beh alcune cose da guardare in un contratto in cui si dà la licenza di edizione per il proprio album sarebbe verificare che ci siano ad esempio delle clausule che tutelino il copyright in caso di bancarotta dell'etichetta o di mancato impegno nella promozione...
ossia, se l'etichetta fa bancarotta il tuo album torna tuo al 100% e puoi ripubblicarlo liberamente.
oppure se l'etichetta non rispetta gli impegni e vedete disinteresse, potete rivendicare il diritto di rompere il contratto, "riprendervi" il disco e pubblicarlo con altri.
inoltre fare attenzione a clausole che parlino di deduzione dalle royalties per packaging, per danni alle copie dei cd (esistono clausole simili! se vanno distrutti potete rimetterci voi).
insomma solitamente ci saranno, l'importante è che non siano eccessive (non oltre il 20%).
insomma se il 20% di royalties è effettivo è buono. se poi da quel 20% tolgono tot % di quello e tot % di quell'altro più il manager (se c'è) che si piglia il 20% di quel che resta dopo le deduzioni, alla fine da dividere restano le bricioline.
altra cose da vedere nel contratto è capire quanta libertà decisionale vi lasciano sulle scelte artistiche etc (questo in realtà riguarda più contratti in cui vi pagano le spese di registrazione, oggi sempre più rari, soprattutto in Italia)...
una cosa che applicano alcune etichette indipendenti è il contratto per cui invece di fare tutti quei calcoli per cui ti danno il 20% su ogni copia venduta a prezzo di distribuzione (non insomma il prezzo dei negozi), meno deduzioni, etc.
si evitano tutte quelle voci complicate e si va a dividere il profitto netto. alcune etichette indipendenti offrono addirittura il 50 e 50.
insomma è un mondo complicato quello dei contratti, bisogna stare attenti, bisogna far vedere da un avvocato, possibilmente con qualche esperienza a riguardo (anche se temo che in italia non sia come in UK o USA dove ci sono compagnie specializzate nel campo)...
e poi possibilmente contrattare un po' non fa male! è comunque una dimostrazione di carattere, fa vedere che non si è tipi che si può usare come gli pare.
un altro consiglio che vi posso dare è leggere questo
http://www.amazon.co.uk/Music-Business- ... 1852272597
usato lo trovate a pochissimo.
certo, alla fine sarete come me che so di più sul sistema inglese che su quello italiano, però tante cose sono applicabili a entrambi i sistemi ed è una lettura piuttosto illuminante.