



ECCO I SEGRETI DI VILLA CERTOSA

Manovra, tagli a tutti i bonus fiscali - stangata da 70 miliardi in due anni
L'abbattimento delle agevolazioni colpisce famiglie con figli a carico, spese sanitarie e scolastiche, ristrutturazioni edilizie, interventi per il risparmio energetico e associazioni onlus. L'obiettivo è recuperare 20 miliardi in due anni: la pressione delle tasse salirà dell'1,2% a 43,7
Manovra, Tremonti: "Siamo sul Titanic"
E Berlusconi è in silenzio da 10 giorni
Il Senato approva la finanziaria con 161 sì alla fiducia e 135 no. Ridotte le detrazioni a famiglie e malati. Ma non ci sono tagli alla Casta. Il ministro dell'Economia: "Senza pareggio divorati dal debito"
Marcegaglia all'attacco: "Inaccettabile chiedere sacrifici a tutti e non toccare le spese del Palazzo"







Manovra, passa la fiducia alla Camera
E di notte la casta si salva i privilegi
Presenti a Montecitorio 602 deputati, votanti 600, i sì sono stati 316. Intanto, a telecamere spente, la commissione bilancio boccia i tagli alla politica, dopo una discussione surreale alle tre del mattino.Dopo essere stato asserragliato in silenzio per due settimane tra Palazzo Grazioli e Villa La Certosa, il premier oggi era presenta per il voto di fiducia sulla manovra passato con 316 sì contro 284 no. Quella appena passata è una finanziaria da 70 miliardi di euro che tutti sanno già essere insufficiente. Per gli analisti l'Italia non ha comunque solo un problema di conti pubblici, ma soprattutto un problema di credibilità della politica. Nelle misure economiche che chiedono sacrifici a tutte le classi sociali e categorie i tagli ai costi della Casta sono rimandati a dopo il 2013. Come se non bastasse il governo ha introdotto nel testo della finanziaria un articolo che di fatto ha blindato per altri due anni la durata della legislatura.



LA BORSA SFIDUCIA IL GOVERNO
Dopo la manovra, l'indice va a meno tre
I mercati bocciano la legge finanziaria approvata venerdì alla Camera. Il problema italiano non è solo di conti, ma di credibilità. Si dimette la Bravi, portavoce di Tremonti e compagna di Milanese

Berlusconi indagato
per le pressioni contro Santoro
L'ipotesi di acusa è quella di abuso d'ufficio. Insieme al premier iscritti nel registro anche l'ex commissario dell'Agcom, Giancarlo Innocenzi e l'ex Dg della Rai, Mauro Masi



L'ex assessore regionale al Turismo e allo sport Piergianni Prosperini (Pdl, già Lega e An) è finito agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e false fatturazioni in relazione a tangenti ricevute per favorire un imprenditore in una gara d'appalto per la promozione di eventi in Valtellina.

Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.





ROMA - Approvare la norma blocca-Ruby subito, prima della chiusura estiva delle Camere. Per lanciare un segnale preciso sulla giustizia, in controtendenza rispetto alla sconfitta su Alfonso Papa e alle voci insistenti di procure in movimento all'assalto del palazzo. Questo pretende Berlusconi prima delle vacanze. Questo sta chiedendo ai suoi ormai da giorni. "Dobbiamo opporre resistenza e far capire con nettezza che non piegheremo la testa di fronte a questa nuova ondata di giustizialismo dilagante".
Niente di meglio, per riuscirci, che un'altra delle sue leggi ad personam. Quella ribattezzata "processo lungo", che contiene già due zeppe per rallentare i dibattimenti, in particolare i suoi a Milano, Ruby, Mills, Mediaset, Mediatrade. Più poteri alle difese nell'imporre ai giudici la lista dei testi, divieto di usare le sentenze definitive già nei processi in corso. Ma soprattutto l'assist, quella piccola regola che impone, sempre ai giudici, di fermare le udienze in presenza di un conflitto di attribuzione. Giusto il caso di Ruby e di Mediaset.





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