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CUBASE 5 VS REAPER

Microfoni, registrazione, schede audio, metronomi, cuffie, mixer, amplificazione, ...

Messaggioda Bizio il dom ott 17, 2010 3:24 pm

funge molto bene anche sotto osx :wink: moltissimi studi lo usano con mac.
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Messaggioda herpes vaginale * banned il dom ott 17, 2010 3:27 pm

meatgrinder sei veramente indecente. Poche volte ho visto un mirror climbing così radicato solo per il gusto di dare valore a delle idee da informatico represso (le idee, non tu...specificazione antiban, sieg heil cioto :lol:). Io direi che già con il tuo discorso evito adobe perchè di concezione apple (esempio), fa capire che il tuo discorso è solamente armato da preconcetti informatici, e non da un valore empirico. Tra l'altro cubase non è mica difficile, al massimo sei tu una capra che non lo sa usare. Bell'informatico che sei 8)



ho usato capra perchè sgarbi ci insegna che come insulto non ha valenza giuridica :suk
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Messaggioda deadbrain il dom ott 17, 2010 5:48 pm

Kompany ha scritto: Ovviamente la gente prova prima con Reaper, poi si abitua e invece di cambiare preferisce dire che Reaper è meglio, sennò sai che palle riniziare ad usare un software dall'inizio?


no no, un momento, non generalizziamo.

io ritengo che al di fuori della sfera "professionale" un software come reaper possa bastare.

detto questo, sono masochista e adoro imparare ad usare i software.
i miei esperimenti su cb5 stanno dando qualche frutto.
e cavolo... è un bel lavorare.

non nego che non mi spiacerebbe avere la mia bella copia originale, nonostanto il mio campo sia limitato a mixare i lavori delle mie band.
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Messaggioda Kompany il dom ott 17, 2010 7:47 pm

Si, certamente, sono della stessa idea. Uso al 90% su ableton live e mi va bene, basta e avanza per quello che faccio, il resto però cerco di farlo con cubase più per conoscenze che per vera necessità. Quello che volevo dire riguarda l'ambito strettamente professionale e cioè che nei studi professionali è difficile trovare software come reaper, di conseguenza è utile saper usare sequencer come cubase, più noti e visti dall'esterno come più affidabili.

Alla fine si ritorna sempre sull'importanza di chi utilizza il software e non sul software stesso, però le scelte dei studi professionali significheranno qualcosa o no? Anche tu alla fine stai puntando su cubase, perchè sai in parte che può offrire più cose. Sarò un pò troppo "accademico" e "segui-massa" ma se devo scegliere quale sequencer comprare preferisco qualcosa di già rodato e famoso, tipo cubase o pro tools. :)
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Messaggioda Bizio il dom ott 17, 2010 7:53 pm

:D no company .. non è raro trovare reaper in uno studio .. è del tutto impossibile.
non lavori proprio.
Già è difficile con un certo tipo di clientela che vuole esclusivamente protools , figuriamoci se gli proponi di lavorare col reaper :D
negli studi .. quelli veri .. non parlo di studioli improvvisati .. gli standard sono ESCLUSIVAMENTE 3 .. e non si scappa.

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Messaggioda meatgrinder il lun ott 18, 2010 12:03 pm

Siete fuori strada... voi parlate di studi professionali, io del modo in cui farli chiudere !!!

La piattaforma selezionata è quindi Windows (non perché migliore ma perché più diffuso e conosciuto), quindi il relativo sw nativo per essa (onde evitare problemi di compatibilità/configurazione/stabilità, che possono scoraggiare gli utenti "appena introdotti").

Il secondo passo è scegliere un sw che non "spaventi" l'utente: la cosa più importante è quindi l'usabilità ed il "tempo di startup operativo" (il tempo che impiega un neofita per imparare ad usare il sw in modo sufficiente).

