Siamo rimasti in pochi a scrivere in questo periodo.Tutti in ferie, tutti a sguazzare, a darsi da fare per divertirsi.Però qualcuno in questi periodi deve pur rimanere altrimenti nelle città tutto si ferma.Stranamente ferrara è ancora piena di gente, stamattina ho cambiato tre bar , erano troppo pieni di gente.Gli anni scorsi in questi periodi ferrara era deserta.Mah...comunque fra un pò stacco la spina anch'io, è un dogma esistenziale

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Comunque bizio, per irmanere in tema, quando ero ventenne ricordo che i quarantenni musicisti erano visti tutti come maestri, a prescindere dalle loro capacità.Ricordo che si ascoltavano le loro esperenze e se ne faceva tesoro.Sarà per i video didattici, per le numerose scuole o non so per che altro ma adesso non c'è più rispetto per i quarantenne o i cinquantenni come me

.Scherzo, non è proprio così però si è verificato uno strano fenomeno che proverò a spiegare.Chi mi ama mi segua : negli anni '70, epoca in cui chi come me suonava in giro uno strano rock improvvisato, non c'erano vidfeo didattici, e i metodi anche scritti erano pochini.Noi giovinastri prendavamo un pò di lezioni da qualche buon maestro e via, ci si buttava nella mischia.Non c'erano tanti fenomeni (tranne i soliti noti) e spesso si ascoltavano i consigli di musicisti attempati.Se poi si aveva la fortuna di suonare con un quarantenne, cinquantenne, le cose erano veramente allettanti e ci si stimava anche solo per questo.Era così.I quarantenni o cinquantenni che già suonavano in quegli anni (si suonava di più in giro di oggi...chissà perchè)ricorderanno.
Oggi , con il proliferare di metodi, scuole, seminari di perfezionamento ecc ecc sono cambiate le cose.Adesso, e a mio avviso giustamente, le possibilità di perfezionarsi sono moltissime.Ecco che molti giovani già a 18-19 anni suonano con tecniche da paura;cosa che noi negli anni '70 nemmeno sognavamo (a mala pena si faceva qualche colpo doppio.Si andava di colpi singoli e fantasia).Quindi oggi si assiste al fenomeno inverso, ossia si vedono ancora quaqrantenni, cinquantenni o imperterriti sessantenni che continuando a suonare si avvalgono della collaborazione di validi musicisti e necessariamente ecco che se noi, vecchietti

desideriamo andare avanti, alla grande, dobbiamo necessariamente collaborare con i nuovi giovani talentuosi.E' una necessità caro bizio.Rassegnati.Purtroppo non vale il discorso opposto, ossia i giovani non vedono più in noi quarantenni, cinquantenni, validi contributi alla crescita musicale, ma si guarda esclusivamente al nome.Se sei qualcuno oppure suoni strabene i giovani talentuosi ti cercano, altrimenti, caro bizio, devi subire l'onta della vecchiaia e tirarti da parte.Oppure , ed è la cosa più saggia, se ti sei dato da fare , ti crei un angolo musicale tuo e chiami tu chi vuoi a prescindere dall'età.Giusto?
