Ciao amici batteristi,
è tanto che si parla di “Rotodrum Avantime”, ma quanti di noi hanno avuto la possibilità di provarla e valutarla con le proprio orecchie?
“Il grosso del lavoro è proprio far provare il prodotto...” questa frase Riccardo (Martinazzi) me l'ha ripetuta più volte durante il nostro incontro di lunedì. Ho infatti approfittato di un viaggio a Milano per provare questo interessante e italianissimo prodotto.
Ecco quindi che questa mia recensione non vuole essere una delle tante descrizioni di come funziona questa batteria descrivendone le componenti o gli accessori, ma piuttosto la testimonianza degli aspetti – a mio avviso – validi del progetto “Avantime”. Per la serie: “dieci buoni motivi per farci un pensierino...”
La batteria a mia disposizione era la personalissima “Roto” di Riccardo che spesso avete visto in foto: cerchi e fusti in alluminio, finitura “prisma” e misure 24'' per la cassa, 8'', 10'', 13'', 16'', 18'' per i tom, 14'' e 13'' per i rullanti.
Tutti i tamburi montavano pelli Evans “g1” sabbiate come battenti e clear come risonanti. La grancassa invece montava due Evans “emad”, quella anteriore bianca con il logo “Rotodrum”.
I componenti del kit pezzo per pezzo:
devo ammettere che la grancassa è sicuramente l'elemento più riuscito del drumset. Il suono infatti risulta pieno, potente e come già equalizzato. Molto godibile è poi la possibilità di variare la distanza tra i due semifusti che trasforma una classica 24” da rock in uno strumento molto più docile adatto al palco di una intima jam session acustica.
Una parola per descrivere il rullante: versatile. Adatto ai batteristi creativi e ai working drummers che si dividono tra studio e attività live, ma anche a tutti gli appassionati che si trovano semplicemente a “switchare” dalle prove col gruppo rock a quelle con gli amici del funk senza cambiare strumento.
Veniamo ora ai tom (dall'8'' al 18'').
Come sappiamo tutti, montando una pelle diversa sullo stesso tamburo avremo un suono diverso. La scelta quindi se montare una Ambassador o una Emperor sarà dell'utente finale e l'accordatura delle stessa varierà a seconda dei gusti. Ecco tuttavia che sulla Rotodrum – elemento inedito – queste variabili si combinano anche con la distanza regolabile dei due semifusti. Per i più pigri il risultato inizialmente forse non sarà facilissimo da gestire, ma i batteristi più creativi troveranno in questa soluzione una vera chicca.
Lunedì è capitato infatti che sedendomi dietro ai tamburi, se ho immediatamente adorato i tom dall'8'' al 13'', non sono rimasto convintissimo del 16''suonando un classico accompagnamento rock in ottavi. Tuttavia poi ho chiesto a Riccardo di poter agire sulla slitta e di stoppare un po' la pelle con un fazzoletto (il classico rimedio al volo) e devo dire che il suono – più controllato – risultava molto godibile per l'utilizzo che ne volevo fare. Chiaramente secondo i miei gusti di batterista rock.
Ecco quindi che se sul canale Youtube di Rotodrum sentirete il suono di queste batterie, ricordate che sono accordate e pellate secondo i gusti del loro ideatore. Starà poi a voi, una volta messe le mani sullo strumento, personalizzare il suono finale che, grazie alle combinazioni date dalle diverse pelli (risonanti e battenti

) e dalla possibilità di regolare l'altezza del tamburo risulterà molto variabile.
Insomma “possibilità” sembra il termine che meglio può descrivere questa “Avantime”.
DA PROVARE PER CAPIRE...
Ma veniamo ora ai buoni motivi per farci un pensierino:
“Scegli di essere unico” o “Choose to be unique” non è tanto il risultato di possedere una batteria che attira gli sguardi, ma quanto la possibilità di costruire il vostro suono agendo su una serie di variabili inedite. Un suono professionale. Rotondo, pulito.
Mettiamoci poi che Rotodrum è una batteria fondamentalmente customizzabile. Avete infatti la possibilità di assemblare il vostro kit a partire dalle concrete necessità della musica che suonate scegliendo tra fusti in legno o in alluminio. E così anche per le finiture: se le molte disponibili sul sito infatti non vi soddisfacessero, ricordate che i fusti in legno possono essere anche colorati!
E non dimentichiamo poi i diversi cerchi in alluminio disponibili!
I componenti di questa batteria sono di altissima qualità e sono realizzati in Italia.
La microfonatura è comodissima grazie alla possibilità – sinora inedita – di posizionare i microfoni dentro i tom e il rullante.
La portabilità di questi tamburi scomponibili è stupefacente.
Riccardo oltre a essere innanzitutto un batterista, è una persona squisita con la quale potrete fare tranquillamente quattro chiacchiere e trovare consigli per la realizzazione del vostro kit.
In un periodo in cui la nostra economia non naviga in buone acque comprare una Roto significa far lavorare non solo il buon Martinazzi ma una serie di aziende italianissime che lo riforniscono dei pezzi necessari.