Ecco, il mio approccio è giustamente quello di tecnico/consulente informatico che affianca il fonico: dopodiché, ovviamente, "le orecchie" ce le mette lui...
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Messaggioda Bizio il lun ott 18, 2010 12:29 pm

:lol: bah !!! ormai non mi meravigli più :D
non conosco manco 1 solo FONICO DECENTE (e anche qualche indecente) che non sappia usare BENISSIMO un software PROFESSIONALE sopracitato.. come non ho mai visto .. manco nei migliori studi ( e ne ho frequentati) un addetto al software e uno alla console .. fà tutto il fonico in tutta tranquillità.
in fase di preproduzione impostare i suoni , e premere semplicemente il tasto rec .. e in postproduzione fare editing e mixare , percui DEVE avere conoscenza del software senza alcun consulente ... a meno che tu sia un PRODUTTORE ARTISTICO e/o ARRANGIATORE (attributo destinato a persone altamente preparate sotto il profilo di conoscenza tecnica/musicale) e dai le direttive al fonico ..
Hai le idee abbastanza confuse di come si lavora REALMENTE in un VERO studio meat.
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Messaggioda meatgrinder il lun ott 18, 2010 1:44 pm

Bizio ha scritto:non conosco manco 1 solo FONICO DECENTE (e anche qualche indecente) che non sappia usare BENISSIMO un software PROFESSIONALE sopracitato..

Vedo che siamo su binari differenti: tu continui a parlare di fonici professionisti, io parlo di neofiti.

I nostri target sono completamente differenti !

Bizio ha scritto:come non ho mai visto .. manco nei migliori studi ( e ne ho frequentati) un addetto al software e uno alla console .. fà tutto il fonico in tutta tranquillità.

Sì lo sò, spesso i tecnici - anche in aziende di grandi dimensioni - sono esternalizzati e generici, ecco perché spesso si perde un sacco di tempo se qualcosa non và.

E` una politica gestionale che non condivido, perché non efficiente.

Bizio ha scritto:in fase di preproduzione impostare i suoni , e premere semplicemente il tasto rec .. e in postproduzione fare editing e mixare , percui DEVE avere conoscenza del software senza alcun consulente ...

Sì, ma come sceglie il software, l'hardware e la struttura informatica ?

Se mi rispondi "da solo", allora ti rovescio la critica: il fonico farebbe un lavoro su cui non è competente, con ovvie conseguenze...

Io lavoro in una grande azienda e ogniuno deve fare il proprio mestiere: l'informatico ed il fonico. PUNTO.


Bizio ha scritto:a meno che tu sia un PRODUTTORE ARTISTICO e/o ARRANGIATORE (attributo destinato a persone altamente preparate sotto il profilo di conoscenza tecnica/musicale) e dai le direttive al fonico ..

Ripeto io posso "suggerire" al fonico che hardware/software usare, che driver adottare, come deve essere gestita la rete, come e quali dati è bene salvare, ecc.

Non è mio compito dibattere su l'equalizzazione di una registrazione od il panning... mi sono spiegato ?

Bizio ha scritto:Hai le idee abbastanza confuse di come si lavora REALMENTE in un VERO studio meat.

Non è che mi interessi nemmeno, a dir la verità, visto che prima o poi gli studi scompariranno del tutto o quasi...
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Messaggioda herpes vaginale * banned il lun ott 18, 2010 1:57 pm

boh cmq meat tu dovresti restare a cambiare i banchi di ram in bottega...un fonico anche neofita se ne fa un cazzo di un informatico esperto a stressarlo sulla natività dei software e cazzate varie :D Io senza farmi seghe mentali su queste cose cose ho smanettato su tutti i programmi, senza incorrere in crash o cose simili...basta avere un pc buono (o mac) e non caricarlo di cagate, e poi va tutto liscio.


P.S. Se il tuo target è quello dei neofiti, come mai pagine fa nominavi personaggi "illustri" (molto tra virgolette) con i quali avresti collaborato?
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Messaggioda Bizio il lun ott 18, 2010 2:04 pm

secondo te per scegliere un software di lavoro c'è bisogno di una consulenza di un perito informatico ?
per poi cosa sentirmi dire ?? usa reaper .. per carità :x
e ti assicuro che lavorando come fonico non si perde alcun minuto usando il computer ,al contrario si perderebbe efficenza , tempo e denaro se dovessi interagire con uno che deve pigiare un tasto della tastiera per avviare una rec.
Infine .. gli studi non moriranno mai ... parlo per chi ci lavora , un PRO và in studio a realizzare un lavoro degno di tale nome ..dalla registrazione al mastering
per la homerecording , ok , i piccoli studi studi improvvisati spariranno (già lo sono), ma giusto per lavori di produzione di piccola entintà ... la differenza si sente .. e non poco.
L'unico modo per sopravvivere per uno studio medio piccolo è fare la scelta che ho fatto io ..
specializzarti in quello che sai fare .. batterie , poi il resto lo fanno in altri studi più attrezzati per fare altro.
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Messaggioda jump65 il lun ott 18, 2010 3:11 pm

meatgrinder ha scritto:Siete fuori strada... voi parlate di studi professionali, io del modo in cui farli chiudere !!!

