




Bizio ha scritto:vendere = commerciale è sinonimo .. lo dice la parole in sè !!!
cmq fagli presente che non vende nessuno .. arrivano con almeno 15 anni di ritardo![]()
a tavolino non si fà nulla , se non la casa discografica stessa a costruire il personaggio







woder V ha scritto: Amico:amica=Maometto:montagna




themucco ha scritto:Palissandro, lollo ha ragione l' arte è libera da logiche di mercato, è semmai il mercato che la riconosce e poi la vuole comprare o vendere, ma l' arte è al di sopra.
Sono d'accordo con lui, nel voler esprimere la propria arte e basta senza la ricerca di nulla se non il compiacimento nostro (come gruppo), se poi ci sarà qualcuno che vuole investire su queste opere tanto meglio, andrebbe bene uguale, a meno che per forza il dottore non ci abbia ordinato di diventare i nuovi osaka hotel!



Sua Maestà Giovanni Vero ha scritto:voglio stravolgiere le leggi e fare una skala pentatonika da suonare con i padali , per fare introduzzioni epike e cose di questo genere
Marco Aquila con incommensurabile saggezza ha scritto:Chi la dura la vince e io "la dura".

themucco ha scritto:Palissandro, lollo ha ragione l' arte è libera da logiche di mercato, è semmai il mercato che la riconosce e poi la vuole comprare o vendere, ma l' arte è al di sopra.
Sono d'accordo con lui, nel voler esprimere la propria arte e basta senza la ricerca di nulla se non il compiacimento nostro (come gruppo), se poi ci sarà qualcuno che vuole investire su queste opere tanto meglio, andrebbe bene uguale, a meno che per forza il dottore non ci abbia ordinato di diventare i nuovi osaka hotel!
woder V ha scritto: Amico:amica=Maometto:montagna




Sua Maestà Giovanni Vero ha scritto:voglio stravolgiere le leggi e fare una skala pentatonika da suonare con i padali , per fare introduzzioni epike e cose di questo genere
Marco Aquila con incommensurabile saggezza ha scritto:Chi la dura la vince e io "la dura".

lollo ha scritto:quali sono queste opere artistiche fatte per il mercato?
io continuo a pensare che l'arte sia libera da ogni tipo di condizionamenti.
riassumo il tutto con questo:
1-viene prima l'arte e la performance artistica POI DOPO il mercato la riconosce.
2-il mercato decide cos'è "arte", LA CREA e la VENDE.
in Italia va molto la seconda idea, io resto decisamente per la prima!
woder V ha scritto: Amico:amica=Maometto:montagna

mad4drum ha scritto:...E' fondamentale essere "commerciali" per vendere ? NO
Il mercato è già pieno di cantanti che fanno la stessa musica precotta e sintetica (gigi d' alessio, ligabue, negramaro, vasco, tiziano ferro....)...e come la fanno (male) loro non la fa nessuno...è perciò difficilissimo se non impossibile che un gruppo di ragazzi di provincia emerga in questo ambiente "commerciale"...piuttosto è l' originalità che determinano il successo di un gruppo...pensate a Piero Pelù: ha un modo tutto suo di cantare, originalissimOaeaoae...oaeaoae......che è sicuramente uno dei fattori che han determinato il successo dei Litfiba...
Non piegarsi alle regole del mercato è già di per sè una marcia in più...tanto comunque non vende quasi più nessuno, quindi convine suonare il genere che più piace, puntando a girare tutti i locali della zona...e poi quelli di provincia....e poi quelli di regione...e piano piano ci si torglie soddisfazioni...
comunque la parola d' ordine deve essere ORIGINALITA'!!!







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