
MILANO - Come mai un reato di Tangentopoli è il perno di questa "Mutandopoli"? Per capire come mai sia scattata per Silvio Berlusconi l'accusa di concussione basta mettere in fila le frasi dei protagonisti. È come un telefilm tipo "La squadra".
Corso Buenos Aires, ore 19,13. Ermes C., poliziotto, cerca, attraverso il 113, che registra ogni chiamata, il pm di turno dei minori Anna Maria Fiorillo.
Poliziotto (in attesa): "... poi ti spacco le gambe appena ti vedo per la strada".
Ruby in sottofondo: "Vengo con te a far l'amore allora".
Poliziotto: "No, te con me non vieni da nessuna parte".
Nel frattempo, arriva la pm di turno, l'agente spiega la situazione della "minorenne marocchina", scappata da una comunità e accusata di furto a Milano.
Fiorillo: "Potrebbe chiedere alla ragazza come faceva a pagare l'affitto?".
Poliziotto: "Sì. "Come facevi a guadagnare i soldi per l'affìtto?" Dice che fa la ballerina di danza del ventre presso alcuni locali di Milano".
Fiorillo: "Ah ecco, la ballerina di danza del ventre... Noi non siamo abituati a fare andare in giro i minorenni così... dica a questa ragazza ... che non credo proprio che resterà in Italia, tra poco è maggiorenne e se va avanti così ci sarà l'ordine di espulsione... salvo che la signorina non accetti di
inserirsi in un progetto educativo. Quindi la smetta di scappare e di prenderci in giro".
Poliziotto: "Dai terminali risulta un vecchio precedente per furto".
Fiorillo: "Vede, è una sbandata, quindi la mette in una comunità, sperando che sia che sia aperta. Se non dovesse accoglierla, l'autorizzo a trattenerla fino a domani mattina finché il pronto intervento non si metterà in moto per trovarle un posto o per vedere dov'è finito il padre".
Le procedure, sino a questo momento, sono perfette. E vanno avanti così. Sempre attraverso il 113 il poliziotto avvisa (ore 20.43) il commissario capo di turno, la dottoressa Giorgia Iafrate, che già sa: "La teniamo qui e domattina eventualmente trovano la comunità".
Poliziotto: "Consideri che la signorina è un modellino, molto sole".
Ruby ci resta male, nel telefono viene registrato un battibecco.
Poliziotto: "Eh no, non l'ho detto "volgare", "da sole" ho detto, stai calma...".
Iafrate: "Ma perché, com'è vestita 'sta ragazzina?".
Poliziotto: "Con un toppino tipo prendisole e dei jeans, ma non ha altro addosso".
I poliziotti hanno il permesso farle cercare degli abiti a casa dell'amica Michelle Coincecao, ma nel frattempo Michelle è in fibrillazione. Chiama Giuseppe Spinelli (la "cassa continua" delle Papi-girl), chiama Silvio Berlusconi che è a cena a Parigi e non risponde. Gli manda un sms.
E così arriviamo alle 23,49: mentre il poliziotto Landolfi cerca una comunità per Ruby, arriva la telefonata di Berlusconi. Ora sappiamo che Ruby in questura a Milano è per lui una notizia destabilizzante. Più di Noemi. Più di Patrizia D'Addario. Ruby era un habitué dei festini a luci rosse di Arcore.
Dal verbale del capo di gabinetto Pietro Ostuni: "Il Presidente del Consiglio mi ha detto che vi era in questura una ragazza di origine nord africana, che gli era stata segnalata come nipote di Moubarak, e che un consigliere parlamentare, la signora Minetti, si sarebbe fatta carico di questa ragazza. La telefonata fini così". Una grandine di telefonate di Ostuni si abbatte in seguito sulla neo-poliziotta Iafrate.
Dal verbale del questore Vincenzo Indolfi: "Mi sono preoccupato che la gestione della minorenne fosse stata lineare... Il fatto che la Presidenza del Consiglio avesse raccontato una balla per me era poco importante".
La "balla" del premier: a questo siamo, in via Fatebenefratelli (e in Italia). Inutile ripetere come e perché un fax in Sicilia (dall'interno 5723, ora 2.20) e una relazione delle volanti smentiscono la correttezza delle procedure: i lettori di Repubblica sanno già che Ruby esce alle 2, ma gli accertamenti su di lei ("la gestione lineare"?) finiscono solo alle 4. Quando cioè i suoi genitori, svegliati a Letojanni "dichiarano di non avere i documenti della figlia e negano qualsivoglia parentela con Moubarak".
Più interessante aggiungere un dettaglio che era sfuggito. Domanda dei pm a Pietro Ostuni: "Come mai in questa relazione non vi è traccia della telefonata ricevuta dal Presidente del Consiglio" e della sua bugia ai poliziotti?
Ostuni non lo sa. Non sa rispondere. Il dato di fatto è che le relazioni sono "omissive". Ma se - domanda basilare - chiunque di noi avesse inventato una simile "balla", che cosa gli sarebbe successo "dopo" da parte della polizia? È stato o no l'abuso della sua "qualità" di capo del governo a far ottenere a Berlusconi (non certo nell'esercizio delle sue funzioni ministeriali) qualche cosa di impossibile per i cittadini normali? Ma Berlusconi si è già assolto: ha agito perché è "buono di cuore".