OK, chiudiamo gli studo pro. E poi dove ti metti per avere l'acustice e l'attrezzatura per fare un mix o un mastering decente: in bagno o in cucina?

meatgrinder ha scritto:La piattaforma selezionata è quindi Windows (non perché migliore ma perché più diffuso e conosciuto), quindi il relativo sw nativo per essa (onde evitare problemi di compatibilità/configurazione/stabilità, che possono scoraggiare gli utenti "appena introdotti").

Se il software non crasha, non si perde bit per strada, e, dopo che ho imparato ad usarlo, ci faccio quello che mi serve, tutti i discorsi sul software nativo restano relegati al regno dell'onanismo mentale.
O vuoi sostenere che i cosiddetti 'cross-platform' sono m...a per definizione?

meatgrinder ha scritto:Il secondo passo è scegliere un sw che non "spaventi" l'utente: la cosa più importante è quindi l'usabilità ed il "tempo di startup operativo" (il tempo che impiega un neofita per imparare ad usare il sw in modo sufficiente).

A parte che mi spaventa di più l'idea di fare da 'apripista' con qualcosa che nessuno ha usato prima, non esiste niente di intuitivo 'a priori'; per un totale neofita le cose sono complicate, punto.
Un software semplice impari ad usarlo prima di uno complesso perchè hai meno cose da imparare, ma è anche meno versatile. Se un software è uno standard, è certamente più facile che trovi soluzioni ad eventuali problemi; se non lo usa nessuno inevitabilmente fai fatica a trovare esperienze (che in questo campo direi che sono fondamentali a prescindere da quanto bene è documentato il sw), magari ci sbatti la testa un po', poi lo molli.

meatgrinder ha scritto:
Bizio ha scritto:come non ho mai visto .. manco nei migliori studi ( e ne ho frequentati) un addetto al software e uno alla console .. fà tutto il fonico in tutta tranquillità.

Sì lo sò, spesso i tecnici - anche in aziende di grandi dimensioni - sono esternalizzati e generici, ecco perché spesso si perde un sacco di tempo se qualcosa non và.

E` una politica gestionale che non condivido, perché non efficiente.

Mah, spesso è anche il cliente che non sa spiegare la natura del problema; può capitare che trovi tecnici oggettivamente incompetenti o magari competenti ma incapaci di capire il problema.
Che siano esterni o interni conta in modo molto relativo.
Ultima modifica di jump65 il lun ott 18, 2010 3:19 pm, modificato 1 volta in totale.
...ma che tempo è? ...tempo perso...
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Messaggioda herpes vaginale * banned il lun ott 18, 2010 3:16 pm

madonna jump, hai esplicato con una dialettica che io non avrei saputo produrre quello che era il mio pensiero, grandissimo :wink:
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Messaggioda meatgrinder il mar ott 19, 2010 10:11 am

jump65 ha scritto:OK, chiudiamo gli studo pro. E poi dove ti metti per avere l'acustice e l'attrezzatura per fare un mix o un mastering decente: in bagno o in cucina?

Sotto un palco ! :tru

jump65 ha scritto:O vuoi sostenere che i cosiddetti 'cross-platform' sono m...a per definizione?

No, sostengo che un software nativo è certamente più stabile ed ottimizzato (Apple ha estremizzato il concetto facendo anche HW nativo...)

jump65 ha scritto:A parte che mi spaventa di più l'idea di fare da 'apripista' con qualcosa che nessuno ha usato prima, non esiste niente di intuitivo 'a priori'; per un totale neofita le cose sono complicate, punto.

