
Flop elezioni, Berlusconi:
"Colpa dei media"
E lancia un nuovo editto contro Santoro
Eccoci:
"Penalizzati per colpa di trasmissioni come Annozero che mistificano la realtà. Provvedimenti in Parlamento perché non accada mai più"
2 giugno, Berlusconi tra i fischi. Presenti 80 delegazioni diplomatiche del mondo

potter ha scritto:2 giugno, Berlusconi tra i fischi. Presenti 80 delegazioni diplomatiche del mondo
Finalmente è finito il Berlusconismo.
Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.


ROMA - Silvio Berlusconi con una mano giura di voler rispettare il verdetto popolare sui referendum, soprattutto quello sul nucleare. Ma con l'altra lavora ancora al "sabotaggio" del quesito. Il governo, infatti, il primo giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all'Avvocatura generale dello Stato, di "intervenire" all'udienza della Corte costituzionale sull'ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera dato dall'Ufficio per il referendum della Cassazione. Con il mandato chiarissimo di "evidenziare l'inammissibilità della consultazione".
Dunque gli avvocati dello Stato martedì chiederanno che ai cittadini sia impedito di votare sul nucleare.



Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.

Santoro, i saluti giovedì sera
La Rai dice no all'incontro stampa
Il conduttore verso La7




Anticorruzione, governo battuto due volte
Lega, no a giuramento su Costituzione







Ieri sera, dopo l’ennesima giornata di fuoco tra palazzo Chigi e viale Mazzini, il consigliere di maggioranza Rai, Antonio Verro, è stato ricevuto da Berlusconi a palazzo Grazioli. Verro, di cui sono note le aspirazioni a fare il direttore generale il prossimo anno, ha ricevuto gli ordini precisi dal Cavaliere per il “superamento” della delicata fase aziendale. Berlusconi ha le idee chiare su come procedere: rendere l'azienda ingestibile, bloccare i palinsesti e di conseguenza le trattative con i pezzi pregiati delle reti, soprattutto di Rai Tre, da Fazio alla Gabanelli, dalla Dandini a Floris. Obiettivo: giustificare un intervento diretto del governo, motivato dall'ingovernabilità dell'azienda. Risultato: riuscire a nominare un nuovo cda prima di arrivare a una sempre più plausibile crisi di governo, per poi svuotare il servizio pubblico da tutti programmi pericolosi e garantire al capo la tranquillità in vista di una nuova campagna elettorale


MILANO - "Lele Mora mi ha detto: tutto continua come nulla fosse". A parlare è Flavio Briatore e il 'tutto' che continua sono i festini di Silvio Berlusconi: "Non più lì ad Arcore - continua l'ex manager di Formula Uno - ma nell'altra villa. Tutto come prima". Sono le trascrizioni delle intercettazioni - disposte dalla procura di Genova nell'ambito di una inchiesta per evasione fiscale - di conversazioni tra Flavio Briatore e il sottosegretario Daniela Santanché che sono state inviate alla procura di Milano, dove sono in corso i procedimenti per il caso Ruby. Briatore e la Santanché sono stati soci nel Billionaire.
Le telefonate risalgono allo scorso aprile, quindi mesi dopo lo scoppio dello scandalo e l'apertura dell'inchiesta della procura di Milano nei confronti del premier, Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti.
Briatore racconta alla Santanché che Lele Mora è andato a trovarlo e gli ha raccontato che "tutto va avanti: stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale". In un'altra telefonata, sempre Briatore commenta con il sottosegretario una nuova festa del premier: "Ha ragione Veronica, è malato. Persino Lele Mora è in imbarazzo!". Dall'altra parte della linea la Santanché è lapidaria: "Ma allora qua crolla tutto".
Nelle intercettazioni, Briatore e Santanché parlano anche di economia e politica: Mediobanca, le dimissioni di Geronzi da Generali, le posizioni
di Tremonti, la nomina di Lorenza Lei come direttore generale della Rai ("Una mia carissima amica", dice il sottosegretario).



Dossier, Bisignani ai domiciliari
"Riferivo a Letta notizie giudiziarie"
Bce: l'Italia deve specificare
manovre 2013-14 da 2,3% del Pil - L'istituto di Francoforte invita il nostro Paese a entrare nel dettaglio sugli "ulteriori interventi per un importo cumulato pari circa al 2,3% del Pil". Poi segnala tensioni sul debito sovrano assieme a Belgio e Spagna




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