Fury ha scritto:ragazzine povere?
ma quella a annozero non aveva un hammer?




Berlusconi a L’Infedele: “Puntata disgustosa”. Lerner: “Lei è un cafone” Silvio Berlusconi, come è di consueto ormai, irrompe via telefono in diretta tv. Questa volta è toccato a L’Infedele, il programma di Gad Lerner su La7. Nella trasmissione dal titolo “Le conseguenze dell’amore”, si stava trattando il caso Ruby. Tra gli ospiti: l’eurodeputata del Pdl Iva Zanicchi, i giornalisti di Libero e de L’Espresso Gianluigi Nuzzi e Marco Damilano, Ilaria D’Amico, Lucrezia Lante della Rovere, Carmen Llera Moravia, ma anche il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi e Marysthell G. Polanco, una delle ragazze presenti alle serate hot di Arcore.
Sul finire della trasmissione, quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte, è arrivata la chiamata del premier. ”Mi hanno invitato a guardare L’Infedele – ha detto Berlusconi – ma ho assistito ad una trasmissione disgustosa, turpe e ripugnante con una conduzione ignobile”.
Il Cavaliere poi si è sperticato in una difesa appassionata della consigliera regionale lombarda, Nicole Minetti, indagata anche lei dalla procura di Milano insieme a Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora per il caso Ruby ”una donna attaccata dalle donne ospiti in studio che è una laureata col massimo dei voti, preparata, che è di madre lingua inglese e che è stata fatta oggetto di attacchi vergognosi”. Il presidente del Consiglio poi ha invitato, in modo perentorio, Iva Zanicchi a “lasciare quell’incredibile postribolo televisivo”.
Dopo alcuni fischi del pubblico presente, Lerner ha voluto replicare a Berlusconi dandogli platealmente del cafone, è a questo punto che il premier ha chiuso la telefonata senza neanche salutare. Gad Lerner ha voluto ringraziare alla fine Iva Zanicchi per non aver obbedito all’ordine di lasciare lo studio.





ilbenjo78 ha scritto: ... più che altro verrebbe anche da domandarsi se qualche altra carica dello stato subirebbe lo stesso tipo di indagine zelante quando una puttanella fa il suo nome.


"Berlusconi chiama L'Infedele. Era convinto fosse una trasmissione dove si parlava di scambi di coppia" cit



o, personalmente, credo sia piu' grave una bistarella da 1.000 euri (che sono pure pochi), che non il fatto di fare un festino con delle zoccole in casa propria

... si confermo puoi dirlo forte. confermo anche il fatto del lavaggio del cervello mediatico, sostenere che non c'è alternativa al B ne è la prova perfetta ... L'importante è crederci.Temo inoltre che i media, tutti, stiano solo facendo il gioco del berlusca, cosi' come anche il popolo, di cui cito l'esempio del buon potter qui da noi (tanto per dirne uno che vorrebbe vederlo sparire, il nano)
Il marrazzo s'e' dimesso, e nessuno ha piu' detto niente........penso che invece, se mai dovesse dimettersi il berlusca, a molti non importerrebbe quale mafioso andrebbe poi a governare l'italia, ma continuerebbe a interessarsi, e probabilmente aiutato anche dalla parte dei media "contro-nano", solo a vedere la fine berlusca.




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