con meno sustain. E comunque il suono è omogeneo tra i tom, che è quello che voglio, nota pulita e definita, distinta tra i tamburi ma suono omogeneo.
La cassa con la EMAD2 è un cannone, non direste mai che sia 14 di profondità. Ora sono tornato a PowerstrokeIII, ma è una pelle molto vecchia, appena posso ne monto una nuova, magari sabbiata.
Presto (spero) dovremmo fare delle registrazioni che posterò immantinente. Le registrazioni alle prove non rendono affatto giustizia.
Bye!!!
M.
@ Matteo: ho anche un hihat EAK 14 ed un ride Avedis 22 sempre del '55 che al momento non uso, ma non li vendo per niente al mondo

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ps: quei piatti dal vivo sono una goduria, registrati sono incredibili...