Un totale neofita non ha neanche idea di che programmi esistono, quindi il problema della scelta non si pone.
Si pone invece il problema dell'affidabilità, semplicità e performance (sì, perché molti di quelli che iniziano un computer ce l'hanno già e non sempre di ultimissima generazione).

All'inizio se ne fregano di che può fare il DAW, semplicemente "deve tirare tante traccie e tanti VST"...

jump65 ha scritto:Un software semplice impari ad usarlo prima di uno complesso perchè hai meno cose da imparare, ma è anche meno versatile.

Semplicità d'uso e versatilità sono due cose differenti: un sw può essere semplice ma avere moltissime funzionalità.

Un esempio (non audio) ? 7-Zip: semplicissimo ma potentissimo.

jump65 ha scritto:Se un software è uno standard, è certamente più facile che trovi soluzioni ad eventuali problemi; se non lo usa nessuno inevitabilmente fai fatica a trovare esperienze (che in questo campo direi che sono fondamentali a prescindere da quanto bene è documentato il sw), magari ci sbatti la testa un po', poi lo molli.

Se un sw è molto utilizzato certamente troverai più esperienze on-line (è un po' il discorso della diffusione di Windows), ma non dimentichiamo l'ambito: se Cubase è il più diffuso negli studi PRO, troverai opinioni dei PRO che - come diceva Bizio - hanno ben altre problematiche rispetto ad un prosumer.
A parte questo, però, io rispetto al DAW propongo una soluzione "semi-trasparente": non devi occuparti di come funziona il DAW (Funziona. Punto.) ma, semmai, dei settaggi dei plugin VST (EQ, comp, ecc) che è quello su cui DEVI concentrarti, IMHO.

jump65 ha scritto:Mah, spesso è anche il cliente che non sa spiegare la natura del problema; può capitare che trovi tecnici oggettivamente incompetenti o magari competenti ma incapaci di capire il problema.
Che siano esterni o interni conta in modo molto relativo.

Nono, un tecnico "in house" conosce sia le macchine che gli utenti ed è sempre disponibile, il che significa prevenzione e soluzione rapidissima dei problemi (secondo la mia esperienza).

Il tecnico esterno "se ne frega" dell'ottimizzazione e/o la prevenzione dei problemi (se una macchina non "si sfascia" lui come guadagna ?), ma punta semplicemente a risolvere il problema nel minor tempo (il che, spesso, significa non nel miglior modo).

Io ho lavorato anche in diversi enti pubblici: dove hanno tecnici interni l'informatica funziona, dove li hanno esterni stenta.
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Messaggioda duca_conte * banned * il mar ott 19, 2010 11:41 am

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la dw mi fa cagare a spruzzo...lo dico e lo sottscrivo...l'unica cosa degna dw è il 5000 copiato dal camco...
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Messaggioda Zolfo il gio ott 21, 2010 10:48 am

:lol:
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Messaggioda Cacciucco il gio ott 21, 2010 9:48 pm

Bizio ha scritto::D no company .. non è raro trovare reaper in uno studio .. è del tutto impossibile.
non lavori proprio.
Già è difficile con un certo tipo di clientela che vuole esclusivamente protools , figuriamoci se gli proponi di lavorare col reaper :D
negli studi .. quelli veri .. non parlo di studioli improvvisati .. gli standard sono ESCLUSIVAMENTE 3 .. e non si scappa.

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Bizio cosa intendi con questo? Il software da utilizzare non dovrebbe essere una scelta del professionista? Sta al professionista saper utilizzare alla perfezione i suoi strumenti.

Oppure ci sono clienti che entrano nello studio e decidono la sua validità in base al software utilizzato???

L'unica cosa che mi viene in mente è che magari ci possono essere persone che vogliono una copia della registrazione per poi sistemarsela a casa... Ma - mi chiedo - non è una cosa che si può fare con tutte le DAW?
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Linus62 disse:

"Al batterista puo' anche essere concesso di morire, ma solo al termine dell'ultimo brano"
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Messaggioda Janof il gio mag 05, 2011 9:56 pm

salve recupero questo topic per non aprirne un altro.

