matteo t ha scritto:Il paragone con gli USA di 100 e passa anni fa non regge anche perchè, all'epoca, in USA il lavoro c'era, non vi erano problemi ndi disoccupazione...e se permettete il territorio americano è ed era un pelino + ampio del nostro.
ilbenjo78 ha scritto:e poi considera che stai parlando di un periodo che va dalla fine dell'800 ai primi del 900 e di una nazione che era ancora al limite della terra di frontiera. l'immigrazione lì ed in quel periodo era auspicata e desiderata. il tuo paragone è assolutamente improprio ed ingannevole con l'attualità italiana.
Chiariamo una volta per tutte questo discorso...
Il mio paragone è AZZECCATISSIMO, semplicemente perchè ho incentrato l'attenzione sue due aspetti fondamentali che prescindono da questioni di lavoro, periodo storico, cultura e cazzi vari.
Lo ripeto, i due unici punti chiave sono:
1-la gente che non sta a casa prorpia ROMPE I COGLIONI!
era così cent'anni fa con gli italiani, è così oggi con gli africani, sarà così fra 1000 anni se arriveranno schiere di alieni verdi a darci fastidio con le loro astronavi del cazzo!
2-fare in modo che la gente stia a casa propria è un problema di quasi impossibile soluzione. Ho già sottolineato, ma lo rifaccio, che i provvedimenti presi dagli USA allora, non sono stati utili a bloccare l'immigrazione, nè ad avitare i problemi annessi e connessi. Sottolineo solo come, a distanza di un secolo, stiamo ripercorrendo gli stessi tentativi fallimentari.
La Lega ha dimostrato di essere uno dei pochi partiti che abbia tentato di intervenire con provvedimenti specificatamente finalizzati alla risoluzione del problema dell'immigrazione; Quando parlo dello 0% dell'attuazione del programma leghista, non voglio fare una diretta critica al partito, ma voglio solo proporre una forte provocazione per sottolineare che pur avendoci provato non ci è OGGETTIVAMENTE riuscita. E' inutile dire di guardare i dati precedenti alle rivolte africane, è proprio nei momenti di criticità che si può valutare la robustezza del metodo applicato.
Torno a ripeterlo:
Non sto dicendo che l'immigrazione non è un problema
non sto dicendo che possiamo accogliere tutti indiscriminatamente
non sto dicendo che i leghisti sono tutti coglioni,
sto dicendo che si sta TUTTI lavorando POCO e MALE per trovare soluzioni (anche a lungo termine) che siano DEFINITIVE. In compenso ci si sta vantando molto di apparenti passetti avanti, che se sbandierati come soluzione definitiva ed assoluta, frenano ulteriormente l'eventuale processo di 'ricerca' di cui sopra.
ilbenjo78 ha scritto: suona tanto come una sconfitta.
rispedire a casa gli IRREGOLARI è una soluzione necessaria e legalitaria nei confronti della nostra comunità.
e non c'è prezzo da pagare che tenga per fare ciò.
a sto punto aboliamo le frontiere, i nostri documenti, i nostri contratti di lavoro, la nostra legalità. visto che tanto dovremmo fare entrare tutti anche senza documenti; visto che tanto c'è sempre gente che lavora in nero, ecc...
Mi dispiace aver dato una tale impressione! In realtà stavo dicendo esattamente l'opposto, ovvero non adagiamoci sugli allori credendo che basti rispedire tutti a casa, perchè è un palliativo, non una soluzione.
Il rimpatrio, secondo me, presenta numerosi punti deboli non ancora affrontati adeguatamente, cercherò di esporli:
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questione legale: in generale è necessario distinguere tra immigrati, rifugiati, europei.
Arrivano schiere di libici, e la Libia è sotto attacco; Quindi occorre innanzitutto operare questa distinzione. E allora io pongo una domanda: se la soluzione è il rimpatrio, cosa succederebbe se in pochi mesi arrivasse un milione di libici?? Quelli NON SI POSSONO RIMPATRIARE! Allora ce li teniamo tutti? Gli altri diciamo che sono troppi, ma i libici ce li teniamo tutti...
Per non parlare dei casi scoppiati tempo addietro: le rivolte contro i rumeni; purtroppo a livello
esclusivamente legale sono a casa loro in Italia tanto quanto lo siamo noi! Con quelli come ci si comporta? Eppure i problemi che causano sono comunque gli stessi.
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questione morale: vi sembrerò banale, ma io non me la sentirei di riportare schiere di PERSONE in un posto dove gli si potrebbe sparare addosso, o dove dopo aver perso parenti ed amici a causa di bombardamenti, potrebbero andare a perdere la loro stessa vita.
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questione puramente pratica: Innanzitutto serve un criterio oggettivo (aldilà della semplice nazionalità) per stabilire chi si può fermare, e chi no. Questa cosa mi pare ancora poco chiara.
Poi...Arrivano centinaia di persone senza preavviso. Avremmo bisogno di infrastrutture capaci di accogliere tutti quanti arrivano, discriminare tra regolari, irregolari, organizzare viaggi di rientro in tempi ragionevolissimi, perchè nulla esclude che nel giro di alcuni giorni ne potrebbero arrivare altre centinaia o migliaia. E quelli che arrivano senza documenti, senza impronte digitali, senza "sapere chi sono" dove li rimandi? In un paese a casaccio??

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questione economica: Insisto, i costi della cosa non sono irrilevanti; le infrastutture di cui sopra andrebbero costruite, il personale che si occuperebbe del problema andrebbe assunto ecc...
E se poi per mesi non arriva nessuno? COntinuiamo a pagare persone e manutenzioni a vuoto?
Tutto per dire che non mi sto opponendo al rimpatrio in sè, semplicemente sto criticando che venga considerato la panacea dell'immigrazione senza che nessuno abbia affrontato adeguatamente i problemi che ho esposto e tanti altri ancora. Non mi pare di avere scritto solo fesserie!
ilbenjo78 ha scritto:Alov ha scritto:Nemmeno smaltirseli nelle varie regioni può essere una soluzione definitiva perchè se continuano ad arrivare finisce anche lo spazio nelle altre regioni...
stai scherzando vero?
altro ragionamento da sconfitta.
"non iniziamo nemmeno... tanto non serve a niente".
in sostanza mi pare di capire che non vuoi affrontare il problema.
Come sopra: mi dispiace aver dato quest'impressione
Relativamente al discorso delle regioni: capisco l'importanza del
"mal comune mezzo gaudio", ma ciò nonostante ancora una volta non vedo nel provvedimento una soluzione! ATTENZIONE: non ho mai detto che non vada fatto, ho solo detto che può essere utile solo come reazione alla momentanea situazione di difficoltà.
E' come se ho la stanza piena di polvere, e anzichè raccoglierla e poi dedicarmi a fare in modo che non si riformi, me la sparpaglio per tutta casa... Prima o poi anche le altre stanze saranno piene, e allora mi dovrò mettere a riflettere su come risolvere la cosa. Allora tanto vale mettercisi subito, no???
E' questo che dico fin dall'inizio! Nessuno si cimenta in quest'opera!
ilbenjo78 ha scritto:Alov ha scritto:Non capisco poi il discorso delle responsabilità... di che??
allora. secondo te l'immigrazione IRREGOLARE è un problema nazionale o regionale?
capisci ora o devo spiegarti meglio?
Chiamami pure stupido, ma... SI, mi devi spiegare meglio.
Quando dici che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità a chi ti riferisci?? Non parlare in maniera generica, se credi che qualcuno abbia responsabilità accusalo con nome e cognome, perchè davvero non capisco di chi parli!