Boh, siamo sempre lì! Si tirano in ballo nomi, di quà e di là... ma davvero credete ancora al successo? Chi fa successo ora? Ditemelo, vi prego!
Per me il successo non esiste ma è esistito.
E se per voi la gente che passa su MTV italiana o roba del genere, tipo in radio... se pensate che quello sia successo allora ciao, siamo aposto!
Ora c'è il prodotto discografico che vende, l'immagine che attrae, il successo dipende da quello, ora.
La gente è troppo impegnata a rincorrere studi e scuole di musica, a vendersi e leccare i filoni nella speranza di... fare successo? NO! Diventare un potenziale prodotto che un discografico e le regole del marketing svilupperanno per avere tristemente una visibilità.
Di Metallica (quelli di un tempo), di Vasco (sempre di un tempo) o di Bob Marley o quant'altro che sia inutile elencare ora, non ce ne sarano altri.
La gente di successo, quella che ha fatto la musica e la sua storia, c'è stata per fottuta passione e voglia di esprimersi e dedicarsi alla musica che più amava. Punto!!!
Ora, andate pure a frequentare 1000 scuole di musica, a imparare a suonare tutti i generi di questo mondo, a suonare con 40 cover bands, a leccare culi, a scendere a compromessi, a svendere la vostra arte, e a cercarvi quell'80% di culo che vi rimane per diventare uno "di successo". Magari riempirete San Siro come i Negramaro e censirete per l'ennesima volta una vergogna nella cultura musicale italiana. (Mioddio, i Negramaro

)
Qualcuno ha detto "le case non investono sui giovani"... quali giovani?? FANNO BENE! Band che mollano dopo pochi anni di attività, band che si aspettano un chissà che di contratto e si sciolgono dopo che si accorgono che la casa non gli da un euro, band che non investono soldi e aspettano la fatina magica che li porti sul fottuto palco del successo, che non esiste, e si sciolgono! E sti discografici che devono fare? Puntare 30 mila euro di produzione su gente così? Quanta ne ho vista... sempre a lamentarsi la gente, sempre ad alzare il dito contro gli altri, contro il sistema, contro le case discografiche, contro la cultura italiana... per carità, VERO!
Ma chi veramente fa qualcosa per cambiare questo sistema? Pochi pochi pochi. Piuttosto ci si adatta, e vai con un'altra coverband di Vasco! Chi investe soldi per autoprodursi un lavoro di un certo livello, oggi, in Italia? Chi realmente ci prova con tutto se stesso a proporre qualcosa di veramente suo, senza accettare compromessi?
Ve lo dico io, chi ci crede davvero e se ne fotte del "successo" che c'è ora.
E sono sicuro che sarà quel disco autoprodotto, magari che non suona bene come gli altri, magari senza chissa chè di pubblicità, di un genere con basse prospettive commerciali, ad essere semplicemente stupedo e ad avere davvero qualcosa di valido, innovativo e dotato di sentimento che realmente ti comunica qualcosa per la quale dici: "Cazzo, che gruppo della madonna..." ...e magari "Cazzo, è italiano! Non ci credo".
Io penso che se uno parte a suonare con l'idea di "fare successo", si puà FOTTERE! Almeno, io lo mando a farsi fottere, dal basso della mia umile esperienza mi sento di giudicarlo! Io parto con l'idea di fare la musica che mi piace, punto! Poi probabilmente, anzi, certamente, sarà lui a vivere nella musica, e io come un pirla nella mia solita saletta a suonare sui gruppi che amo con le cuffie immaginandomi di suonare davanti a un buon pubblico... buon per lui... ognuno fa le sue scelte e non posso che rispettarle; ma non lamentatevi se l'Italia è così e se di buona musica sincera non ne esce più.
Mi rendo conto che usciranno esplosioni di polemiche per quello che ho detto. Spero in discussioni 'civili' e al tempo stesso di trovare il tempo per seguirle.
Un saluto e grazie per lo sfogo