Ciao. In effetti ha detto bene sia Simon che Sergio, si tratta di costruire una stanza in una stanza ed è un lavoro che con un minimo di oculatezza e dedizione (dove dedizione potrebbe voler dire anche addocchiare qualche cassonetto...

) si riescono a fare lavori degni di nota con spese contenute.
Il fatto che sia seminterrato è un ottimo vantaggio, partite comunque dalle pareti laterali; sappi che le onde sonore sono smorzate più facilmente cambiando più di una volta la densità del materiale utilizzato, quindi lavorando rusticamente sulle diverse frequenze.
Noi abbiamo avuto Qulo, e io ho fornito gran parte del materiale che però ho notato che non era di così difficile reperibilità (almeno se si scava tra i rifiuti industriali), ad esempio le pareti le abbiamo compste con i pannelli poliuretanici da 11 cm di spessore di una vecchia cella frigorifera attaccati ai muri lasciando una camera d'aria di un paio di cm.
Sopra di loro, verso l'interno, abbiamo messo una serie di altri materiali fra cui (invenzione strafiga) una sorta di cassettine in multistrato di mogano profonde 3 cm che abbiamo riempito di lana (trovata in due materassi antichissimi beccati per strada) impastata con vinavil.
La cosa fondamentale è il pavimento, se avete la moquette è inifluente perchè per isolare il diffusore naturale di onde acustiche occorre alzarsi da terra, è infatti tramite il pavimento che si propagano più della metà delle vibrazioni che fuoriescono dalla sala,noi abbiamo proceduto creando molti strati diversi; un primo enorme tappeto di gomma molto densa di 5 mm che ha fatto da base a una distesa di piccole pedane di plasitca morbide ad incastro (una cosa simile alle pedane per la doccia solo che queste sono più morbide e si incastravano fra loro), una volta riempito di sabbia (asciutta!!!) questo primo strato ho poggiato ed eventualmente adattato tutta una serie di Euro Pallet, roba buona ed economica destinata a durare molti anni, fatto ciò ho riempito di sabbia sino all'orlo anche questi. I piccoli spazi che potevano avanzare fra il legno del pallet e la parete insonorizzata li ho chiusi con strisce di poliuretano in modo da chiudere tutto al meglio, per il calpestio ero indeciso fra tavole da cantiere o perlinato optando per la seconda e dopo (solo dopo...) la famosa moquette che come vedi aiuta ma non è lei la base!
Per il soffitto, visto che mi avanzava dai calcoli un bel po' di moquette verde, ho adottato un bell'effetto "drappè" facendo passare una fune prestirata filandola in modo parallelo usando degli occhielli tassellati al muro (a circa 70 cm dal soffitto) e poi mettendo la moquette (abbastanza pesante) sopra in mdo da fare quelche sbuffo, il tutto perfettamente chiuso ai lati della stanza. Putroppo il punto debole come resa acustica è propio la soffittatura che rifrange un po' di fequnze altissime, ma i piatti sono comunque perfetti, anzi molti batteristi sono rimasti male nel sentire un suono così asciutto dal loro Zildjian, credevano che suonasse di più e più pieno, ma se vuoi registrare qualcosa che sfiori la semi decenza la via giusta è quella e con un minimo di abitudine i piatti buoni li senti eccome, anzi diventano migliori.
Considera che in questa stanza di circa 30 mq quando siamo entrati noi era difficile comprendersi a due metri di distanza, ora è veramente un bella sala amatoriale.
Scusa la lungaggine ma spero che il mio intervento di possa aiutare almeno come idea generale, se poi ho sbagliato qualcosa (inevitabile visto che era la mia prima esperienza) fatemelo notare!
