I contenuti dei cartoni sono in discussione da anni e anni, gente contro e gente a favore.
Personalmente ho sempre considereato i cartoni come opere di ingegno, come lo possono essere quadri, canzoni e quant'altro di artistico.
Sono per loro natura fatti per essere fruiti in modo più easy rispetto ad un museo, e il mezzo di trasmissione purtroppo crea un problema nella gestione e nella fruibilità del prodotto.
Nessuno e dico nessuno, veramente ha mai analizzato il contenuto dell'opera cartone e valutato a monte di trasmettere consapevolmente quell'opera.
Ma per interessi, di solito si è preferito negli anni, seguire le indicazioni di "censori" professionisti che hanno distrutto l'integrità di queste opere.
A quel punto, tali "porcai", sono stati trasmessi inpunemente nelle fasce orarie protette pensando che ormai non fossero di nessun danno dato la censura applicata.
Ora, a mio giudizio è come fare i baffi alla Monnalisa o dare una pistola carica in mano ad una bambino, per cui è totalmente deprecabile il modo in cui sono intervenuti.
Se un'opera ha contenuti non adatti ai minori, non la trasmetti nella fascia in cui possono essere davanti alla tv.
Inoltre avverti, prima della messa in onda che l'opera è adatta ai soli adulti.
Tale cosa viene fatta, ma il problema primario che segue questa cosa è che i figli/bimbi sono letteralmente ABBANDONATi davanti alla tv.
Parcheggiati per ore per evitare, in soldoni, di curarne l'educazione e per tenerli imbambolati davanti al mezzo catodico.
Se non si inverte la tendenza, da un certo punto di vista andrà sempre peggio, la prima cosa è cambiare l'attitudione di genitori/nonni o chiunque possa edurare i bambini.
Seguirli anche nella fruizione dei cartoni per evitare deviazioni per maleinterpretazione da parte dei bimbi.
Il resto sono discorsi completamente del menga e fini a interessi per coprire le mancanze o coprire interessi di tipo economico come ad es. quelli legati ai gruppi di associazioni per la protezione dei minori (presunta) come il moje!

Che altro non fanno che dirottare consensi e quandi monipolare soldi.