Vorrei avere un informazione su una funzione di cubase.

non me ne intendo molto

cercherò di spiegarmi con un giro di parole "in vulgaris"
Mel registrare la batteria.
mettendo un microfono per componente del set. un classico 8 mics per esempio.
poi da cubase.. tramite un mixer fireware ottenere tutti i canali separati interfacciati nel pc
di ogni canale segnare automaticamente i picchi di ogni componente..
per esempio di un tom, riconoscerlo come una nota.. e far suonare al suo posto un sample.
e in base all'altezza del picco del tom registrato, dare anche un effetto pitch al sample..
per esempio il sample di un altro tom o un quaqquaraquà chennessò

ci stavo provando col mio chitarrista (anzi io suo badderisda)
mi stava impostanto set, mics, mixer, mac. ecc.. ma poi ci persi nel magico mondo dei vst.
sapete aiutarmi su questa funzione che penso.. possa rivelarsi "sò interesting"?


lo sò lo sò... che il mio italiano è un poco macchinoso... ho anche provato a rileggermi..
dovevate vedere gli errori nella brutta copia.. abbiate pazienza...
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Messaggioda simon1990 il gio mag 05, 2011 10:04 pm

ti stai riferendo al cosiddetto triggering il quale consiste nell'utilizzo di campioni registrati da sovrapporre ai propri suoni.....ti occorre un programma che faccia questo lavoro per te, uno dei più famosi è drumagog, un altro è aptrigga
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Messaggioda Janof il gio mag 05, 2011 10:21 pm

grande!
mi intendo di elettronica non di smanettaggio pc... cosa più utile
scommetto che questi programmi sono gratis e opensource vero?
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Messaggioda simon1990 il gio mag 05, 2011 10:22 pm

oggi come oggi molto utile :)

no...purtroppo non sono free
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Messaggioda Janof il gio mag 05, 2011 10:39 pm

ascolta leggo dal sito che aptrigga costa molto meno..
ma alla fine.. da dove posso aggiungere librerie o sample .wav
si potrebbero usare anche librerie di tutt'altro software come superiorD o EZd?
o dove trovarle librerie anche free per esperimenti prima di metter nel carrello


aggiungo
ho appena visto nel sito che aptrigga costa molto meno.
con librerie esterne sarebbe ottimo no?
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Messaggioda simon1990 il gio mag 05, 2011 10:41 pm

puoi caricare singoli campioni a diverse velocity o più campioni per sovrapporli....solitamente questi programmi utilizzano il formato audio (wave, aiff).....siccome anche i campioni dei vari vst sono in audio, dovresti poterli utilizzare
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Messaggioda Janof il gio mag 05, 2011 10:47 pm

e ma quindi.. un solo mic.. una sola traduzione..(esempio 1 tom) come veicolo usa il picco de segnale..
si può anche usare....... un mic.. più traduzioni (esempio cassa-rullo) come veicolo "forma d'onda del segnale"

anche se si sovrappongono si possono distinguere... sino a un certo punto...


un'altra cosa..
il range di valori dell hi hat non lo trasforma... o ne è capace?
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Messaggioda filo il gio mag 05, 2011 10:59 pm

penso si possa fare qualcosa già anche con cubase senza altri software
vedi su youtube se trovi qualche tutorial
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Messaggioda hellas77 il ven mag 06, 2011 1:34 pm

cerca e guarda su youtube il plug-in software DRUMAGOG
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Messaggioda Janof il ven mag 06, 2011 4:16 pm

si stò già provando una versione demo giusto per valutarla..
ottima idea. praticamente posso si posson suonare le pentole che tiran fuori il suono delle campane in sacrestia.
ottimo..
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Messaggioda simon1990 il ven mag 06, 2011 4:19 pm

eheh...si si :) ....su youtube c'è gente che prende le sedie e le fa suonare con superior drummer 2!! :D
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Messaggioda deadbrain il ven mag 06, 2011 5:00 pm

si ma che tristezza!
mi metto i piezo nel **** e faccio la doppia cassa con l'aerofagia mattutina :D
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Messaggioda simon1990 il sab mag 07, 2011 10:35 am

se volessi deliziarci con il tuo spettacolo....sono già in ansia per l'attesa :lol:
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Messaggioda deadbrain il sab mag 07, 2011 11:33 am

:D :D :D

guarda, ho conosciuto uno che ha fatto le batterie dei suoi pezzi con 8 microfoni su dei libri, che andava a suonare con delle matite.

tristezza!!!!
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